giovedì 28 gennaio 2010

Intervista a Trivo

Questa sera ritorno con piacere in Puglia, dove trovo sempre suoni originali e voglia di cultura forte. Non è per buttarla in politica, ma negli ultimi anni si è respirata un’aria nuova anche nell’arte, oltre che nella società pugliese. Ecco perché ritorno volentieri a parlare con musicanti di questa zona, come il giovane Trivo, artista totale, per nulla banale, fautore da sempre della musica gratuita (non a caso si può scaricare il suo Emoterapia dal myspace trivano, oppure richiedere il cd fisico con libretto e disegni dell’autore al solo prezzo di costo).
L’ascolto in questo momento Emoterapia, concentrato acido di umori neri e surreali emozioni. Volo alto perché non è facilmente classificabile la musica di Trivo, come le sue foto, il cinema, i dipinti (buttate un occhio al suo myspace, usato in modo molto creativo come in Tim lo spaventapasseri). Lo dicevo prima, artista totale, fa tutto da solo, senza spocchia, con molta ironia. Mi ricorda Felix Lalù, per la creatività ampia, i cambi di marcia musicali, la capacità di fare arte senza paura. Ma mi rendo conto di girare troppo al largo. Com’è la musica di Trivo? Bella domanda. Girano nel mio lettore 17 canzoni dai titoli inequivocabili: Ho un gatto nel cervello, Ho bisogno di qualcosa di cui non ho bisogno, Perché la cattiveria è enorme, Questa non è una canzone …e allora cos’è? Proverò a chiederlo a chi l’ha scritta. Sei pronto Trivo? VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/elephantsuicide

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111 Commenti:

Alle 28 gennaio 2010 21:41 , Blogger Trivo ha detto...

Ciao Diego... sono pronto!

 
Alle 28 gennaio 2010 21:43 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Trivo, benvenuto nella palude...

 
Alle 28 gennaio 2010 21:44 , Blogger Alligatore ha detto...

Sto ascoltando il tuo cd, c'è la canzone "Ho un gatto nel cervello" e c'è il mio gatto che ha alzato le orecchie preoccupato a sentire il gatto che canta ... è preoccupatissimo, guarda il lettore cd come fosse l'oracolo.

 
Alle 28 gennaio 2010 21:44 , Blogger Trivo ha detto...

Grazie a te... mi sento in una palude anche io... oggi qui piove e c'è nebbia... ma sul Lago di Garda ci sono davvero gli alligatori?

 
Alle 28 gennaio 2010 21:46 , Blogger Trivo ha detto...

ahaha... quel miagolìo è la mia voce... e non è campionata! Ne ho registrati una serie infinita... immagina la scena di mia madre che entra in camera e mi trova a miagolare con le cuffie davanti a un microfono! :-)

 
Alle 28 gennaio 2010 21:48 , Blogger Alligatore ha detto...

Miagolio molto realistico...
Quanto agli alligatore direi di no, di alligatore nel lago solo io (quando faccio il bagno, d'estate ovviamente...oggi rischierei la pellaccia).

 
Alle 28 gennaio 2010 21:49 , Blogger Trivo ha detto...

Ehehe... allora al gatto il cd piace e a te?

 
Alle 28 gennaio 2010 21:51 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, io mi fido sempre del parere del mio gatto... è un cd molto genuino, artigianale, e sapere che hai fatto tutto da solo, dai miagolii ai disegni della confezione, mi impressiona molto.

 
Alle 28 gennaio 2010 21:54 , Blogger Alligatore ha detto...

...ma partiamo con la prima vera domanda: chi è Trivo? ...lo so, è difficilissima.

 
Alle 28 gennaio 2010 21:54 , Blogger Trivo ha detto...

Grazie... in effetti volevo mantenere questo spirito. Non so se hai notato la foto che sta proprio sul cd (dovresti tirare fuori il disco dal lettore per guardarla bene)... ho voluto mettere le cose in chiaro da subito!

