lunedì 28 marzo 2011

Intervista a Cesare Basile

Cesare Basile me l’immagino così, come nelle foto: seduto in poltrona a strimpellare e rispondere alle domande con semplicità e umanità. La stessa semplicità e umanità delle sue canzoni, giunte ad una perfezione che solo i grandi cantautori raggiungono dopo anni di rielaborazione del loro vissuto. Sapevo che mi sarebbe piaciuto il nuovo disco di Cesare Basile appena ho visto la copertina (anzi, appena ne ho letto il titolo), ma non così tanto. Un disco da cantautore di razza e allo stesso tempo bluesman internazionale.

C’è la sua Sicilia e c’è il mondo in Sette pietre per tenere il diavolo a bada; del resto le sue esperienze in giro per il globo sono tali e tante che non ci si può aspettare niente di meno. Da Catania a Roma, da Berlino Est alla Macedonia, Milano, Catania … ha girato tanto e ogni suo disco risente dei suoi viaggi e delle collaborazioni con altri musicanti girovaghi (cito per tutti il gruppo di Songs With Other Strangers, del quale è una delle anime). In questo disco ogni sua canzone risente dei viaggi fatti, anche quando canta in dialetto. Ma mi rendo conto di aver sbrodolato troppo. La parola a Cesare…se ci sei batti un colpo.

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venerdì 8 ottobre 2010

Songs With Other Strangers

Cesare Basile, Manuel Agnelli, Stef Kamil Carlens (co-fondatore dei belgi dEUS e leader degli Zita Swoon), John Parish (autore e produttore di PJ Harvey, Eels, Sparklehorse, Giant Sand), Giorgia Poli (membro fondatore degli Scisma e bassista della John Parish Band), Hugo Race (membro fondatore dei Bad Seeds di Nick Cave, frontman dei True Spirit) sono di nuovo insieme per Songs With Other Strangers, performance pensata e coordinata da Marta Collica, musicante giramondo che non ha bisogno di presentazioni. Jean Marc Butty (Venus, Parish, PJ Harvey) non ci sarà questa volta, come mi ha segnalato la stessa Marta Collica in un commento interno. Per questo aggiorno il post.
Da questo giro si aggiungono invece Steve Wynn e Rodrigo D’Erasmo (violinista degli Afterhours). A Steve Wynn sono molto legato. Da ragazzo andai ad uno dei suoi primi concerti solisti, dopo lo scioglimento dei Dream Syndicate, rimanendone folgorato. Da allora l’ho sempre seguito. Accanto a Lou Reed, Nick Cave e pochi altri, ha nutrito la mia adolescenza musicale. Forse un giorno approfondirò. Intanto vi consiglio di andarli a vedere, sono occasioni che capitano una volta sola nella vita.
Queste le date:
20/10 RAVENNA – Teatro Rasi
22/10 TORINO - Hiroshima Mon Amour
23/10 FIRENZE – Festival della Creatività, Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria (ingresso gratuito)
24/10 ROMA – Teatro Palladium

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