domenica 20 dicembre 2015

Cento di questi film Woody ...

Per festeggiare gli otto anni di blog, vi/mi regalo la rece al nuovo film di Woody Allen, che sapete è tra i miei preferiti in assoluto. Questo suo Irrational Man, è sicuramente uno dei suoi migliori film di sempre, pronto a smentire chi lo dava per cotto a ottant'anni suonati e cantanti. Vero è, che negli ultimi anni il regista di Manhattan ha mostrato alti e bassi (del resto, facendo un film o più all'anno, non è facile tenere il ritmo), ma questa sua nuova pellicola mi ha ricordato il miglior Allen, Io e Annie in testa. Sì, direi una via di mezzo tra questo mitico film e altri, anche recenti, che hanno lasciato un segno, tipo Match Point, tipo Sogni e delitti, tipo Crimini e misfatti. C'è sentimento, cura nei dettagli, belle battute, anche di satira, sesso, cultura, un delitto (quasi) perfetto, attori stupendi, una musica incalzante, gli inconfondibili caratteri dei titoli di testa e coda del suo cinema.
Come ormai ci ha abituati, lui non compare tra i protagonisti, manco in ruoli secondari, ma c'è sempre un intellettuale in crisi, i suoi problemi con la vita, le donne, l'amore, il sesso. Qui è un professore di filosofia, deluso dall'esistenza e dalle possibilità di migliorare il mondo, dopo aver tentato di farlo. Si trasferisce in una piccola università, preceduto dalla sua fama di seduttore bohémien. Se lo contendono subito un'insegnante vitale, una calda bruna che vorrebbe lasciare il marito e fuggire con lui in Spagna, e la sua studentessa più brillante, una biondina di buona famiglia. Lui è riluttante con entrambe, si sente impotente, è attaccato alla bottiglia, ma ... ma, mentre è in un bar, sente per caso le lamentele di una povera donna, alla quale un giudice ha levato la tutela di un figlio. Un giudice potente e tronfio, un uomo abbietto, senza il quale il mondo, forse, sarebbe migliore. Per il professore di filosofia è sicuramente così, per questo decide di ucciderlo. L'organizzazione solitaria del delitto perfetto, lo riporta alla vita, e la sua realizzazione ancora di più. Sulla spinta dell'entusiasmo, comincia con la sua studentessa una storia d'amore e passione dagli esiti imprevedibili ...
Joaquin Phoenix, nel ruolo dell'affascinante professore in crisi è pressoché perfetto. Uno dei suoi ruoli azzeccati, anzi un altro: dopo l'uomo innamorato della voce del pc di Lei, dopo l'investigatore privato più strafatto della storia del cinema di Vizio di forma, eccolo professore di filosofia stufo della teoria, pacifista ma non pacificato. Il suo disgusto per la vita, ricorda quello del giovane Christopher Walken di Io e Annie (quando gioca alla roulette russa, mi ha fatto pensare a lui quando tentava di sbandare con l'auto nella notte), il suo essere intellettuale problematico ricorda molti personaggi interpretati da Allen stesso, come l'architettare e fare il delitto ne ricorda altri dei film sopra citatati.
Emma Stone è l'attrice preferita da Allen del momento. Dopo essere comparsa nel buono, anche se inferiore a questo, Magic in the Moonlight, è stata scelta per Irrational Man. Direi ottima scelta: volto senza tempo, capace di essere una ragazza dei giorni nostri, come vestire i panni di una anni Venti. Anche lei ricorda molti personaggi femminili alleniani, a partire dalla Tracy/Mariel Hemingway di Manhattan. Impossibile non pensare a lei.

Parker Posey è invece la collega del professore, che vorrebbe tanto una storia con lui. Anche lei perfettamente in parte: bruna vitale e disinibita, libera/libertaria, mi è piaciuta molto, era ora incontrasse Allen, che spero la scelga per altri film.
Qualcuno ha criticato il cineasta newyorkese dicendo che Irrational Man è il solito film di Allen. Credo sia vero, ma credo che questo rappresenti un valore aggiunto. Come i grandi geni, è un continuo girare attorno agli stessi temi, fare e rifare lo stesso film. Finalmente, libero dal voler assomigliare a Bergman e Fellini, Allen ha capito di essere Allen e ci delizia con commedie psicologiche, farcite di giallo, tipo Irrational Man. Tra i cosiddetti film di natale di gran lunga il migliore. Lo consiglio a chi è indeciso.
Grazie Woody, cento di questi film!  

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15 Commenti:

Alle 20 dicembre 2015 23:50 , Blogger Elle ha detto...

L'ultima foto fa un po' ridere, non sembra la scena di un dietro le quinte. Comunque le tue recensioni di film hanno un non so che di erotico.
Parker Posey mi è piaciuta molto, Phoenix pure: soprattutto perché ha dato il meglio di sé in ruoli così diversi. Si può dire lo stesso della Stone, solo che con quegli occhioni è come se fosse sempre lei; anche come figlia isterica in Birdman era "sempre lei". Il film mi è piaciuto molto, fermo restando che Abe è un filosofo psicopatico :)

 
Alle 20 dicembre 2015 23:59 , Blogger Santa S ha detto...

Direi inossidabile, Woody Allen e il tuo blog.
Auguri!!! Yottabyte di questi giorni ;)
Seguirò il tuo consiglio...
anche per la presenza di Joaquin Phoenix, attore eccezionale ;)

 
Alle 21 dicembre 2015 00:01 , Blogger Alligatore ha detto...