 
Alle 28 gennaio 2010 21:56 , Blogger Trivo ha detto...

Ok, proviamo a descrivermi. Trivo è un ultra-adolescente - da due giorni ormai 33enne - nato e cresciuto a Foggia. Attratto fin da bambino da colori, penne, matite, macchine da scrivere, fotografie, fumetti, radio, cinema, cartoni animati… tra le altre cose, Trivo compone, arrangia, suona, canta e registra "canzoni" a casa sua da quando ha 12 anni, anche se le prime cose erano più che altro collage di altre canzoni con inserti di rumori pescati nell'etere.

 
Alle 28 gennaio 2010 21:58 , Blogger Alligatore ha detto...

Una bella presentazione tutta d'un fiato, bene. Quanto alla foto che c'è sul cd, il supporto fisico, ci arriviamo ...

 
Alle 28 gennaio 2010 21:58 , Blogger Trivo ha detto...

Perfetto... sono pronto per la seconda domanda!

 
Alle 28 gennaio 2010 21:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Perché questo nome? ...solo un diminutivo? ...tipo Bugo.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:02 , Blogger Trivo ha detto...

Un po' si ma c'è dell'altro. Da giovincello sono stato il cantante di alcune rock-band locali, ma a casa continuavo a registrare le mie canzoni che venivano scartate dagli altri miei ex-compagni perché ritenute “troppo strane”. I primi demo in cassetta che facevo girare fra gli amici riportavano solo il titolo dell’album senza autore, poi mi sono creato due pseudo-band (Crazy 4 Edwige e Radiozorz) dove riportavo nei crediti finti musicisti (Roe, Akira, Castaldo… oppure anagrammi del mio nome come ad esempio Vittorio Crenc, Concetto Virri, Vince Cirrotto…). Quando ho deciso di raccogliere un po’ di pezzi per far uscire Emoterapia ho deciso che era il momento di presentarmi come singolo. Ci voleva un nome molto vicino al mio vero, ma corto e semplice.
La scelta è caduta su “Trivo” per tre motivi:
a) Trivo viene semplicemente da una troncatura del mio cognome
b) Trivo viene da "Trivio", le tre discipline filosofico-letterarie (grammatica, retorica e dialettica).
c) Trivo viene da un errore di battitura del sottoscritto durante una conversazione cybernetica nella quale stavo confidando a un'amica "io mi trivo male in questa società".

 
Alle 28 gennaio 2010 22:04 , Blogger Alligatore ha detto...

Be', direi altra risposta esatta... molto divertente e interessante.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:04 , Blogger Alligatore ha detto...

Come nascono le tue canzoni? Prima la musica e poi le parole o è il contrario?

 
Alle 28 gennaio 2010 22:07 , Blogger Trivo ha detto...

Né in un modo e né in un altro. Le due cose nascono divise, in diversi momenti e non sanno di essere “musica” e “parole” fatte l’una per l’altra.
Girano per la mia testa con la voglia di restare single per non perdere la loro etereità - suppongo – così qualche volta cerco di combinare degli incontri per vedere cosa succede, ma spesso l’unione fallisce e allora aspetto che magicamente qualcosa possa incrociare le loro strade indipendentemente dalla mia volontà.
Possono passare anche molti anni prima di vedere una coppia benedetta dalla sacra unione (incisione su cassetta o cd) e quando finalmente le due parti si incontrano ognuno cerca di adattarsi all’altra rinunciando a qualcosina. E’ per questo che non posso dire che nasce prima una o l’altra cosa… non esiste una musica perfetta che si sposa a un testo perfetto senza modificarsi o viceversa… sono sempre pronto a vedere cosa viene fuori unendo le due intuizioni per creare una cosa che prima non c'era.
Molte volte devo riconoscere la durezza e l’incompatibilità di alcune melodie che non riescono ad adattarsi a nessun testo e preferiscono essere incise come brani strumentali ed altre volte devo assistere immobile a certe musiche libertine che cambiano anche 3-4 testi diversi nel corso della loro vita.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:09 , Blogger Alligatore ha detto...

