giovedì 13 marzo 2014

Due parole con i Karne Murta



Tra poco in palude i Karne Murta, anfetaminica band di Parma per la prima volta su questi schermi. Nati sul finire del secolo scorso, hanno la forza trasgressiva e iconoclasta dei ’70, ma anche la capacità di creare immagini brucianti tipica dei nostri giorni. La copertina del disco lo prova: perfetta nel riassumere la baraonda di suoni, colori, provocazioni della loro musica. Sì, Swingin’ Taboo, questo nuovo disco dato alle stampe per la Masnada Records, è così: una miscela di musica con un sacco di riferimenti spazio-temporali dal rock delle origini allo swing, la world-music accanto al jazz, il tutto senza dimenticare il punk …
Prodotto da loro stessi con Andrea Rovacchi, Swingin’ Taboo è stato registrato e mixato al mitico Bunker Studio di Rubiera (Re), e vuole rappresentare la continuazione del precedente Dirty Swing di due anni fa, sia nello stile musicale, sia nelle storie raccontate. Mescolanza di lingue e dialetti, dall’inglese per il loro rock’n’roll alle rime in arabo, e poi il francese e lo spagnolo, l’ucraino, l’italiano. Tutte le canzoni sono poi diligentemente riportate nel meraviglioso libretto interno, che supera in audacia e accostamenti incredibili la già sconvolgente copertina. Credo ci divertiremo con i Karne Murta, le premesse ci sono tutte. Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO

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