venerdì 23 ottobre 2015

Saluto a un Satiro: Gianni Burato

La settimana scorsa è morto un grande disegnatore satirico, Gianni Burato. Era stato uno dei fondatori di Verona Infedele, memorabile mensile di satira della mia città, che ai tempi di Tangentopoli colpiva duro i potenti in scadenza, a volte anticipando le indagini della magistratura locale, seconda solo a quella di Milano. Mi piaceva la sua ironia e il suo modo di disegnare: inimitabile, perfetto, l'aveva poi portato su innumerevoli pubblicazioni nazionali (avrete di sicuro incontrato qualche sua vignetta). Lo saluto con una delle sue ultime, che giustamente prende di mira la baracconata dell'Expo. Grazie Gianni!
QUI UNA RASSEGNA DI SUOI DISEGNI

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8 Commenti:

Alle 23 ottobre 2015 01:35 , Blogger Elle ha detto...

Volevo andare a letto, ma se mi linki una rassegna di disegni, sto qui tutta la notte. E come al solito conosco Qualcuno solo perché è morto... Ciao Gianni.

 
Alle 23 ottobre 2015 01:37 , Blogger Alligatore ha detto...

Guarderemo la rassegna di Burato domani (qualche disegno forse l'hai visto su quel libretto che ti ho imprestato, con l'autografo di Gianni. Adesso ti raggiungo a letto ...

 
Alle 23 ottobre 2015 16:16 , Blogger mr.Hyde ha detto...

Un artista!

 
Alle 24 ottobre 2015 11:26 , Blogger Alligatore ha detto...

Per me un grande!

 
Alle 25 ottobre 2015 22:03 , Blogger Cristina Deboni ha detto...

L'ho saputo una settimana dopo e mi è dispiaciuto molto. Un velo di tristezza per l'amico Gianni che conosco sin da ragazzina e che ho rivisto dopo tanti anni qualche anno fa a Villa Scopoli. Un bel incontro. Sembra così strano che non ci sia più! Un grande nel suo lavoro e molto apprezzato a Verona. Ciao Cri

 
Alle 25 ottobre 2015 23:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Non lo conoscevo personalmente, anche se l'avevo incontrato in diverse occasioni. Mi piaceva il suo stile, credo avesse estimatori anche fuori Verona.

 
Alle 26 ottobre 2015 14:36 , Blogger Santa S ha detto...

Mi spiace molto, lo leggo da te. Un grande artista. Ho visto poco del suo lavoro, ma lasciava il segno.

 
Alle 26 ottobre 2015 20:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, dici bene Santa S, lasciava il segno, curava il particolare, e colpiva subito ... mi fa piacere averlo incontrato sulla mia strada (tra le sue ultime opere, un bel lavoro sulla Resitenza).

 

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