Insomma, c'è dello zen nell'arte della tua scrittura?

 
Alle 28 gennaio 2010 22:10 , Blogger Trivo ha detto...

Diciamo che scrivere una canzone è un modo per mettere ordine tra i mille pensieri indisciplinati che mi girano in testa.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:12 , Blogger Alligatore ha detto...

Certo, l'arte, in un certo senso, serve a mettere ordine nel caos...non solo questo, ma anche questo.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:12 , Blogger Alligatore ha detto...

Anche con Emoterapia è stato così? Come sono nate le canzoni di questo cd?

 
Alle 28 gennaio 2010 22:18 , Blogger Trivo ha detto...

Sono canzoni nate in un periodo molto lungo di tempo. Alcune musiche le ho composte addirittura nel 1995, mentre le registrazioni le ho effettuate dal 2002 al 2008. E’ un concept album. Dopo una serie di difficoltà personali – nel 2005 persi anche più della metà delle canzoni per colpa di un hard disk che si fuse - ho deciso di chiudermi in casa per condensare in un dischetto ottico tutte le mie impressioni e i miei pensieri, quasi per leccarmi le ferite, per esorcizzare le negatività e per chiudere un capitolo della mia vita guardando avanti con uno spirito diverso. Il titolo viene da chemioterapia, e l’ho pensato mentre accompagnavo mio padre ad un ciclo di questa cura. Nella mia testa si è trasformato in una sorta di terapia dell’anima, perché comunque anche se la medicina non serviva a curare il corpo, "credendo" di stare meglio potevamo curare tutti la sua anima con una sorta di linfa vitale. E così il concept parla di smarrimento, paura, angoscia, rabbia, morte... ma alla fine del buio c'è sempre una luce.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:22 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, direi che è una buona definizione delle tue canzoni, humor nero, ma humor, e sapere da dove nasce non mi sorprende.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:22 , Blogger Alligatore ha detto...

C’è una canzone in particolare che rappresenta il trivo-sound?

 
Alle 28 gennaio 2010 22:28 , Blogger Trivo ha detto...

Non lo so. Non credo che ci sia. Se parliamo solo di sound mi piacciono diverse cose e non è possibile trovarle tutte in una canzone. Parliamo di hardrock e lo-fi, trip hop e post rock, elettronica e industrial, cantautorato e world music, pop e classica... non posso proprio trovare una canzone che mi rappresenta. Ogni volta che hanno provato a dirmi “questo è il tuo brano migliore” non ero d’accordo. Se parliamo di testi è lo stesso.
Essendo un cd nato per esigenze interne ogni canzone è un tassello di un mosaico che mi rappresenta o rappresenta l’ascoltatore in base all’umore. Sarebbe come dire… vorrei che fosse sempre estate… o vorrei sempre ridere… ma che seccatura!
Io penso che sia giusta l’alternanza di tutte le stagioni-emozioni della vita con le loro diversità e le loro contraddizioni.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:30 , Blogger Alligatore ha detto...

Certo, è difficile estrapolare un pezzo da un concept... sarei in difficoltà pure io; forse "Ho un gatto nel cervello" lo rappresenta bene... e non lo dice solo il mio gatto.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:32 , Blogger Alligatore ha detto...

Dove trovi l’ispirazione?

 
Alle 28 gennaio 2010 22:32 , Blogger Alligatore ha detto...

…A proposito di scrittura e ispirazione, mi ricordo quello che diceva Eddie Vedder: le idee migliori vengono nei momenti più inopportuni, quando non hai la possibilità di buttarle giù. Poi le dimentichi, e ti rimane il vago ricordo di una cosa grandissima....che rabbia.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Mai capitato?

 
Alle 28 gennaio 2010 22:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Giri con un quadernetto o un registratore?

