domenica 27 settembre 2015

In palude con i Lowave



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE Rock- Electro

DOVE ASCOLTARLO Dalle 3 alle 5 di notte su un impianto hi-fi a letto.
su spotify
su itunes

LABEL Santa Valvola

PARTICOLARITA’ Tutti suoni veri

SITO O FB DEL GRUPPO qui ,

CITTA’: Prato

DATA DI USCITA ottobre 2015

L'INTERVISTA

Come è nato Lowc1ph3r? … l’ho scritto giusto? Come si fa?
Ciao Alligatore, prima di tutto ci teniamo a ringraziarti di poter tornare a nuotare liberi nella tua palude.
Si hai scritto giusto e rimanda al nome lowcipher, il brano numero 3 che dura 3:33.
Il cammino verso la meta nasce dal 2010, da quando orfani del mitico Polimerostudio gestito da Paolo Benvegnù ed Andrea Franchi abbiamo preso un fondo in affitto creando il Lowavestudio con l’idea di produrre musica amorevolmente artigianale come ci hanno trasmesso i due maestri sopra citati.
E’ stato un lavoro lungo per una questione puramente tecnica in quanto prima è nata la sala prove poi a distanza di un anno abbiamo iniziato ad attrezzare la regia per poter fare riprese con una qualità soddisfacente, imparato ad usare protools, tutto questo per diventare realmente operativi a fine 2013.
Perché questo titolo così strano?
L’idea è stata da sempre di dare come titolo dell’album il nome del brano Lowcipher perché racchiude molti significati:
Lowcipher si può dividere nelle parole low – cipher, cifra bassa, per noi inteso come le cifre 0 e 1 che compongono il sistema binario, oppure come i mattoni che compongono l’universo, idrigeno ed elio, in entrambi i casi elementi bassi, poveri, semplici che però insieme sono riusciti a dare vita a due universi, quello fisico e quello virtuale.
Letto tutto di un fiato invece ricorda il nome di lucifero in tutti i significati che questa parola assume nella società occidentale, in chiave religiosa cattolica, mistica come il significato del diavolo nella carta dei tarocchi o in chiave complottistica come leggenda del Dio Enki dell’antica mesopotamia, massonica come essere portatore di luce…
Graficamente, sostituendo le lettere –i ed –r con i numeri 1 e 3 abbiamo arricchito il messaggio con due numeri che a loro volta racchiudono significati matematici ed esoterici… Tutti sono liberi di interpretare in modo libero e differente ma in fin dei conti, in conclusione, è solo un mix di lettere e numeri.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Come scritto prima, dalla genesi alla fine dell’album, c’è dentro un bel viaggio che ci ha maturato tanto tecnicamente per quanto riguarda la registrazione avendo però sempre l’idea di creare e registrare con più amore possibile, senza farsi condizionare da concetti come genere musicale, oppure di voler creare ad hoc brani che poi abbiano un minutaggio da singolo.
Ci teniamo a sottolineare che ogni suono presente nell’album è analogico, in ogni suono abbiamo cercato di trasmettere l’amore ed il rispetto che abbiamo verso gli strumenti ed il loro suono.
Ci siamo divisi tra il vivere il lavoro della sala prove che è istintivo e più naturale, componenti che poi si evidenziano nei live con il lavoro nella regia che cambia molto la visione d’insieme.
“Cambia l’orecchio” dall’universo sala prove a quello della regia, nell’album ci sono brani come Bim, Tale Seven, Golden Mine che sono nati in sala prove e brani come Milky Way, Lazy Brother o Lowcipher che sono nati in regia da spunti di improvvisazioni che poi abbiamo arrangiato ed in questo processo è stato molto divertente poi risuonarli live.
Ogni ripresa audio è stata fatta da noi al Lowavestudio, il mixaggio l’ abbiamo fatto al Bunker Studio di Rubiera dal grande Andrea Rovacchi, volevamo vedere lavorare un professionista per accrescere ulteriormente le nostre conoscienze e poi ci è piaciuto tantissimo l’album “Our Secret Ceremony” dei Julie’s Haircut e sapevamo che lui era l’umo giusto. Noi in studio abbiamo investito sui preamplificatori per le riprese ma volevamo vedere girare i vu meter dei compressori.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Ogni pezzo registrato ha una storia infatti a breve sarà on-line un blog dove racconteremo ogni brano.
Il Brano Milky Way è nato da una sequenza di un Roland che vive solo nel disco perché non può essere più riprodotta fisicamente, era quel momento e stop… ecco questo è un esempio di cosa intendiamo per “amorevolmente artigianale”.
Per fare le voci di Fuck The Pyramid, Loris che registrava ed Ivano che cantava hanno bevuto buona parte di una bottiglia di Jack Daniel’s per dargli l’attitudine giusta ahahahah
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il “fosse”? … è?
Non ci piace tanto il termine concept album perché noi pensiamo che in generale ogni album  dovrebbe esserlo, nel senso che deve per forza racchiudere dentro di se un percorso collettivo o singolo nei confronti di qualcosa, noi nella nostra nullità abbiamo tentato di esorcizzare il lowcipher  spirituale che la società ci ha infettato.
C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri dell’intero album?… che vi piace di più fare live?
Tutti i brani dell’album ci rappresentano altrimenti non li avremmo messi, live ci divertiamo tanto (così come il pubblico) a fare Lowcipher, Iggy, FTP e Bim perché sono più rock e gira e rigira la persone in un live sono sempre attirati da quel demone… Comunque ci sentiamo abbastanza fieri di un brano come Golden Mine nel quale una sequenza elettronica techno striscia in un ambiente naturale, è il nostro serpente verso la mela.
Il cd è una vostra produzione autarchica, registrato in solitudine, poi mixato al mitico Bunker Studio da Rovacchi … Altre realtà attorno a voi da citare assolutamente?
Sicuramente sono da citare tutti i gruppi che fanno parte di Santa Valvola: Nausea, Topsy The Great, Quiet Pig  l’unica etichetta locale che con tanta passione promuove gruppi in città.
I Go!zilla fanno garage rock e suonano tantissimo in Europa.
Un gran bel gruppo sono “I Solchi” con alla voce Serena Altavilla, per noi una delle voci rock più belle in Italia.
Dovrebbe uscire a breve il nuovo album dei Dilatazione.
Nel cantautorato c’è Andrea Franchi un grandissimo musicista-compositore-produttore uscito quest’anno con l’abum “Tanz”.
Sempre quest’anno è uscito un bell’album di Matteo Bonechi dal titolo “Sono solo tre ore che aspetto”.
Nel punk ci sono i Drunken Nights e nella new wave si stanno facendo strada i Tanks And Tears.
Tra le nuove leve ci sono i Fantastic Bra, i Kenny Muore Sempre ed i Tanz.
Per gli amanti di amplificatori c’è il grandissimo Hope che costruisce e customizza casse ed amplificatori per chitarra o basso.
Per la musica made in Prato 2015 i nomi sono questi.
Copertina spaziale, come tutto l’artwork del semplice cartonato (e le magliette). Come nasce l’aspetto grafico della vostra musica? Chi l’autore e come lavora con voi?
L’autore della copertina come delle magliette è Ivano.
E’ bravissimo a popolare fogli di carta con strane creature e nella copertina dell’album ha dosegnato le tematiche di cui abbiamo conversato finora, è rappresentato il caprone lowcipher come pianta di una città futura, sulla sinistra una torre un po’ babele un po’ fallica con sullo sfondo lo spazio.

