lunedì 24 maggio 2010

Rising Appalachia, un’apparizione ad Esposta

I migliori concerti sono quelli visti per caso, senza programmazione, trascinati da una forza interiore misteriosa, direi zen. Prendete l’altra sera, ero andato a vedere un reading di Capossela (del quale forse scriverò in un altro post) e poi, gironzolando con l’amico di Parma in libera uscita, sono finito nei locali dell’Associazione Culturale Esposta, uno dei pochi luoghi di cultura viva della mia città.
Sapevo di un concerto di Mattia Coletti, giovane musicante underground della scena radical più sperimentale e coraggiosa (in questo la sua esibizione non ha deluso le aspettative), ma non sapevo delle Rising Appalachia, altre ospiti di Esposta della notte.
Ospiti a sorpresa, arrivate lo stesso giorno per qualche concerto in giro, senza una vera e propria programmazione (se le vedete nella vostra città non perdetevele), si sono rivelate una novità piacevole, un’apparizione mistica e sensuale.
Due sorelle colte e stravaganti come le Cocorosie, ma, sulla lunga distanza, meglio. Due belle voci intense, personalità e colore, banjo e violino, che volentieri si scambiano e un ragazzo dietro a loro seduto su di una scatola, che è pure il suo strumento a percussione (l’altro è la bocca, a dettare il ritmo grazie a dei giochi con il microfono). Tutto questo per creare immagini di un America folk e primitiva, tra fiumi e montagne. È l’America del mito e del miscuglio culturale, quella positiva e pacifista. Quella che piace a me.
Segnatevi il loro nome: Rising Appalachia, le sorelle Leah e Chloe Smith, dalla Lousiana. Tatuaggi e braccialetti, abbigliamento tra l’orientale e il cinema exploitation, un sogno sentirle a due passi da me nell’intima e buia cornice dell’Esposta. Del ragazzo, componente aggiunto, non conosco il nome. Una versione moderna di James Dean. Al bar ci siamo fatti qualche birra insieme, alla faccia dei limiti alcolici (negli States, dicono, molto ma molto più severi dei nostri; incredibile e assurdo, come si fa?).
PER ASCOLTARE
MATTIA COLETTI http://www.myspace.com/zenomattia
RISING APPALACCHIA http://www.myspace.com/risingappalachia
ESPOSTA: http://www.myspace.com/esposta,

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11 Commenti:

Alle 24 maggio 2010 10:05 , Blogger ReAnto ha detto...

Ciao Al;-)

 
Alle 24 maggio 2010 12:57 , Blogger Lucien ha detto...

Carine e brave! (Incuriosito ho ascoltato i brani sul loro myspace)

Come si fa? Per gli amanti della birra come me si incrociano le dita, specie le sere che si torna dal mare. Mica sono un ubriacone da pub, ma con un paio di birre medie sei già sotto arresto!

 
Alle 24 maggio 2010 13:21 , Blogger Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Vado ad ascoltarle anch'io. Sono anch'io incuriosito. Quante cose interessanti dove stai tu.

 
Alle 24 maggio 2010 13:22 , Blogger Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Vado ad ascoltarle. certo che di cose interessanti ne succedono da te...

 
Alle 24 maggio 2010 13:23 , Blogger Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Ci riprovo é il terzo commento che provo a lasciarti: vado ad ascoltarle. Certo che cose interessanti da te ne succedono...

 
Alle 24 maggio 2010 13:23 , Blogger Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Ci riprovo é il terzo commento che provo a lasciarti: vado ad ascoltarle. Certo che cose interessanti da te ne succedono...

 
Alle 24 maggio 2010 15:04 , Blogger Alligatore ha detto...

@ReAnto
Ciao Re :-D
@Lucien
Confermo: carine e brave ... da seguire.
Per gli amanti del bere bene (che non vuol dire bere tanto) è una tragedia. Come dici tu, con due birre medie sei già un criminale incallito. Assurdo...
@Daniele Verzetti il Rockpoeta®
Grazie, in realtà non succedono poi così tante cose, ma ogni tanto qualcosa di buon passa (magari tutto nella stessa sera/notte).
p.s. grazie per tutti quesi messaggi, sono uno dei blog più postati...

 
Alle 25 maggio 2010 12:03 , Anonymous riccardo uccheddu ha detto...

Mi piacciono le "contaminationes": lo scrivo in latino così (almeno virtualmente) mi sento un po' magister, visto che...
Bah, lasciamo stare!
Dicevo, le contaminationes: violino e banjo e microfono in funzione ritmica. Very good!
La musica è poi senz'altro il milieu ideale per stili musicali e culture differenti.
I divieti alcolici, invece, sono una follia e basta. Ma come si fa?! Una cultura proibizionista non fa che alimentare l'alcolismo, altro che combatterlo... vedi proibizionismo negli anni '20 o giù di lì.

 
Alle 26 maggio 2010 01:27 , Blogger Alligatore ha detto...

@riccardo uccheddu
Concordo pienamente su entrambe le cose, che aggiungere Riccardo?

 
Alle 26 maggio 2010 12:43 , Blogger Ernest ha detto...

davvero interessante
un saluto

 
Alle 26 maggio 2010 20:49 , Blogger Alligatore ha detto...

Benvenuto nel blog Ernest, mi fa piacere che lo trovi interessante...

 

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