 
Alle 28 gennaio 2010 22:34 , Blogger Trivo ha detto...

E' sicuramente quello che rimane subito impresso. Ha una melodia molto pop, un ritornello "scassa zebedei", un testo ermetico, una struttura schizoide, semplice, ma complesso e disarmante... be si potrebbe essere uno dei pezzi che mi rappresenta.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:37 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, d'accordo su Ho un gatto nel cervello, ma l'ispirazione?

 
Alle 28 gennaio 2010 22:38 , Blogger Alligatore ha detto...

In generale, non solo nel gatto...

 
Alle 28 gennaio 2010 22:38 , Blogger Trivo ha detto...

Eccome! Le canzoni migliori sono quelle che non ho inciso, quelle che si perdono. Ma non mi fa rabbia, evidentemente sono destinate a rimanere nel limbo e a scendere sulla terra in un altro momento.
Prima giravo proprio con un quadernetto e un registratore, sembravo un agente della CIA! Adesso mi capita di segnarmi delle frasi sul cellulare quando sono in posti "scomodi" come ad esempio se mi trovo sul wc, in coda all’ufficio postale o in autobus.
L’ispirazione per quanto mi riguarda viene da tutto ciò che è dentro e fuori di me.
“La disciplina delle fermentazioni” mi è venuta leggendo un manifesto per gli agricoltori.
“Nero” era nata come la storia di un serial killer e si è trasformata in quella di una ragazza con disturbi alimentari.
“Veronica ha un virus” è una frase che ho sentito urlare da una ragazza nella sala d’aspetto in ospedale.
“Perché la cattiveria è enorme” è nata mentre guardavo delle interviste ai passanti su una tv locale.
"Tu non sei normale" contiene un solo verso ("No, Charlie Brown non è affatto un mio amico") ed è nata dalla mia urgente necessità di dissociarmi da quelle stupide feste di capodanno dove sei costretto a ballare per forza e c'è quella canzone, credo si chiami Disco Samba, che a un certo punto fa "eh meu amigo Charlie Brown" …e così via.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:41 , Blogger Alligatore ha detto...

Infatti, mi chiedevo perchè Charlie Brown non è affatto un tuo amico...

 
Alle 28 gennaio 2010 22:42 , Blogger Trivo ha detto...

ahaha... si in molti se lo chiedono... la risposta è quella! :-)

 
Alle 28 gennaio 2010 22:42 , Blogger Alligatore ha detto...

Niente di personale, dunque.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:43 , Blogger Trivo ha detto...

No... anzi, mi sta anche simpatico al punto che volevo farmi una maglietta con la fascia zigzagata come la sua! :-D

 
Alle 28 gennaio 2010 22:45 , Blogger Alligatore ha detto...

Bella... e magari metti la frase "No, Charlie Brown non è affatto un mio amico".

 
Alle 28 gennaio 2010 22:46 , Blogger Alligatore ha detto...

Il cd è totalmente autoprodotto. È stato difficile farlo? È difficile farlo girare, o il fatto di non avere una label alle spalle oggi, con la Rete, è indifferente?

 
Alle 28 gennaio 2010 22:46 , Blogger Trivo ha detto...

In effetti è un'idea... però poi tutti mi fermerebbero chiedendomi di quella frase e sarei costretto a fare pubblicità a Trivo!

 
Alle 28 gennaio 2010 22:48 , Blogger Alligatore ha detto...

Sarebbe un ottima strategia situazionista.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:50 , Blogger Trivo ha detto...

