domenica 20 gennaio 2013

Riscoperte: Hangover di Eva Zambon



Ho scoperto questo romanzo quasi per caso, scrivendo sul mio blog della scomparsa di uno scrittore (era Ray Bradbury) e incontrando nei commenti a quel post il compagno dell’autrice (l’amico And). Il caso ha voluto avessero entrambi lo stesso editore, DeriveApprodi, uno degli editori più vivi e innovativi d’Italia, con un catalogo sempre più bello. Anche Eva Zambon è viva, la scrittrice vicentina, ora emigrata nel Canton Ticino, è l’autrice di questa opera prima, fino ad ora l’unica, datata 2002. Mi chiedo perché solo un libro, spero nel frattempo abbia messo altro materiale in legnaia, e in futuro escano altre sue opere.

Ho letto metà di queste brucianti 168 pagine sul battello che mi portava da un capo all’altro del lago di Garda, la scorsa estate. Lo stesso lago dove si apre Hangover, il capodanno del 2001. Dei giovani affittano una casa per festeggiare, fanno baldoria, bevono e si fanno di tutto, ma non è solo un episodio isolato. Anche nelle altre pagine del libro saranno sotto l’effetto di droghe leggere e/o pesanti, dal semplice spinello alle paste sintetiche, tipo un romanzo di Bret Easton Ellis.
Sono Zeno, studente universitario figlio di un noto avvocato pieno di soldi, la sua fidanzata Lisa, studentessa svogliata all’ultimo anno delle superiori, la sua amica e compagna di classe Giorgia, Matteo, cameriere innamorato di Giorgia, ad un certo punto compagno di appartamento di Zeno, quando decidono di andare a vivere da soli … “vado a vivere da solo”, allora si poteva più facilmente, anche se i segnali di crisi c’erano tutti, e nel libro, si sentono.
Hangover è ambientato a Verona, ma a parte certe poche espressioni dialettali e qualche intercalare tipico (Vaccadì, espressione che uso/penso spesso pure io, e tutti in zona), potrebbe essere ambientato in qualsiasi città d’Europa. In brevi capitoli con i nomi dei protagonisti, avanza questa storia in mezzo al vuoto pneumatico, tra luoghi simbolo del periodo quali discoteche, il lago, qualche viaggio nelle vicine Brescia e Bologna, nella mitica Olanda, il vomito dopo molte notti brave come in Trainspotting. I personaggi non sono tagliati con l’accetta, non c’è moralismo o compiaciuto sensazionalismo. C’è solo la volontà di raccontare una storia, che come un film si dispiega davanti. Tipo un film di Gus Van Sant.
Come epoca siamo poco dopo il fenomeno del pulp, ma si sbaglierebbe ad etichettarlo come un libro pulp. È un libro generazionale, forse, di una generazione senza una chiara prospettiva davanti. Non c’era già dieci anni fa, non c’è ora. È un libro rock, forse, con prtagonisti i giovani; in un certo senso, quel romanzo europeo auspicato da Tondelli, uno dei primi a mettere le storie del “disagio” giovanile al centro, superando a sinistra il disagio e facendo letteratura e non sociologia.  


Molti sono i riferimenti musicali (come i cartoon a partire dai Simpson, i giochi con la playstation, i video su MTV). Il titolo deriva da Dumb dei Nirvana, band simbolo dell’epoca. Mi sono segnato tanti passaggi significativi del romanzo, ma avrei dovuto riportare metà libro. Metto solo questo, perché mi piace più di tutti, e perchè ho sempre sentito molto vicini questi versi della canzone ... e poi perché da qui nasce il titolo, Hangover.

Capisci le parole di questa canzone? le chiedo.

Lei scrolla la testa come una bambina. Ascolta cosa dice:

Non sono come loro,

I’m not like them

ma posso fingere

But I an pretend

Il sole è tramontato, ma ho ancora una luce. Il giorno è passato, ma mi sto divertendo. Credo di essere stupido, o forse solo felice.