Cara Elle, a me fa ridere anche la numero due, quando sono nel labirinto con gli specchi deformanti. La Posey l'ho sempre sentita nominare, probabilmente vista pure in alcuni film, ma in questo la sua presenza è forte, fortissima, indelebile; Phoenix si sta candidando a mio attore preferito(ruoli diversi, sì, ma per certi aspetti simili, fuori dal normale, da cinema anni '70), mentre la Stone se l'ha presa Allen deve essere brava per forza (e non mi ricordavo che fosse lei in Birdman, ma ora che ci penso mi tornano in mente gli occhioni della figlia del protagonista ... anche per lei ruoli poco "normali"). Abe filosofo psicopatico? ... perfetto per un film del grande Allen ... e anche erotico, come le mie rece ;)

 
Alle 21 dicembre 2015 00:02 , Blogger Alligatore ha detto...

@Santa S.
Grazie Santa, per gli auguri e perché accetti il mio consiglio ... credo proprio che ti piacerà, Joaquin Phoenix è un grande.

 
Alle 21 dicembre 2015 08:06 , Blogger amanda ha detto...

allora tocca vederlo ;)

 
Alle 21 dicembre 2015 10:02 , Blogger Salvatore Baingiu ha detto...

Regista e sceneggiatore che ho sempre apprezzato tantissimo, stavolta in un suo film recita anche uno dei miei attori preferiti, tale Joaquin Phoenix.
Posso perdermelo? ;)

 
Alle 21 dicembre 2015 11:44 , Blogger Serena S. Madhouse ha detto...

Adoro Joaquin Phoenix dai tempi di QUeels La Penna dello Scandalo (un film geniale, molto sottovalutato..) e ammetto non ho mai visto Il Gladiatore! Poi mi piacciono i film di Allen senza Allen! Quindi... lo vedrò volentieri, Emma Stone non mi fa impazzire (con quella faccina da lucchese!!!) però quasi tutti i suoi film mi sono piaciuti!

 
Alle 21 dicembre 2015 16:04 , Blogger Silvia Pareschi ha detto...

Ma come, io ne ho sentito parlare malissimo! Sono molto contenta di ricredermi!

 
Alle 22 dicembre 2015 01:08 , Blogger Alligatore ha detto...

@Amanda
Obbligata sei :)
@Salvatore
No, assolutamente da non perdere ... condivido pare su sceneggiatore, regista e anche attore.
@Serena
Non ho visto i film di Phoenix, che citi, a me sono bastati questi suoi ultimi tre per consacrarlo a mito di un cinema gioiosamente alternativo, che è quello che cerco. Emma Stone la conosco per questi due film di Allen e per Birdman, e mi pare brava, bella, per chi piace il tipo(a me no), e se la presa Woody ci sarà un motivo :)
@Silvia
Qualcuno ha detto che è il solito Allen, e per me sembra il miglior complimento potessero fare. Un grande Allen, fidati ...

 
Alle 22 dicembre 2015 08:08 , Blogger redcats ha detto...

allora ci andiamo!!! Auguri!!

 
Alle 22 dicembre 2015 11:24 , Blogger Serena S. Madhouse ha detto...

neanche noi abbiamo la TV e NON paghiamo regolarmente il canone con l'ok della RAI, ma ScreamQueen la vediamo qui: http://eurostreaming.tv/scream-serie-tv/
te lo consiglio perché è divertente, con venature noir ed è una forte critica agli States.. dove tra obese e anoressiche che si nutrono di ovatta il tratto d'unione è l'imbecillità, niente di nuovo, ma visto come avanza la colonizzazione è sempre bene ribadirlo!

 
Alle 22 dicembre 2015 12:20 , Anonymous riccardo ha detto...

Questo dovrò proprio andare a vederlo.
Merito anche della tua recensione, caro Diego, merito anche tuo.
Personalmente, anche se Allen mi entusiasma meno di una volta, non ho mai pensato che fosse "bollito"; vorrei arrivare io alla sua età col suo grado di... bollitura!
"Crimini e misfatti", poi, l'ho sempre trovato bellissimo e molto stimolante anche sul piano filosofico. Stimolante ed inquietante...
Soprattutto la scena in cui il protagonista entra nella cucina in cui si trova la sua famiglia, come se si trattasse di una sorta di macchina del tempo, che lo trasporta in un mondo di affetti, sensi di colpa e pensieri che forse aveva cancellato.
Buona giornata.

P.s.: è vero che a Verona c'è un vino che si chiama "Amarone"?

 
Alle 23 dicembre 2015 00:27 , Blogger Alligatore ha detto...

@Serena
Grazie del consiglio ....
@Riccardo
Concordo su Crimini e misfatti è tra i tanti di Allen che mi piacciono. Su questo ultimo, vai sicuro.
p.s.
sì, è vero, è un ottimo vino della Valpolicella.

 
Alle 23 dicembre 2015 09:00 , Anonymous riccardo ha detto...

Be', allora Hemingway se ne intendeva, di vini...

 
Alle 23 dicembre 2015 22:17 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, lo cita in alcuni suoi romanzi, tipo il capolavoro Addio alle armi, se non ricordo male. Grande esperto di vini e gran scrittore ...

 

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