venerdì 6 aprile 2012

Due parole con Oratio


Ancora di scena la Sicilia, ancora di scena un cantautore degli anni zero, anzi zerouno, Oratio, brillante e pop come la copertina del suo secondo cd, uscito come il primo per Malintenti dischi. Discorrendo senza ratio è il suo titolo, ironico e diretto come le canzoni che lo compongono: dodici perle con parole scelte con cura, per una musica dal sapore internazionale. Ascoltandolo ci si diverte un sacco, come credo si siano divertiti a realizzarlo. Per questo è un piacere ospitarlo per la prima volta nella palude; mi piace immaginarlo beffardo e surreale come nella foto sperimentale al centro del libretto interno.
Oratio con questo suo nuovo disco ha voluto uscire dall’ambito strettamente cantautorale, cercando di ampliare i confini della sua musica. Con una frase di lancio “Oratio è sempre più Badly Drawn Boy e meno Battisti, più Wilco e meno De Gregori” si è voluto marcare su questo punto, e sentendo canzoni come Mille idee con quel violino e una certa magia folk-rock, Il musicista inglese dall’atmosfera sospesa con piano e bei fiati, piuttosto che Pirati ancora folkeggiante con ukulele e chitarra slide … o Scegli il vizio, si può capre cosa si intende. Ma non voglio sbrodolare oltre, sento Oratio che si schiarisce la gola. Pronto?
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