Lisa mi ascolta assorta.     

My heart is broke

che significa: il mio cuore è spezzato

but I have some glue

ma ho un po’ di colla … colla capisci … un tipo di droga

Help me inhale

aiutami ad inalare

e lo cureremo assieme … il cuore spezzato …lo cureremo assieme.

We'll float around and hang out on clouds

galleggeremo nell’aria e ci aggrapperemo alle nuvole … poi torneremo giù e avremo un …

Hangover

Hangover? Ripete lei aspirando troppo l’acca. Sì, un terribile mal di testa dopo che ti sei distrutto con l’alcool. Proprio come io adesso. La guardo negli occhi e vedo le sue guance scaldarsi e poi in un attimo si tuffa sulla mia bocca e mi bacia, dimenticando che doveva vendicarsi.

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29 Commenti:

Alle 20 gennaio 2013 20:58 , Blogger Alligatore ha detto...

Perché ne scrivo oggi, se l'ho letto l'estate scorsa? Non ho avuto tempo prima, ma volevo farlo conoscere perché merita, e poi, ieri notte, i figli di un mio amico si sono capottati con l'auto (senz afarsi nulla, che culo), come i protagonisti del romanzo, più o meno sulle stesse strade, più o meno alla stessa ora.

 
Alle 20 gennaio 2013 21:52 , Blogger chaillrun ha detto...

Tante assonanze riscontro nel tuo post: musiche e altro.
Il mio lago (paesaggio lacustre che riesce a mettere pace e placare i pensieri miei e altro) ti ha portato una piacevole lettura.
Credo che prenderò questo libro, tra una zingarata e l'altra.
N.J. ;-)

 
Alle 20 gennaio 2013 21:55 , Blogger Alligatore ha detto...

Cara N.J. credo ti piacerà molto, come è piaciuto a me ... c'è anche il nostro lago, all'inizio e in alcuni bei passaggi ;)

 
Alle 20 gennaio 2013 22:00 , Blogger chaillrun ha detto...

...e io che pensavo te mi prestassi la tua copia ;)
vabbé faccio un salto alla libroteca domani (ci abito sopra..zero fatica quindi) ;)

 
Alle 20 gennaio 2013 22:00 , Blogger chaillrun ha detto...

...e io che pensavo te mi prestassi la tua copia ;)
vabbé faccio un salto alla libroteca domani (ci abito sopra..zero fatica quindi) ;)

 
Alle 20 gennaio 2013 22:03 , Blogger chaillrun ha detto...

perché si è pubblicato due volte? magia.....

 
Alle 20 gennaio 2013 22:09 , Blogger Alligatore ha detto...

Volevi dirmelo forte e chiaro ... io l'ho ordianto direttamente dall'editore, ed è arrivato in fretta. Ma se non lo trovi, te l'impresto durante una nostra zingarata ;)

 
Alle 20 gennaio 2013 22:14 , Blogger chaillrun ha detto...

Mi do da fare per trovarlo, poi te lo recensisco in una tratta del battello: Limone-Torbole? :-)

 
Alle 20 gennaio 2013 22:20 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah, ah ... allora sarà una rece molto stringata, ma bella.

 
Alle 20 gennaio 2013 22:23 , Blogger Eva ha detto...

Non lo cocosco e mi attira. Due validi motivi per procedere all'acquisto (anche senza tatto) ;-). Baci

 
Alle 20 gennaio 2013 22:28 , Blogger Alligatore ha detto...

Merita di essere letto, credo ti piacerà (anche senza tatto) ;)
Baci.

 
Alle 21 gennaio 2013 02:02 , Blogger George ha detto...

Hai ragione All, casa editrice molto bella, e libro che segnali molto interessante, come sempre ottimi consigli.

 
Alle 21 gennaio 2013 17:18 , Blogger Sole ha detto...

Alligatore, ricordo quel post. Sto cercando ancora il libro di Bradbury di cui parlavi, a quanto pare non lo stampano più, quindi mercatini e biblioteche ...
e sto libro, assolutissimamente devo leggermelo.

