sabato 7 dicembre 2019

In palude con The Winonas

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Grunge acustico
DOVE ASCOLTARLO spotify o soundcloud
LABEL Vaccino Dischi
PARTICOLARITA’
La particolarità del progetto è il minimalismo tipico del cantautorato e della musica acustica, con la differenza che il nostro bagaglio musicale è sicuramente più legato a sonorità punk, quindi comunque minimali ma molto più graffianti.
CITTA’ Ravenna
DATA DI USCITA 10 ottobre 2019
L’INTERVISTA
Come è nato Arborea?
Arborea nasce di getto. Un arpeggio intenso, una parola particolare, una cupa nota di basso permettono a una nuova canzone di nascere descrivendo alcune sensazioni che un essere umano può provare in base a situazioni e fatti che accadono nella propria vita. Parla di anima, di cuore, di ansie, di rancore, di paure e nello stesso tempo di speranze. È un lavoro molto sincero e molto sentito che ci rappresenta e ci mette a nudo per questo è nato e si è sviluppato con molta naturalezza.
Perché questo titolo? …
Abbiamo immaginato un uomo impaurito, frustrato, stanco, indebolito dalla vita frenetica che la società moderna gli impone. Non ha tempo di riflettere sulla sua vita e sulle sue private situazioni. Abbiamo immaginato lo stesso uomo immergersi in un folto bosco, come necessità di solitudine stato che gli permette di ricomporre le idee. Nell’ombra del bosco gli occhi e le tempie si rilassano, i raggi di sole che filtrano dalle fronde gli permettono di intravedere colori particolari, sente solo rumori naturali e finalmente riesce a prendere coscienza di sé, come un albero che nasce e crescendo il suo fusto diventa più grosso e resistente. Per questo abbiamo cercato un titolo che potesse aprirsi a un immaginario naturale.
Come è stata la genesi del disco, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Arborea è stato concepito subito come EP, scritti i cinque pezzi inediti abbiamo deciso di includere anche la cover di Nada Malanima Senza un perché in quanto è un pezzo che prima di tutto ci piace moltissimo, si adattava perfettamente alle tipologie di emozioni che cerchiamo di trasmettere, inoltre la amiamo alla follia! Abbiamo deciso di curare di più la qualità delle registrazioni e la produzione artistica rispetto al nostro primo album Sirene che è stato volutamente registrato low-fi e live in studio.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione dell’album?
Sicuramente le registrazioni di carillon e sassolini da effettare e inserire in alcuni dei brani. Detta così non fa ridere ma vi rimandiamo a un paio di storie in Instagram da non perdere!
Se Arborea fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?
Arborea non è propriamente un concept-album ma in qualche modo le canzoni hanno un filo conduttore quindi potrebbe anche essere inteso come tale… Facendo un riassunto potrebbe parlare di riscatto emotivo.
C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fiere dell’intero disco? … che vi piace di più fare live?
Quello che preferiamo forse è Il mio giardino, sia come musicalità che come significato, ed è il primo pezzo con cui di solito apriamo i live, è molto romantico ma con un retrogusto malinconico e sofferente…ma finisce bene!
Come è stato produrre Arborea? Chi più vicino dal punto di vista produttivo?
A livello di produzione artistica abbiamo lavorato insieme a Riccardo Pasini dello Studio 73 di Ravenna, che ci ha registrato e mixato l’intero EP ed è stato essenziale nella produzione artistica rispettando il nostro lavoro ed il nostro modo di essere e di comporre, è davvero geniale!
Copertina molto minimalista, un bel disegno classico, ma anche no … Come è nata? Chi l’autore?
La parte visiva del progetto è stata realizzata da Giulia Betti, sia le illustrazioni di copertina, sia il video del brano Vorrei.
Come presentate dal vivo il disco?
Il nostro set si compone semplicemente di strumenti acustici (basso e chitarra) e due voci.
Altro da dichiarare?
Scriviamo i nostri pezzi sperando che arrivino in profondità, di sicuro vanno ascoltati con attenzione perché questo possa avvenire, speriamo di riuscire a essere il bosco di qualcuno.


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9 Commenti:

Alle 7 dicembre 2019 21:50 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi fa molto piacere ospitare questa in palude sera le Winonas, terzetto femminile di genuino grunge cantato in italiano.

 
Alle 7 dicembre 2019 21:52 , Blogger Alligatore ha detto...

Solo cinque pezzi, più una cover di Nada, ma cinque pezzi che restano e viene voglia di ascoltare più volte.

 
Alle 7 dicembre 2019 21:56 , Blogger Alligatore ha detto...

Hanno ragione nell'indicare Il mio giardino come il pezzo più bello: malinconia struggente che che cresce come un'onda, il piano ad aggiungersi al loro chitarra/basso/voce per un vero indie-rock da incorniciare.

 
Alle 7 dicembre 2019 21:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Stupenda anche Il velo: ipnotica e metaforica, autentico grunge sia nel testo sia nel rombare del basso.

 
Alle 7 dicembre 2019 22:03 , Blogger Alligatore ha detto...

Maglione è forze il pezzo più minimalista del mazzo, naturale e altrettanto ipnotico, con una coda più elaborata, Ragazzo morte è il più fosco, sia nel testo, sia nella musica, ma corale e intenso.

 
Alle 7 dicembre 2019 22:07 , Blogger Alligatore ha detto...

Da citare l'apertura, Vorrei, che sembra un classico senza tempo (guardate che bello il video), e la chiusura, Senza un perché, questo sì un classico senza tempo, come detto prima di Nada Malanima.

 
Alle 7 dicembre 2019 22:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Emozionante e molto in linea con la musica delle Winonas ... corale e intenso, perfetta chiusura del disco Senza un perché.

 
Alle 7 dicembre 2019 22:10 , Blogger Alligatore ha detto...

Grandi, Winona Ryder sarà fiera di voi!🎸

 
Alle 8 dicembre 2019 09:40 , Anonymous Voltaire ha detto...

Bellissimo progetto, ricco di idee e veramente interessante. Sempre un piacere conoscere artisti non sempre opportunamente pubblicizzati dai canali ufficiali. Un salutone a te.

 

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