Fare tutto da solo è una cosa che mi piace tantissimo, è la mia specialità, quindi per me non è stato affatto difficile farlo, anzi mi sono divertito tantissimo e ogni volta mi emoziono quando penso che in tutto il mondo ci sono persone che hanno tra le mani un lavoro completamente artigianale nato nella mia cameretta. Sto parlando di foto, immagini, stampe, spillatura, piegatura, assemblaggio, masterizzazione…
Premetto che inizialmente non pensavo di venderlo, volevo solo registrare le mie canzoni, metterle in rete e tutelarmi con una licenza (Creative Commons) come autore. Il resto è stato inaspettato. Nonostante l’album fosse scaricabile gratuitamente, la gente ha iniziato a contattarmi tramite myspace per avere proprio il cd fisico a casa, e grazie al tam tam dei miei fans (che saluto calorosamente) e alle numerose recensioni positive che ho raccolto per il web sono arrivato a spedire in giro per il mondo più di 200 copie, il che è un risultato incredibile se pensi che dal vivo non mi esibisco!
Ho spedito anche il cd a qualche etichetta indipendente e a qualche “mostro sacro” della scena rock italiana, ma per adesso, oltre i soliti complimenti a distanza, niente di concreto si muove… e in fondo mi va bene così.
L’industria è in crisi e non è facile puntare su uno sconosciuto, poi dovrei registrare in un vero studio, con dei veri musicisti, fare foto da figo, interviste per giornali alla moda, partecipare a insulsi programmi televisivi per promuovermi… ma chi me lo fa fare? La mia soddisfazione più grande è il passaparola del brufoloso mondo dell’underground sonoro e le mail che mi scrive la gente per ringraziarmi per le sensazioni che riesco a trasmettere.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Certo, ti capisco totalmente: la libertà degli indipendenti.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:54 , Blogger Trivo ha detto...

Anche questa intervista fatta da casa mia direttamente sul tuo blog era impensabile mentre registravo le mie canzoni... è un grande onore che qualcuno distante tanti km da me abbia voglia di conoscermi e di saperne di più sulle mie canzoni.

 
Alle 28 gennaio 2010 22:58 , Blogger Alligatore ha detto...

Prima dicevi della foto sul cd, sul vero supporto fisico…

 
Alle 28 gennaio 2010 22:58 , Blogger Alligatore ha detto...

C'è una vecchia cassetta, un pezzo di cassetta musicale di un tempo...

 
Alle 28 gennaio 2010 22:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Oltre alla sigla Creative Commons...

 
Alle 28 gennaio 2010 22:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Al tuo nome e a quello del cd...

 
Alle 28 gennaio 2010 23:02 , Blogger Trivo ha detto...

Si è una foto di una musicassetta. E' la cassetta dove registrai le mie prime canzoni nel 1989. L'ho fotografata e centrata sul cd facendo combaciare il foro del cd con la testina della cassetta, come per dire a tutti... Ok questo è un cd ma è come se aveste in mano una vecchia cassetta, quindi non spaventatevi del fruscìo e dei rumori di fondo, questo è il mio mondo.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:04 , Blogger Trivo ha detto...

...il mondo da dove vengo (quello dei demo registrati sulle cassette con la tecnica della sovraincisione) e non intendo lasciarlo così facilmente.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:04 , Blogger Alligatore ha detto...

Un bel modo di fondere il passato con il presente/futuro...

 
Alle 28 gennaio 2010 23:05 , Blogger Alligatore ha detto...

A proposito di presente/futuro, con Internet che rapporto da utente?

 
Alle 28 gennaio 2010 23:05 , Blogger Trivo ha detto...

Si, esatto. Bravo.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:05 , Blogger Trivo ha detto...

Buono… è una gran bella cosa. A volte però mi dimentico che è sempre una rete e ci finisco impigliato!

 
Alle 28 gennaio 2010 23:06 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah, ah, bella, hai sempre la risposta pronta...comunque è vero, succede a molti.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:07 , Blogger Alligatore ha detto...

… e da musicante, il rapporto con la Rete delle Reti e le nuove tecnologie in genere?

 
Alle 28 gennaio 2010 23:11 , Blogger Trivo ha detto...

