giovedì 23 agosto 2012

Due parole con Thee Jones Bones


Questa sera è di scena l’entusiasmo, la forza, il torcesi ed urlare del rock. Come vedete dalla copertina del disco di Thee Jones Bones, per la prima volta in palude, qui si vola alto. Stones of Revolution (cosa c’è di più rock delle pietre e della rivoluzione?), uscito per Il Verso del Cinghiale Records, è un concentrato del meglio della musica del diavolo che abbiate mai sentito, pezzi originali che sembrano dei classici già al primo ascolto. E questo è un pregio, se fatto con la giusta forza e il giusto impegno.
La forza e l’impegno di quattro giovani di Brescia a partire da Screaming Luke Duke, voce e chitarra, Frederick Micheli, chitarre e voce, Brian Mec Lee, percussioni e batteria, Paul Gheeza, basso, scanzonati e ridanciani nell’interno copertina, mentre si bevono dei calici di rosso nello studio di registrazione. Sembrano brindare al loro disco, e non hanno torto: 11 pezzi per mettere a dura prova la mia coda. Non sembrano italiani, non sembrano della nostra epoca, per questo stanno arrivando al trotto in palude. Occhio ai cavalli, e se siete pronti partiamo … 
PERCONOSCERLI MEGLIO

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