martedì 3 aprile 2012

Due parole con gli Heike Has The Giggles


Ritornano nella palude gli Heike Has The Giggles, saltellanti e ridenti come suggerisce il nome. Sì, sembrano avere la ridarella come Heike, sembrano sempre in gran forma come lei. Del resto sono una delle poche band veramente giovani dell’attuale giovane rock italico. Ma bando alle polemiche, bruciamo la carta d’identità per concentrarci sul nuovo disco della band romagnola, Crowd Surfing: attitudine punk-rock fin dal titolo, voglia di fare i luoghi comuni in mille pezzi, una nuova label in crescita di quantità e qualità come la mantovana Foolica records, 11 brani in poco più di 30 minuti incendiati/incen(diari).
L’incomunicabilità ancora al centro delle loro riflessioni (se Antonioni fosse vivo oggi, di sicuro metterebbe qualche loro canzone in un suo film), e poi il sogno, come in una pazza pellicola di Michel Gondry, al quale dedicando pure una delle più belle canzoni dell’album (M.Gondry appunto). Incomunicabilità/fuga nel sogno … Niente facili sociologismi, vi prego, gli Heike Has The Giggles vanno solo ascoltati, e guardati, tanto sono plasticamente perfetti. Per rimanere in tema cinematografico, sembrano dei giovani ribelli da Free Cinema. Ma qui sto sbrodolando di brutto, e impaziente di interrogarli apro la blog-intervista con un po’ di anticipo. E allora buttiamoci. Crowd Surfing è partito … 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,