Come veicolo per gli esordienti come me è molto importante, direi quasi vitale. Diverso il discorso per gli artisti affermati. Capisco la loro lotta contro la pirateria, dietro un disco c’è tanta gente che lavora e anche loro hanno delle famiglie da mantenere.
Bisognerebbe abbassare il prezzo dei cd. Io credo che se riuscissimo ad arrivare a 10 euro contro i 5 euro di una copia pirata la gente sceglierebbe l’originale. Ma qui in Italia c'è l'iva, la siae... e allora bisognerebbe essere per lo meno più furbi della concorrenza… aggiungere dei biglietti omaggio per i concerti nascosti nei cd originali come i fogliettini d’oro di Willy Wonka, applicare tagliandi all'interno con sconti sul merchandising… o cose del genere.
Poi stanno scomparendo i booklet nei cd originali… ormai va di moda questo packaging di cartone con un fogliettino... e non c’è più quella curiosità di leggere e capire quello che si ascolta. E’ un peccato!
Quindi ben venga la rete per scoprire musica nascosta, ma non serve a niente scaricare tutta la discografia di David Bowie in due ore solo per fare il fanfarone con gli amici... non perdiamo il fascino di comprare un cd, scartarlo e sentirne l'odore, leggerne e tradurne i testi, e soprattutto, ascoltarselo allo stereo in solitudine e non davanti al pc tra un video porno e una chattata con gli amici. La musica merita un po' più di cura e cuore.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Sono considerazioni che condivido, ma Myspace ti sembra una cosa buona o solo una vetrinetta? ... superato da Facebook? Anche se ora FB appare ridimensionato, non è più la moda del momento, fa pure cose impegnate, manifestazioni, appelli ...

 
Alle 28 gennaio 2010 23:19 , Blogger Trivo ha detto...

Non saprei dirti di Facebook perché non sono iscritto, però ho notato che da quando è esploso questo social network Myspace è tornato ad essere una vetrina per musicisti… e questo non mi dispiace affatto.
E' davvero affascinante l'idea di scoprire band nascoste tramite amici di amici di amici... e poi anche il gruppetto dei compagni di classe del liceo ha la possibilità di entrare in contatto con tutto il mondo pur non avendo le conoscenze informatiche e le possibilità economiche per crearsi un sito. Questa è una bellissima libertà che non scambierei con nessun facebook.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:22 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, in effetti è una cosa sulla quale quasi tutti i musicanti concordano: FB è stato utile, perchè ha liberato di molta "zavorra"...

 
Alle 28 gennaio 2010 23:23 , Blogger Alligatore ha detto...

...e ha preso il volo.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:23 , Blogger Alligatore ha detto...

Myspace ha preso il volo come una mongolfiera...

 
Alle 28 gennaio 2010 23:24 , Blogger Trivo ha detto...

Esatto... diciamo che gli esibizionisti non musicisti si sono trasferiti su facebook che è anche più facile da usare perchè non ha bisogno di grafiche e widget vari.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:28 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, è più di massa, anche se ultimamente sento che c'è il tentativo di usarlo in modo creativo. Non so come, pure io non sono iscritto a FB...mi preoccupa il fattore privacy, il potere di staccarti da un momento all'altro perchè non gli vai bene (come è successo più volte allo scrittore Aldo Nove)... nonstante questo, Fb sta forse diventanto adulto, ed è usato in modo più impegnato ultimamente. Vedremo ...

 
Alle 28 gennaio 2010 23:31 , Blogger Alligatore ha detto...

Torniamo al territorio...

 
Alle 28 gennaio 2010 23:31 , Blogger Alligatore ha detto...

... tu sei di Foggia, pugliese dunque, regione lontana dai grandi centri, ma che ha dato alcuni nomi in campo musicale e anche cinematografico…per non parlare della politica. Questo essere pugliese ti ha aiutato in quello che fai?...insomma, è meglio essere vicini o lontani al grande centro?

 
Alle 28 gennaio 2010 23:34 , Blogger Trivo ha detto...

