Intervista ai Retrolover
Mi fa piacere sentire della buona musica provenire dalla mia città. Tra i quaranta e passa (tra gruppi e musici singoli) passati sul mio blog, solo uno era di Verona, se non mi sbaglio: le Cherry Lips. Ora è la volta dei Retrolover, classico quartetto pop-rock d’alternative di razza, che canta in italiano, ama Samuel Beckett e i Diaframma (entrambi omaggiati nel recente ep), crea melodie resistenti e atmosfere incandescenti.Tesi universitarie infinite, storie d’amore infrante, una malinconia che aleggia e delle immagini belle come quelle raccolte durante un viaggio in vespa in due (o da soli, o in tre…). Musica dolce e musica amara quella di Jobbè, Pedro, Guido e Alberto, come un film di Francesca Archibugi (l’ultimo, bellissimo, con Albanese e Rossi Stuart, perché no?) come un gelato al limon, come i Valentina Dorme o i Lecrevisse o i Marlene Kuntz (più che gli Afterhours) con canzoni che è bello ascoltare anche se a volte fanno male …
Ma lo sbrodolamento critico comincia a prendermi il cervello, la mano, il pc. E allora sento se sono pronti i Retrolover. Ci siete?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/retroloveryeah
Etichette: Autoproduzione, Blog, Cherry Lips, Diaframma, Intervista, Retrolover, Rock, Samuel Beckett, Storia, Veneto, Verona, Vespa

