domenica 13 novembre 2016

In palude con Luigi Bruno & Mediterranean Psychedelic Orkestra


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE World music & Rock
DOVE ASCOLTARLO Su iTunes, Spotify e tanti altri …
LABEL Bajun Records, in collaborazione con Irma Records
PARTICOLARITA’ Rock’n’world

CITTA’: Lecce
DATA DI USCITA Digitale 27 settembre 2016; fisico 14/ottobre 2016

L’INTERVISTA
Come è nato ASSUD?
Da sessioni live consumate negli ultimi sette anni in giro per la penisola e in qualche landa d’Europa…
Perché questo titolo? …  Mediterranean Psychedelic Session Vol.1? Ci sarà un 2?
Perché suona bene col contesto del disco, perché siamo qui a sud ma ormai insieme a tantissimi altri sud e molti di essi me li sono portati in questo primo volume, e poi scritto così sembra anche un nome arabo e l’idea non mi dispiaceva.
Ci sarà indubbiamente un volume due, in realtà c’è già, se penso a quanto materiale ho scartato ne ho almeno per altri sette volumi, a dire il vero, ma prima ho un conto in sospeso con il quarto disco dei Muffx (la mia band progressive) che vedrà la luce a brevissimo.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Ho avuto un approccio anti-pop, diciamo anche all’antica, il disco è un racconto in note di quello che è successo in questi ultimi anni, dei confronti che ho avuto ed ho con molti musicisti di estrazione artistica diversa dalla mia… di sonorità lontane ma che suonano vicine soprattutto in questo momento storico. Ho partorito questo album al contrario, sono partito prima dalle sessioni live senza strutturare niente e solo dopo ho raffinato il tutto pur mantenendo un sound e un approccio grezzo. Volevo che suonasse autentico, più simile alla pietra che alla plastica.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
L’odio nei miei confronti dei miei musicisti per averli costretti a registrare un album senza neanche una prova. Poi però si sono divertiti, ma ovviamente non lo ammetteranno mai.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … anche senza volerlo.
Sarebbe una gita in macchina da Lecce città a Santa Maria di Leuca, però a dicembre, magari con un po’ di pioggia e senza turisti.
C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri dell’intero album?… che vi piace di più fare live?
Credo che ognuno abbia il suo, il mio sicuramente è la Tortula, perché c’è dentro il Tango, il Blues, il rock, il balcan, c’è lo spagnolo e c’è il dialetto salentino anzi, il dialetto galatonese più precisamente.
Il cd è uscito con un sacco di realtà musicali … come mai tutte queste collaborazioni. Chi ricordate maggiormente con piacere?

Tutti hanno lasciato il segno ma è doveroso citare l’ospite che ha fatto più strada di tutti per suonare dentro ASSUD, mi riferisco a Robindro Nikolic, clarinettista Serbo/Indiano in pianta stabile a Barcellona, nonché fondatore dei Barcelona Gispy Klezmer, uno dei migliori clarinettisti classici e world music in circolazione, oltre ad essere per me un grande amico e un secondo fratello. Lo potete gustare nei soli di Balkan Brown.
E poi c’è ovviamente Fernando Blasi, Nandu Popu dei Sud Sound System, con cui c’è anche un rapporto di amicizia e di condivisione di ideali e impegno sociale.
Copertina semplice e diretta, con queste foglie svolazzanti (di ulivo?) in un mare di verde. Come è nata e chi è l’autore?
L’autrice è Valentina Calvani in arte Niura, artista leccese che mi ha colpito molto per la sua comunicatività e allo stesso tempo immediatezza e semplice nel linguaggio. L’ho scoperta in una delle edizioni della Sagra Del Diavolo (evento da me creato qualche anno fa). Esponeva insieme con altri artisti in un uliveto, un ulivo per ogni opera, era tutto verde.
Come presentate l’album? …
Come una fotografia, musicisti rock che si incontrano e si scontrano in una sorta di babele musicale e si esercitano a trovare un linguaggio comune, come in realtà dovrebbe essere sempre, ma spesso e volentieri siamo tutti divisi da etichette di stile e di genere a volte fino a sfociare in vera e propria psicosi. Volevo relax non ansia, e questa mi è sembrata la strada migliore. Quando ho ritenuto di aver trovato il linguaggio giusto e fluido, senza forzature, ho tirato su il progetto, tutto qui.
Altro da dichiarare?
Mi dichiaro colpevole.

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8 Commenti:

Alle 13 novembre 2016 00:38 , Blogger Alligatore ha detto...

Gran disco quello di Luigi Bruno & Mediterranean Psychedelic Orkestra: nove pezzi di musica autenticamente meditterranea, con rifermienti che vanno dai balcani alla Spagna, passando per il nostro sud Italia, Salento in particolare ...

 
Alle 13 novembre 2016 00:41 , Blogger Alligatore ha detto...

Trai miei preferiti sicuramente Balkan Brown con magico piano, basso tesissimo, schitarramenti acid-rock, violini ... non c'è il cantato ma non se ne sente la mancanza.

 
Alle 13 novembre 2016 00:46 , Blogger Alligatore ha detto...

... sicuramente Surfinikta, scritto con Fernando Blasi dei Sud Sound System (si sente): bruciante blues balcanico con sax e trombe in gran quantità, la voce di Nandu Popu ...

 
Alle 13 novembre 2016 00:48 , Blogger Alligatore ha detto...

... sicuramente Ritorno a sorridere, pezzo che chiude l'album con elettrica tranquillità, una chitarra splendida, fiati, ritmo, per un pezzo rilassato, da commedia all'italiana monicelliana (il titolo, potrebbe essere quello di un suo film).

 
Alle 13 novembre 2016 00:52 , Blogger Alligatore ha detto...

... anche la Tortula, indicato dallo stesso Luigi Bruno come il suo pezzo preferito, è world-music autentica, ritmica e sensuale ... e per tutte le cose che dice lui c’è dentro il Tango, il Blues, il rock, il balcan, c’è lo spagnolo e c’è il dialetto salentino anzi, il dialetto galatonese più precisamente.

 
Alle 13 novembre 2016 00:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma sono solo 4 degli splendidi 9 brani di questo ASSUD - Mediterranean Psychedelic Session Vol.1, disco tutto da ascoltare.

 
Alle 14 novembre 2016 11:58 , Blogger Elle ha detto...

Colonna sonora della mia giornata di oggi, estrapolo tre canzoni che mi interrompono e distraggono col loro ritmo e mi metto a ballare (quando ho letto il titolo della terza ho capito perché): Surfinikta, Balkan Brown e Balkanika pizzicata. Ora eggo l'ntervista, curiosa di saperne di più ;)

 
Alle 20 novembre 2016 00:17 , Blogger Alligatore ha detto...

Ritmo travolgente dal caldo Mediterraneo, capisco: impossibile stare fermi. Ottime scelte, che ho messo anche io tra le preferite.

 

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