E’ difficile rispondere a questa domanda. I miei genitori venivano dalla provincia, io non ho molto di foggiano ma in fondo sono legato alla mia gente.
La storia dei foggiani famosi mi insegna che "nemo propheta in patria (sua)", quindi a vedere le statistiche dovrei scappare via al più presto da questa città. Io invece credo che in un grande centro sarei stato distratto da mille luci e forse mi sarei perso intimamente. Magari avrei avuto più possibilità per farmi conoscere ma non sarei mai riuscito a tirare fuori le stesse cose che ho fatto qui nei momenti in cui dovevo pensare alla mia vita da solo nella mia stanza e per le strade desolate della mia città.
A Foggia come in molti piccoli centri del sud non c’è molto da fare e la noia è uno degli stati d’animo che preferisco.
La noia ti costringe ad inventarti qualcosa per non morire, ti costringe a non spegnere il cervello perché le alternative -sane- per non pensare fuori da te sono pochissime. Se hai paura della noia è facile perdersi, invece la noia è tutt’altro che noiosa, la noia è fantastica… sempre che tu non voglia sottostare a lei!

 
Alle 28 gennaio 2010 23:40 , Blogger Alligatore ha detto...

Una noia creativa ... anche nei piccoli centri del nord-est è così.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:40 , Blogger Trivo ha detto...

Allora ci intendiamo a meraviglia!

 
Alle 28 gennaio 2010 23:41 , Blogger Alligatore ha detto...

Certo, come vedi la Rete annulla le distanze...

 
Alle 28 gennaio 2010 23:42 , Blogger Alligatore ha detto...

Il mondo è molto più piccolo di quello che pensavamo prima di Internet.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:45 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi ricordi Herself, musicante siciliano passato qua poco più di un anno fa...non so se lo conosci.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:48 , Blogger Trivo ha detto...

Si me ne ha parlato uno scrittore brianzolo, Andrea Consonni, che scrisse un articolo su Trivo dopo Herself e mi narrò di queste analogie. Ho ascoltato qualcosa, è bravo, ma canta in inglese e forse troppo filo-folk americano. Che dici?

 
Alle 28 gennaio 2010 23:50 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, conosco Andrea, spesso ci scriviamo, e quanto a Herself, sento delle analogie più nello spirito, che nella musica...come del resto, ti sento vicino allo stesso Consonni.

 
Alle 28 gennaio 2010 23:50 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma il discorso sarebbe lungo e ci porterebbe fuori ...

 
Alle 28 gennaio 2010 23:51 , Blogger Alligatore ha detto...

Hai contatti con altri artisti della tua città o regione? Di altre?

 
Alle 28 gennaio 2010 23:52 , Blogger Trivo ha detto...

ok, andiamo avanti con le domande!

 
Alle 28 gennaio 2010 23:57 , Blogger Alligatore ha detto...

Forse si è persa: hai contatti con altri artisti della tua città o regione? Di altre?

 
Alle 28 gennaio 2010 23:58 , Blogger Alligatore ha detto...

...o non si è persa, ed è una bella risposta autarchica?

 
Alle 28 gennaio 2010 23:58 , Blogger Trivo ha detto...

Qui a Foggia c’è un gran movimento di musicisti e spesso capita di suonare insieme. Io non ho proprio un bel carattere aperto, però le proposte di collaborazioni non mancano. Lasciami citare alcuni foggiani meritevoli di attenzione come: Dj Dfonq, The Twentythree gli Pseudofonia, gli Out of Tunes, K9, O.L.D. Astrdalong e i Caos Dementia - con i quali ho suonato in una jam session in un concerto di beneficenza. Tornando al discorso di Myspace è un mezzo di confronto e scambio con gli altri musicisti italiani e non.

 
Alle 29 gennaio 2010 00:01 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, utilissimo...tanto che, pochi hanno un sito, myspace è quasi il sinonimo di sito, nel mondo musicale.

 
Alle 29 gennaio 2010 00:01 , Blogger Alligatore ha detto...

