Un nuovo musicante si affaccia nella palude questa sera, è il giovane cantautore sannite Fadà. Un viaggio lungo, fatto attraverso il teletrasporto partendo direttamente dal suo studio. Tutto rigorosamente ecologico, visto l’impianto fotovoltaico utilizzato pure per produrre il cd in modo autarchico e pulito. S’intitola Polvere di musica (continuo a scrivere polvere di stelle, se lo farò durante la blog-intervista chiedo scusa in anticipo), album allegro ma non troppo, fatto di fantasia, violini, trombe, ironie... fatto bene, grazie anche alle esperienze maturate prima in altri gruppi e uno spiritual guidance come Carmelo Bene.
Uscito ufficialmente il 28 novembre, Polvere di musica non esiste su supporto fisico, perché, sempre fedele ai principi ambientalisti, Fadà ha voluto diffondere la sua musica in modo liquido, cioè solo tramite download (poi se uno vuole, può farsi il cd, ovvio), presentandosi come un musicante moderno (e allo stesso tempo antico), che scrive, produce e poi suona dal vivo davanti ad un pubblico. La plastica, l’involucro, viene dopo. Non ho trovato un suo sito, e manco myspace, così, per la prima volta nella storia, indico qua sotto il facebook. Insomma, Fadà ama rompere le consuetudini, e questo mi piace. Vediamo cosa romperà questa sera. Pronto?
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