mercoledì 25 maggio 2016

In palude con UROSS


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
pop rock blues d’autore
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
bici, auto, nave, treno, aereo, mezzo di trasporto in generale
Clicca qui per sentire il disco
LABEL
Autoprodotto
PARTICOLARITA’
12 tracce … che di questi tempi in un disco sono una rarità
SITO O FB DEL GRUPPO
CITTA’:
Monopoli
DATA DI USCITA
27.11.2016
L'INTERVISTA

Come è nato Ovunque è la bellezza che non vedi?
Ovunque è la bellezza che non vedi è un lavoro nato a meno di 6 mesi dall’uscita del suo predecessore L’AMORE è UN PRECARIO, uscito il 28.2.2013,  ed è stato un lavoro lungo e travagliato come la creazione di un qualsiasi disco, più o meno.

Perché questo titolo? … titolo molto impegnativo.
Si, diciamo che è un titolo che esprime un ottimismo quasi sfacciato. Alcuni giorni è condivisibile, altri giorni un po’ meno e allora pensi a ‘sto titolo e ti autoconvinci che troverai qualche fiore profumato sotto la merda.

Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Un disco è come un figlio, e se per le donne che diventano mamme c’è quel passaggio mistico e doloroso del travaglio, fatte le dovute proporzioni, accade una cosa simile per tirar fuori il disco definitivo da quelle che era l’insieme più o meno caotico di idee suoni e parole. La differenza è che sul disco hai un libero arbitrio maggiore che per la nascita di un figlio.

Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Giallo che è una canzone nata, arrangiata e registrata in un pomeriggio. Poi il testo è stato praticamente cantato direttamente al microfono al volo senza essere mai stato scritto su carta il pomeriggio successivo. La canzone più veloce che mi sia mai capitata.
L’ultima, la traccia che chiude il disco, invece era in scaletta su un foglio da lavagna, dove c’erano i vari appunti relativi a ogni brano, tra i quali anche quelli scartati e quando fu quasi completata del tutto, non aveva alcun titolo se non quello provvisorio dato per puro pragmatismo organizzativo. Il titolo è rimasto esattamente lo stesso: L’ULTIMA. Credo che quel titolo provvisorio in parte abbia comunque influenzato la stesura del testo.

Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? …
La vita mentre accade. Che tra l’altro a un certo punto del percorso creativo doveva essere il titolo dell’album, con un collage fotografico come copertina. Questo perché è un insieme di canzoni-fotografiche, e la frase “La vita mentre accade o mentre scorre”, ora non ricordo esattamente, è una frase pronunciata da Joe Pesci nei panni del protagonista nel film Occhio indiscreto, ispirato alla figura del fotografo Arthur Fellig. Ultimamente è anche uscita una nuova recensione di questo disco, dove il giornalista faceva riferimento alle canzoni dell’album come fotografie. E’ una sorta di eterno ritorno anche questa.

C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero di Ovunque è la bellezza che non vedi?… che ti piace di più fare live?
No, i pezzi del disco mi piacciono più o meno tutti allo stesso modo. Dal vivo invece ci sono alcuni pezzi che funzionano meno di altri e per questo non li suoniamo. Ma accade un po’ per tutti e potendo scegliere la scaletta da tre dischi, a meno che tu non sia al tuo primo disco, puoi decidere di non portarli non suonarli live.

Il cd è stato da te prodotto, registrato e missato … chi ti è stato più vicino per realizzarlo?
Sicuramente Andrea Brunetti, che in realtà è quello che si occupa molto più di me e molto meglio di me della fase tecnica di registrazione e missaggio.

Copertina semplice e diretta, parente stretta del titolo … Come è nata e chi è l’autore?
L’autore è un’autrice, un’amica e un gran esemplare di Bellezza e si chiama Chiara Napoletano. E’ un selfie, un po’ anomalo se vogliamo, ma sintetizza perfettamente il titolo del disco. Il fatto che sia in bianco e nero forse nasconde ancor di più la foto in sé, ma ha un effetto che rende l’idea attraverso l’immagine, del dover comunque soffermarsi a osservare per trovare la bellezza che a uno sguardo superficiale può non apparire.

Come e dove hai presentato/presenterai l’album? …
Abbiamo suonato il disco in una decina di date tra dicembre e febbraio scorsi. Ora, al momento non ci sono altre date imminenti. Ma si spera possa venire fuori qualche altra occasione per suonare dal vivo.

Altro da dichiarare?
Magari ci sentiamo al prossimo parto.

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9 Commenti:

Alle 25 maggio 2016 00:02 , Blogger Alligatore ha detto...

Un parto? Metafora giusta per il suo disco?

 
Alle 25 maggio 2016 00:03 , Blogger Alligatore ha detto...

... o esagerata? Che ne dite?

 
Alle 25 maggio 2016 00:03 , Blogger Alligatore ha detto...

Intanto vi invito ad ascoltare il disco di questo giovane musicante, e dirmi che ne pensate di questo suo parto.

 
Alle 25 maggio 2016 22:35 , Blogger Elle ha detto...

Ascoltato. Farei il bis. Io non so scegliere la canzone preferita...
Interessante l'aneddoto sul titolo dell'ultima canzone, ma per un attimo mi ha lasciato interdetta la storia del selfie. Pensandoci, forse non è come ho pensato sulle prime, non è donna-oggetto ma bellezza interiore, scritto maiuscolo perché richiama il titolo, dai, sì, è così ;)
(a volte rischio di essere proprio polemica, uff)

Io in questo periodo vedo tutto abbastanza positivo (lo so, lo so, questo è apparentemente in netto contrasto con quanto appena detto sul mio polemizzare sempre), cioè vedo davvero la bellezza ovunque, chi non la vede? Poi mi tornano in mente alcune persone che conosco e che la bellezza non la vedono mai e ho paura di scoprire che non sono loro a influenzare il mio polemizzare, ma che sia proprio io così.

Allora occhi aperti sulla bellezza e orecchie aperte su Ovunque è la bellezza. Metto "repeat all", Alli, va bene?

 
Alle 25 maggio 2016 22:46 , Blogger Alligatore ha detto...

Non c'è dubbio che la riposta può generare polemiche, ma starei sul disco, un buon disco di pop, fatto da solo, e fatto abbastanza bene ... io ho già le mie preferite. Se vuoi riascoltare per decidere le tue facciamo pure repeat ...

 
Alle 25 maggio 2016 22:52 , Blogger Alligatore ha detto...

Le mie preferite sono: Silenzio in blues, chitarrina dolce, ritmo, armonica, e il più bel testo del disco, poi al citata da Uross Giallo, affascinante e misteriosa, come vuole il titolo, sia nel testo sia nella musica pop di marca syxty, la cover di Tenco Ciao amore ciao, direi buona e originale (è sempre bello sentirla), Tutto tranne l'inutile per le chitarre rock e il bel testo.

 
Alle 25 maggio 2016 22:53 , Blogger Elle ha detto...

No no niente polemiche, ho frainteso ;)
Sì repeatiamo.

 
Alle 25 maggio 2016 23:29 , Blogger Elle ha detto...

Molto bella Madre.
Buonanotte.

 
Alle 25 maggio 2016 23:33 , Blogger Alligatore ha detto...

... sì, anche quella è tra le mie preferite. Arrivo!

 

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