 
Alle 21 gennaio 2013 17:25 , Blogger Sole ha detto...

dejavù rileggendo il pezzo che hai deciso di pubblicare... :) bellooo

 
Alle 21 gennaio 2013 17:45 , Blogger Alligatore ha detto...

@George
Grazie George, sì, DeriveApprodi ha sempre dei libri interessanti.
@Sole
Se cerchi Lo zen e l’arte della scrittura, lo trovi direttamente dall'editore, come questo libro (clicca sul link in fondo al pezzo). Io l'ho dall'editore, e in pochi giorni l'ho avuto a casa, ad un prezzo scontatissimo (per dirti, Hangover lo porti a casa con euro 4,65 ... non so se mi spiego, e sono spesi bene).

 
Alle 21 gennaio 2013 18:44 , Blogger Sole ha detto...

se non ci fossi tu Ally :)
fatto l'ordineeeeeee :)di entrambe :)

 
Alle 21 gennaio 2013 19:46 , Blogger Alligatore ha detto...

C'è anche la canzone: per fortuna che Ally c'è ;))
... a no, quello era un altro ;))
Scherzi a parte, dimmi quando arrivano, e come sono. Ci tengo al tuo parere...

 
Alle 21 gennaio 2013 20:21 , Blogger Elle lo Spirito ha detto...

Che minchiona che sono. Saltellando da un link all'altro, ho appena scoperto perché qualche settimana fa mi sono ritrovata Fahrenheit 451 nella lista dei desideri.. comunque è ancora lì, mica l'ho tolto.

 
Alle 21 gennaio 2013 20:30 , Blogger Alligatore ha detto...

@Elle lo Spirito
Tienilo, io devo ancora leggerlo, ma l'ho preso anni fa in offerta speciale (ovviamente da vedere, anche il film di Truffaut, tratto da quel libro)... e se nell'elenco dei desideri hai ancora spazio, metti pure Hangover , a me è piaciuto un sacco.

 
Alle 21 gennaio 2013 20:55 , Blogger Elle lo Spirito ha detto...

Sì, sì, ero partita da Hangover e ora ci ho messo pure il film.

 
Alle 21 gennaio 2013 20:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Sai, dicono che il film non sia riuscitissimo, rispetto al libro, ma a me è piaciuto, anzi, tra i film di Truffaut è uno dei miei preferiti.

 
Alle 21 gennaio 2013 21:17 , Blogger ReAnto R ha detto...

grande Ray :(

 
Alle 21 gennaio 2013 21:27 , Blogger Alligatore ha detto...

Grande, grande Ray ... ma anche Eva, ti assicuro.

 
Alle 22 gennaio 2013 19:51 , Blogger Felinità ha detto...

Ce bisogno di scoprire e far " girare " nuovi autori, fuori dai soliti stereotipi editor-letterari.
E tu sei un ottimo anomalonsor .....
miaooooooùùùùùùù

 
Alle 22 gennaio 2013 20:01 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie, troppo buona mmmiaooooùùùùùù ...

 
Alle 27 gennaio 2013 13:30 , Blogger Felinità ha detto...

era anomalsponsr ffffrrrrrr

 
Alle 27 gennaio 2013 13:35 , Blogger Alligatore ha detto...

L'importane è che sia anomalo, come mi sento io, da sempre ;)
ffffrrrrr...

 
Alle 24 marzo 2013 11:34 , Blogger Sole ha detto...

Eccomi x dirti che l ho appena finito... La cosa che mi ha colpito di più??? Il piattume generazionale, non descritto, ma che traspare dagli avvenimenti; ciao, grazie x le tue dritte :)

 
Alle 24 marzo 2013 11:47 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, è questo un suo grande merito, come le cose che piacciono a me: dire senza dare giudizi, ma narrando i nudi fatti...piacere che tu l'abbia sottolineato.

 

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