Questa
sera, per la prima volta in palude, un gruppo storico dell’underground più vero
e vivo, quei Kleinkief ritornati al disco quest’anno dopo undici anni, grazie
alla Fosbury records, etichetta di Treviso da sempre gradita ospite su questi
schermi. Presentano il nuovo cd, uscito da qualche mese, intitolato Gli
infranti, come un romanzo di quelli appassionanti e ben scritti. E pure le
canzoni in esso contenute, sono appassionanti e ben scritte. Un pop
cantautorale dolce e ipnotico, perfettamente in linea con le produzioni
fosburyane, come, del resto, la fascinosa copertina (si capisce al volo che è un
prodotto della label col saltatore nel simbolo).
Canzoni
con titoli come L’anarcosentimentale (presente nella compilation del decennale,
e quando l’avevo festeggiato prevedevo i Kleinkief sarebbero stati ospiti qui,
come avessi un terzo occhio), Le mucche
intelligenti, Il fascino dell’assurdità, Margherita e il maestro, cantate con
ironia e senza enfasi da Thomas Zane (anche chitarra), che assieme al
batterista Samuele Giupponi, è l’unico del gruppo originario. Accanto a loro,
la chitarra di Nicolò De Giosa e il basso di Antonio Cioppa. Dei Kleinkief
degli inizi, è rimasta anche la leggerezza e la capacità di creare con le
parole e i suoni un mondo nuovo, da veri artisti. Davvero una piacevole
sorpresa risentili su disco. Una gran cosa averli sul blog. Pronti?
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