sabato 23 giugno 2012

Offlaga Disco Pax live in Trento

Un concerto caldo, caldissimo, quello di mercoledì sera a Trento, allo Studentato di San Bartolomeo, come ha detto Max Collini verso la fine: è il posto più a nord dove abbiamo suonato, e anche il più caldo... alla faccia dei luoghi comuni, come ironizzano dietro a lui Daniele Carretti ed Enrico Fontanelli in splendida forma.
Il pubblico davanti a lui reclamava bis a ripetizione, a partire da Kappler, la prima maggica canzone, ma anche Cinnamon, Ventrale ...io ero in mezzo, tra giovani studenti vestiti il minimo necessario, che facevano foto, passavano a Max il telefonino con i testi delle canzoni (non le trovava più sullo sparito), cantavano a squarciagola, si esaltavano quando narrava del PCI al 76% e la DC al 6 ... facendo il numero con la mano, come un bambino (la foto mossa è per l'emozione).
Ma partiamo dall'inizio. Io e l'amico di Parma, passato a prendermi con la sua Sendero (luminoso?), arriviamo accaldati e affamati a Trento. Io ho diligentemente preparato la cartina per trovare il luogo del concerto, lo Studentato di San Bartolomeo. Facciamo il giro di una rotonda un paio di volte, qualche inversione a U e poi riusciamo a beccare la via giusta. Andiamo su per una salitina, sempre più in alto e troviamo un posto incantevole: appartamentini nuovi, fatti con tanto legno e buon gusto. Chiedo ad una ragazza dov'è Il Concerto, e lei mi indica con il dito il palco, poco in alto davanti a me, sorridendo ironica, come a dire, "... non lo vedi?". Ci siamo. Un ragazzo di colore (nero), ci dice dove parcheggiare l'auto. "Scusa, sai dove c'è un bar?," chiede l'amico di Parma.
"...in fondo alla via."
Bene, è la mensa dello studentato. L'amico di Parma è affamato, io sempre di meno. Sarà l'emozione del concerto, o tutti quei giovani studenti giustamente vestiti leggeri (in particolare le studentesse, che non so più dove guardare), sarà che l'amico di Parma mi fa notare che siamo sempre i più attempati agli ultimi concerti (ma io li porto bene, sia chiaro: 10/15 di meno ne dimostro, e lui, con l'accento emiliano, può spacciarsi per il manager degli ODP), sarà che aspettavo da molto questo live. Lui si mangia due/tre panini/focaccia e mezzo, io uno e mezzo...un paio di birrini e via.
Andiamo, Max sta già cantando Palazzo Masdoni. Credo sia il primo pezzo, perchè alla fine dice buonasera, e l'amico di Parma si chiede "... ma hanno già finito?" Io che sono "il critico rock", dico no, sarà solo la prima: si sale sul palco, si fa la prima e si saluta, spiego. Sì è così, è solo la prima, hanno atteso fino all'ultimo per cominciare, hanno atteso il nostro arrivo. Il pubblico è assiepato in tutto lo spazio (praticamente uno slargo ampio in mezzo alle due ali dello studentato, da dove si gode la vista della Val d'Adige con le montagne tutto intorno). Uno spettacolo nello spettacolo, almeno ora, con la notte a nascondere tutto, a parte le luci in lontananza (come sarà di giorno?).
Sento in Max un tono intimo nel ricordare Palazzo Masdoni, la vecchia sede del PCI di Reggio Emilia. Sarà la nota dominante di tutto il concerto, dove "il privato è politico" si fa concreto, come solo in poche occasioni ho sentito. Tra le nuove canzoni la più bella mi sembra Parlo da solo, che su disco avevo poco considerato. Tulipani invece mi sembra più breve, ma sempre musicalmente bella (un capolavoro), un racconto epico. Come Respinti all'uscio, e Piccola storia ultras sono epiche, dove senti il suono di una città, la sua Storia, Storia di un cuore d'Italia, ora molto meno rosso, purtroppo. Ma mi piace qualcuno lo ricordi, nonostante l'amico di Parma mi dica che sono ragioni storiche per questo cambiamento, da analizzare se si vuole capire ... lo faremo in altra sede, qui si suona, cazzo. Perchè il Partito non è più il Partito, l'Arci ... ne parlermo dopo, come sempre discussioni infuocate, tra un emiliano e un veronese, comunisti in modo inevitabilmente diverso.
Ventrale appare ancora più bella e ironica della versione su disco ("Doctor Who/che con una cabina del telefonoci viaggiava nel tempo./Il solito dilettante laburista"), Dove ho messo la Golf? si trasforma in un racconto dal sapore decisamente filmico, anche perchè all'inizio Max ci rivela, scherzando, che gli è stata commissionata da Nicolas Winding Refn per Drive ...in effetti, sembra di vederlo mentre "ruba" la sua Golf, come fosse in quel film. Mitico! Poi c'è Sensibile, un pezzo sul quale si possono dire tanti ma, però vero e sentito da chi l'ha scritto, e altrettanto sentito dal pubblico che applaude, la canta, pensa alla Storia d'Italia. Poi è tutto un salire di emozioni, con noi ragazzi sempre più vicini al palco, a cantare a squarciagola pezzi memorabili come Onomasitca, sui nomi strani e maledettamente belli di Reggio Emilia (incredibile Max, anche nella mia zona c'era una ragazza di nome Katiuscia, molto carina tra l'altro), come le sue vie nell'esaltante Robespierre, esaltante sia nel tono musicale, sia nelle parole (con il gran finale, "E infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 76% e la Democrazia Cristiana il 6%"). Emozione senza fine...
Kappler chiude in bellezza; tutti, o quasi, la sanno a memoria, come fosse un fatto personale, e Max non ha bisogno dello spartito o del telefonino del fan. In parte degli schermi televisivi continuano a trasmettere il nulla, perchè lo spettacolo è fuori, è dal vivo. Spettacolo che continua dopo il concerto: mentre Enrico e Daniele sistemano i loro strumenti, fumandosi l'ennesima sigaretta (Enrico sembra nato con la cicca in bocca), Max si trasforma in un venditore formidabile. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, con  il musicista/artigiano a vendere la sua musica in una corte rinascimentale. Io mi prendo il vinile dell'ultimo disco, apribile come un gioco di società, e voglio anche una maglietta XL, o anche XXL (ho le spalle larghe). Max la cerca nel casino della sua valigetta, ma non la trova, però, mi dice, "ci deve essere, resta qua, in ostaggio ..."  vende un bel po' di dischi/dvd/magliette a dei fans assatanati e accaldati. Mi rendo conto che anche la M potrebbe calzarmi a pennello " ... e poi, dimagrirai, in questo periodo, con la bici" mi fa notare l'amico di Parma. Prendo la M e saluto, dicendo a Max che sono L'Alligatore. Prima non capisce, poi sì, e mi abbraccia come l'amico del padre in Venti minuti (grande anche questa live, come Sequoia, che piace al mio amico veterinario).  
"Ciao Diego, spero il concerto ti sia piaciuto ..."
Max, questo post è la mia risposta ...