Come e dove presenterete l’album?
La presentazione ci sarà in ottobre al locale Garage a Calenzano (FI).
Suoneremo tutto l’album e ci sarà il banco di Santa Valvola con i nostri cd ed il loro catalogo.
Altro da dichiarare?
Presto faremo un videoclip ed un video live dove eseguiremo 2 pezzi nel nostro studio.

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11 Commenti:

Alle 27 settembre 2015 15:04 , Blogger G ha detto...

Sono molto incuriosita da questo gruppo, che non conoscevo.
Ho provato a spulciare in giro, ma non trovo nulla di loro. Cosa mi consigli, Alli?

 
Alle 28 settembre 2015 00:11 , Blogger Alligatore ha detto...

Be' G., in primis ti consiglio di andare anche all'intervista precedente, fatta in diretta sul blog nel lontano 2009 (questo il link http://alligatore.blogspot.it/2009/03/intervista-ai-lowave.html), e poi di ascoltare bene i loro dischi, e magari sentirli live ...

 
Alle 28 settembre 2015 10:07 , Blogger Elle ha detto...

Bravi. A me piacciono Golden Mine, Iggy e Bim. Effettivamente in giro non c'è nulla da ascoltare, ho trovato solo la loro pagina fb, mentre sul loro canale youtube c'è qualcosa solo del precedente disco (in free download su bandcamp) :(
Fortuna che io ho te Alli ;)

 
Alle 28 settembre 2015 20:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Le mie preferite, cara Elle, coincidono con le tue, mettendo Iggy prima, Bim seconda e Golden Mine terza, ma solo per sfumature la musica non è un Grand Prix :)
Per il resto che dire? Hai fatto un sunto perfetto di cosa ascoltare/vedere per approfondire la loro musica.
Fortuna che io ho te Elle ;)

 
Alle 29 settembre 2015 09:37 , Blogger G ha detto...

Grazie mille, Elle :) ho fatto una prima immersione!

 
Alle 29 settembre 2015 09:39 , Blogger G ha detto...

Credo che se arriveranno nella mia parte di Italia, andrò molto volentieri ad ascoltarli :-)

 
Alle 30 settembre 2015 01:02 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi piace questa collaborazione tra blogger riguardo le "scoperte" musicali. Brave Elle e G.

 
Alle 1 ottobre 2015 19:06 , Anonymous Matteo (Lowave) ha detto...

Grazie per i vostri commenti e il vostro interesse. E ancora grazie alligatore (e alla tua palude).

La pre-release dell'album è appena stata pubblicata su bandcamp.

https://lowave.bandcamp.com

 
Alle 1 ottobre 2015 23:12 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie Matteo, grazie Lowave ... chi è interessato ad ascoltarvi allora vada su bandcamp ... ora metto pure il link nella presentazione.

 
Alle 14 ottobre 2015 09:07 , Blogger Lowave ha detto...

Ora anche su Spotify e iTunes. :)

https://open.spotify.com/album/3Jfs0Y6U6wlcUWx6VHEeaf
https://itunes.apple.com/it/album/lowcipher/id1046102199?l=en

 
Alle 15 ottobre 2015 01:18 , Blogger Alligatore ha detto...

Bene, bene, li metto anche in homepage ...

 

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