venerdì 20 maggio 2016

In palude con Giorgia del Mese


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: indie-rpck
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): su ROCKERILLA
LABEL: Radicimusic
PARTICOLARITA’: Testi Vigorosi, produzione elettropop
SITO O FB DEL GRUPPO : www.giorgiadelmese.it
CITTA’: Firenze
DATA DI USCITA : 11 Aprile

L'INTERVISTA
Come è nato Nuove emozioni post – ideologiche?
“Nuove emozioni post-ideologiche” è nato in due anni di ascolti e riflessioni. Dopo il mio ultimo lavoro “Di Cosa Parliamo” del 2013 ho avvertito l'esigenza  di una rottura con un’idea di cantautorato esclusivamente narrativo, per dare più spazio e vigore a una produzione artistica e un sound elettropop e post-rock espresso attraverso testi sempre più diretti e impetuosi.
Perché questo titolo? …  titolo decisamente forte. Fortemente deciso.
Con questo titolo ho voluto affermare e dichiarare in modo inequivocabile la mia posizione schierata. Ho cercato di raccontare la decadenza della contemporaneità, che è ideologica, politica, esistenziale, ma non in modo dissolto o neutrale, ma attraverso l'umanesimo socialista rivoluzionario e libertario, che è il mio orizzonte ideale. Tuttavia, non è un disco politico, ma si riferisce alle emozioni che ci tocca vivere in un’epoca post- ideologica, qualunquista e populista, dove le grandi lotte e le grandi conquiste non hanno più cittadinanza e ci si accomoda le coscienze sul raggiungimento del “meno peggio”.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Ho deciso di lavorare a questo disco con la produzione artistica di Andrea Franchi, un sodalizio artistico nato nel 2013. Importante è stata la sua presenza per tradurre le mie intuizioni e la mia scrittura in modo moderno e con un sound inconfondibile.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
In generale è stato un lavoro molto disteso e sereno, cosa rara nella produzione dei dischi, questo grazie alla chiarezza sulle idee di come realizzare il disco, al rapporto umano autentico e leale con i collaboratori, e alla convinzione di realizzare una cosa per noi importante..I Momenti più belli sono stati le discussioni e i confronti con gli ospiti di questo disco: PEPPE VOLTARELLI, FRANCESCO DI BELLA, ANDREA MIRO', con i quali mi sono divertita e appassionata, e verso i quali sono infinitamente grata per i regali che mi hanno fatto.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe?
C'e una frase di un brano di questo disco “ Strana Abitudine”, che meglio di tutte racchiude il senso dell'intero album: “Andiamo a vivere bene, senza farci ammazzare”.
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiera di Nuove emozioni post - ideologiche?… che ti piace di più fare live?
“Caro umanesimo” è un brano a cui tengo molto, l'espressione post- punk di questo disco, ma anche l'immediatezza con cui l'ho scritta, senza filtri e senza quasi modificarla nella sua prima versione … inoltre sono molto legata anche a “Lacreme” l'unica cover presente nel disco ,che è un pezzo fantastico dei 24 grana, riarrangiato e cantato col mio amico e artista unico in Italia: Francesco di Bella ... gliela invidio molto questa canzone, l'avrei voluta scrivere io.
A produrre RadiciMusic, ancora questa bella label toscana… Altre persone/team importanti per la realizzazione del disco?
Radicimusic è una etichetta che fa un lavoro prezioso in Italia, ci mette cura e professionalità, ed è diretta da persone appassionate, tenaci  e perbene. Un Grazie Importantissimo va a Marco Pini che è il produttore esecutivo di questo disco: La parte più impegnativa, ha sostenuto questo lavoro credendoci e lasciandomi piena libertà, e poi Gianfilippo Boni, Artista  con cui collaboro da anni, una presenza imprescindibile per me ... che ha sostenuto la parte iniziale e delicata della nascita dei brani.
Copertina molto particolare, ti pare di entrarci dentro … come è nata e chi è l’autore?
La Copertina e dell'artista Simone Vassallo, che ha già realizzato l'artwork del mio disco precedente, e col quale lavoriamo in modo empatico e diretto, sa tradurre graficamente e creativamente in modo fantastico i miei deliri concettuali. Un grande!!
La copertina è una foresta che rappresenta l'epoca intricata e insidiosa che viviamo , però la prospettiva che abbiamo scelto è dal basso verso l'alto alla ricerca di una via di fuga, di una boccata d'aria.
Come e dove hai presentato/presenterai l’album?
Il tour del disco lo porterò in giro con Andrea Franchi, in una formazione elettroacustica … convulsa e originale; ne siamo Felici. Abbiamo fatto una lunga anteprima toccando il nord , il centro e il sud Italia, e  dal 9 aprile siamo ripartiti  col tour primaverile …
Altro da dichiarare?
Ho deciso di dedicare il disco ad una persona, un amico, un compagno (Marco Contieri) che  è scomparso da poco e che  stato molto presente nei miei pensieri durante la realizzazione di questo disco. Oltre alla mancanza per la perdita, è stato presente in questo disco quello che mi ha insegnato: come artista e agitatore culturale: la musica come strumento di militanza e lotta per svegliare le coscienze dal torpore e dalla ipocrisia perbenista e borghese ...
 

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7 Commenti:

Alle 20 maggio 2016 23:42 , Blogger Alligatore ha detto...

Disco importante, da sostenere assolutamente ... ne scriverò domani meglio, qui, canzoni preferite comprese.

 
Alle 20 maggio 2016 23:45 , Blogger Alligatore ha detto...

... e voi?

 
Alle 21 maggio 2016 23:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Durissimo scegliere i brani preferiti, perché Nuove emozioni post – ideologiche è un disco forte, bello dalla testa alla coda ... pensante, ma per nulla pesante.

 
Alle 21 maggio 2016 23:15 , Blogger Alligatore ha detto...

Con una pistola puntata alla testa dico: Caro umanesimo incazzata nella musica come nel testo (da mandare a memoria il ritornello), Soltanto tu quasi beat anni '60/'70 cantata insieme a Peppe Voltarelli, poi il pezzo cantato con Francesco di Bella dei 24 Grana, che l'ha scritto, il gran rock Senza più scuse, intimista che sale sia nel suono sia nel cantato, e il finale voce/chitarra La cosa da dire, breve, ma da pelle d'oca (mi fa pensare a certe cose di DeAndré).

 
Alle 21 maggio 2016 23:15 , Blogger Alligatore ha detto...

... altri hanno da dire qualcosa? O tacciano per sempre!

 
Alle 22 maggio 2016 12:04 , Blogger Elle ha detto...

Eccomi, un bell'ascolto come pensavo: Giorgia del Mese mi piace sin dal suo primo disco :)
Di questo ho scelto Caro umanesimo, Lacreme, Senza più scuse, Tutto a posto e La cosa da dire, ma non perché gli altre non mi piacciano, anzi!

 
Alle 22 maggio 2016 21:10 , Blogger Alligatore ha detto...

Vero,vero, Giorgia la conosciamo bene, avendola già ospitata in palude con il disco precedente ... direi ottime scelte. Ma qualsiasi scelta sarebbe stata ottima :)

 

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