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16 Commenti:

Alle 23 giugno 2012 12:52 , Blogger Alligatore ha detto...

Scusate la latitanza dai vostri blog, tra temporali, la corrente che salta (ieri è stata via dalle 9 di sera alle 2 nella mia zona), impegni tristi e impegni allegri, sono spesso lontano dal PC. Ora, tempo permettendo vado in bici ...ciao.

 
Alle 23 giugno 2012 13:15 , Blogger Andrea ha detto...

Gran bella serata a quanto pare!

 
Alle 23 giugno 2012 13:24 , Blogger petrolio-muso ha detto...

è uno dei gruppi miei preferiti tra gli italiani (e non son molti) ;) latitante che non sei altro *****

 
Alle 23 giugno 2012 14:07 , Blogger Nora* ha detto...

Adoro!!! Ero al concerto a Fiorenzuola qualche annetto fa! Che bello! Non mancherò a Trento!!!

 
Alle 23 giugno 2012 14:45 , Blogger Ross ha detto...

E' proprio iniziata l'estate: insieme ai centimetri di pelle lasciata scoperta e alle zanzare, si moltiplicano anche i concerti.
Nel giro di una settimana qui me ne sono pappati ben tre: Assalti Frontali, Gang e Los Fastidios. Quanta soddisfazione! :)

 
Alle 23 giugno 2012 15:29 , Blogger Alligatore ha detto...

