giovedì 21 novembre 2019

In palude con Lola & the Workaholics

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Dub-Reggae Elettronico
DOVE ASCOLTARLO Tutte le piattaforme online: Spotify, iTunes, SoundCloud ecc..
LABEL Workaholics Record
PARTICOLARITA’ il Ns primo lavoro Ufficiale.
FB
CITTA’  Livorno
DATA DI USCITA 15/11/2019
L’INTERVISTA (risponde Giancarlo Di Vanni, Dub Master della band)
Come è nato Romance?
L’album è nato dall’esigenza di voler uscire ufficialmente e di far conoscere il nostro materiale al di fuori dei confini regionali. È stata più che altro un’esigenza e una risposta concreta ai nostri fans che ce lo richiedevano ad ogni singolo concerto. Artisticamente abbiamo scelto dei brani che abbracciano un range di generi su cui ci piace molto giocare.
Perché questo titolo? … che è anche il titolo di uno dei pezzi più intensi del disco.
È un po’ il refrain che si rincorre per tutto il disco: questa richiesta, ricerca, e voglia di Romaticismo. Aurora nei suoi testi ricalca frequentemente questo tema. Ma è un Romanticismo nel senso più ampio del termine, non solo affettivo.
Come è stata la genesi dell’album, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Il Nostro setup come band ci permette di produrre materiale molto velocemente. Abbiamo avuto una genesi di gruppo un po’ travagliata; con vari membri che si sono avvicendati. Questa formazione attuale che annovera: Aurora ( Lola ) Loffredo alla voce, Stefano ( Steve ) Lunardi al Violino, Federico Silvi alla Chitarra, Rolando ( Rolli ) Calabrò al Basso ed io, Giancarlo Di Vanni come Dub Master e Producer sta insieme da poco più di un anno, e con questa formazione abbiamo elaborato idee che erano venute fuori nei 2 anni precedenti con altri interpreti. A dire la verità siamo in continua produzione, e questa è una delle cose più stimolanti del progetto.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Ce ne sono vari, ma forse quel modo con cui riusciamo a capirci al volo musicalmente e umanamente rende tutto molto piacevole. Ogni volta che si iniziava una sessione di registrazione eravamo sempre tutti meravigliati di cosa stesse venendo fuori. Con una semplicità e naturalezza unica. Di episodi ce ne sono tanti, ma ricordo sempre con piacere la prima volta che si presentò Aurora in sala prove, ricordo che entrò in punta di piedi, ma come iniziò a cantare, io e Rolando rimanemmo stupiti, meravigliati e ci dicemmo immediatamente:  lei sarà la ns cantante. Tra l’altro quella sera nacque la prima bozza di Lullaby.
Romance potrebbe essere un concept-album? … anche a posteriori.
Onestamente non saprei. I concept album li ho adorati nella mia gioventù, li ho sempre rispettati e visti come vere e proprie opere d’arte; detto ciò, Romance non è mai stato pensato per essere un concept album; ma se il pubblico lo ritenesse, ne saremmo tutti onorati.
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero dell’intero disco? … che ti piace di più fare live?  
È un po’ come dire a un genitore quale figlio ti piace di più, è anche vero che ogni genitore ha delle preferenze, è fisiologico. A me piacciono tutti ma in particolar modo Romance, Lullaby, Kiss me e White rabbit. Tutti pezzi che anche dal vivo riscuotono un bel successo.
Come sono nate le collaborazioni a livello produttivo? Chi citare?
A livello prettamente produttivo ci siamo sempre auto prodotti, in tutti i sensi, registrazioni, mixaggi, ecc.. però una collaborazione indiretta che abbiamo avuto lo scorso anno con Dennis Bovell secondo me va citata. Per fare da band a un suo concerto qui a Livorno, abbiamo tirato su una all star band, da cui poi sono nati i Workaholics. Quindi questa secondo me è stata una collaborazione essenziale per questo progetto.
Copertina molto forte, in linea con il vostro disco, tra giochi d’infanzia e giochi adulti. Chi l’ha pensata?
Beh, potrei fare un discorso lungo e noioso dandomi anche delle arie, ma invece è molto semplice: quando abbiamo preso il fondo dove proviamo, ci abbiamo trovato dentro “Furio” e da allora è sempre rimasto li. Un giorno durante lo shooting gli ho fatto una foto e quando ero nella fase copertina, mi sono detto ecco, abbiamo copertina e logo della band. Come dire: 1+1 fa 2
 

Come presentate dal vivo il disco?
Il live pur avendo una struttura molto definita, lascia molto spazio a improvvisazioni e da veri e propri trip dub, talvolta ipnotici. A cui il ns pubblico reagisce sempre in maniera entusiasta. Giochiamo molto con effetti e atmosfere, mettendo sempre e comunque la voce di Lola davanti a tutto. Se devo dare un termine identificativo del live dei Workaholics sarebbe: Ipnotico; per Lola invece: Catalizzante.
Altro da dichiarare?
Diffondete il Lolahism in giro per il mondo, vogliatevi bene e Supportateci. Ciao


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9 Commenti:

Alle 21 novembre 2019 22:29 , Blogger Alligatore ha detto...

Gran bel disco intenso e gaudente, di reggae elettronico made in Livorno. Allegria e malinconia a piene mani, nelle stesse dosi.

 
Alle 21 novembre 2019 22:32 , Blogger Alligatore ha detto...

Una musica che mi piace molto il reggae, in particolare questo, contaminato/contaminante e con una originale voce di donna: Lola, Lola & the Workaholics.

 
Alle 21 novembre 2019 22:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Lola e i Maniaci del lavoro, divertente nome che ben li rappresenta.

 
Alle 21 novembre 2019 22:37 , Blogger Alligatore ha detto...

Otto pezzi, due dei quali cantati in italiano, uno in francese e il resto in inglese. Otto pezzi uno più bello dell'altro.

 
Alle 21 novembre 2019 22:42 , Blogger Alligatore ha detto...

Dall'iniziale Diva dal gran ritmo e gran vibra e dal testo sbarazzino cantato in italiano a White Rabbitt originale versione dub-reggae di una delle più belle canzoni della musica, uno dei pezzi più acidi mai realizzati.

 
Alle 21 novembre 2019 22:43 , Blogger Alligatore ha detto...

Un pezzo non facile, in particolare come cantato ... ma Lola & the Workaholics hanno passato l'esame, interpretandolo alla loro maniera. Sentirete ...

 
Alle 21 novembre 2019 22:45 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma la stessa Romance, che ha dato non a caso nome all'album, è da segnalare: dran bell'inizio con la chitarra a dare il ritmo, un cantato in francese, ovviamente sensuale, il violino a darci dentro come non mai e un'atmosfera che cresce.

 
Alle 21 novembre 2019 22:48 , Blogger Alligatore ha detto...

Curry Muffin è un motore rombante contro il razzismo, inno per un umanità nuova, cantato con una voce nera che conquista, e non vorresti finisse mai, Lullaby è una ninnananna suggestiva quanto semplice.

 
Alle 21 novembre 2019 22:51 , Blogger Alligatore ha detto...

Vorrei trovare le giuste parole per ogni pezzo, ma è meglio che ascoltiate da soli tutto Romance, una delle novità più interessanti di fine anno.

 

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