@And
Sì, direi che la tua sintesi è perfetta.
@petrolio-muso
Concordo, come ho scritto altre volte, considero gli ODP "la cosa più bella della nostra generazione" (20, 30, 40enni...).
@Nora*
In verità a Trento ci sono già stati, mercoledì scorso, ed era la seconda volta che venivano a Trento (l'altra volta al Bruno). Fiorenzuola ... vai sempre lontano a vederli ...
@Ross
Però, chiapperi che tris con i controfiocchi, un po' t'invidio ... ti mancano solo gli ODP.

 
Alle 23 giugno 2012 17:08 , Blogger giovanotta ha detto...

bello il post, pare di esserci :)
la vista sulla Val d'Adige compresa :) e la nostalgia per il PCI di Reggio Emilia che non sarà forse più tanto rossa come una volta, ma secondo me ancora bella rossa.. anche qui concerti rock a gogò (colpevoli feste di partiti, similpartiti e CSOA) bisognerebbe avere abbastanza energia per traversare la città è arrivare, ma stasera ho deciso che m'imbarco, anche perché diciamolo che la birretta all'aperto è decisamente migliore di quella a casa
ciao :)

 
Alle 23 giugno 2012 17:18 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie, mi sono tenuto in testa in penseri per un paio di giorni (anche perchè non avevo tempo per scrivrli)... sul rosso di Reggio Emilia, in parte hai ragione, sulla birretta all'aperto invece, ti quoto totalmente ;)

 
Alle 23 giugno 2012 19:34 , Blogger Felinità ha detto...

E' bello leggere il tuo entusiasmo di fronte ad un evento musicale, i 10/15 anni di meno non li dimostri solo di muso ...... miaooooo

 
Alle 23 giugno 2012 19:38 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah, ah, grazie ... in effetti, di testa anche molto meno (e non è un auto-complimento, ma una constatazione: faccio fatica a vedermi come uno maturo, nonstante qualche pelo bianco di qua e di là).
Miaoooo!

 
Alle 23 giugno 2012 20:56 , Blogger giacy.nta ha detto...

Quanto mi piacciono le rockcronache lutulente ( termine che uso per la I volta in vita mia ma nella palude ci sta )!
Bacione

 
Alle 23 giugno 2012 21:07 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie cara giacy, mi piace lutulente... ora però vado a cercare sul dizionario ;)

 
Alle 24 giugno 2012 10:18 , Blogger nico ha detto...

Mamma mia quante emozioni nel leggere questo post...credo che tu possa anche immaginare il perchè! Questi ragazzi sono i nuovi Claudio Lolli, in chiave giovanile! Ma con le stesse caratteristiche del Lolli di adesso...i luoghi del concerto che non si trovano, bisogna chiedere dove e molti neanche lo sanno...una volta io e Maria andammo ad Angri per un suo concerto, ma non riuscimmo a trovare il posto in nessun modo, e dovettimo ritornare a Napoli...il dubbio che il concerto sia finito...stessa cosa a Isernia, dopo peregrinazioni varie riusciamo a trovarlo...ma il dubbio che fosse già finito ci assalì...l'odore di rosso che si respira sul palco e in platea! :-) Bravo Diego! Prima o poi un concerto insieme a te me lo voglio vedere per davvero! Un abbraccio

 
Alle 24 giugno 2012 11:04 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah, ,ah, bello il paragone Nico Lolli/ODP, in effetti le analogie sono molte ...tra l'altro gli ODP venerdì hanno suonato a Pozzuoli, e ieri, sabato, ad Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari ... si fanno un sacco di km in pochi giorni. Io non ci riuscirei, avendo una sorta di repulsione per il viaggio, se non breve, in bici o in auto guidate da amici ...quindi, per vederci Lolli insieme deve venire molto vicino (l'ultima volta, l'ho visto nel 2001, alla FestaInRosso della mia città).

 
Alle 24 giugno 2012 11:49 , Blogger Aldievel ha detto...

Ciao Ally,

anche se non scriviamo più da molto ti leggiamo sempre! Belli gli ODP, conservo nel cuore Socialismo Tascabile...
Buon tutto!

M.

 
Alle 24 giugno 2012 11:54 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie, ogni tanto passo da voi, che postate con più calma, ma postate dai ...che disco quel disco, mi ricordo la sua uscita, quando ascoltai per la prima volta la mitica "Kappler" (al concerto acclamatissima, se c'era qualche nostalgico nazi in giro, penso si sia esaltato ;))

 

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