Il tuo rapporto con il cinema? Hai girato un corto, premiato, se non sbaglio…

 
Alle 29 gennaio 2010 00:02 , Blogger Trivo ha detto...

Si, il cinema è un’altra mia passione, e non a caso nel mio disco ci sono parecchi rimandi e citazioni cinematografiche, una su tutte la canzone “Ho un gatto nel cervello” che riprende il titolo dal quasi omonimo film horror di Lucio Fulci.
Il mio primo corto d’esordio è andato molto bene, ma al più presto voglio tornare a girare di nuovo con una sceneggiatura che ho ormai terminato.
Staremo a vedere dove trovare il tempo per fare tutto.

 
Alle 29 gennaio 2010 00:03 , Blogger Alligatore ha detto...

In copertina c’è un uomo con la faccia da elefante. Perché? Un'altra citazione cinematografica?

 
Alle 29 gennaio 2010 00:04 , Blogger Trivo ha detto...

No, in effetti l’accostamento con The Elephant Man di Lynch è fin troppo facile ma c’è altro. Questa figura risale a qualche anno fa quando suonavo con la mia ultima band. Quando eravamo in procinto di esibirci per la prima volta e non avevamo ancora scelto il nome mi venne in mente una notizia che avevo letto qualche anno prima.
Era successo in India, dove quattro elefanti si erano ubriacati bevendo birra e dopo aver devastato un villaggio si erano suicidati contro un palo della luce finendo folgorati.
La storia era davvero tragicomica e non sapevi se ridere o piangere... proprio come i testi e le atmosfere che volevamo portare in giro. Noi eravamo giusto quattro e ci sembrò un nome azzeccatissimo per quel progetto.
Quando sono rimasto solo ho continuato a portare avanti questa figura perchè continua a rappresentare il mio modo d'essere: raccontare con leggerezza argomenti molto tristi e viceversa, il che non significa non avere sensibilità e rispetto, vuol dire solo esporre i pensieri in una maniera diversa.

 
Alle 29 gennaio 2010 00:05 , Blogger Alligatore ha detto...

Il primo disco/cassetta della tua vita?...quello acquistato, intendo.

 
Alle 29 gennaio 2010 00:05 , Blogger Trivo ha detto...

Da qui anche il nome del myspace "elephant suicide" che non ho voluto cambiare nel più facile e memorizzabile "trivo".

 
Alle 29 gennaio 2010 00:06 , Blogger Alligatore ha detto...

Infatti, mi chiedevo perchè del nome del myspace...

 
Alle 29 gennaio 2010 00:07 , Blogger Trivo ha detto...

Penso che fosse una cassetta di Jovanotti... For president! :-)

 
Alle 29 gennaio 2010 00:07 , Blogger Alligatore ha detto...

Se si è persa: il primo disco/cassetta della tua vita?...quello acquistato, intendo.

 
Alle 29 gennaio 2010 00:07 , Blogger Alligatore ha detto...

No, non si è persa, Jovanotti...

 
Alle 29 gennaio 2010 00:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Penso che anche a lui la storia degli elefanti piacerebbe...

 
Alle 29 gennaio 2010 00:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Il senso ultimo intendo dire...

 
Alle 29 gennaio 2010 00:09 , Blogger Trivo ha detto...

si forse si

 
Alle 29 gennaio 2010 00:10 , Blogger Alligatore ha detto...

Perché fai musica? Per liberarti dai demoni interiori? Per essere amato? Perché ti piace?

 
Alle 29 gennaio 2010 00:12 , Blogger Trivo ha detto...

Perchè mi piace, per liberarmi dai demoni e per continuare a rimettere in circolo quello che ho avuto dai miei maestri. Per essere amato no... è molto più bello sentirsi un tramite di qualcosa di più grande di noi che aspirare a prendere il posto di quella cosa.

 
Alle 29 gennaio 2010 00:13 , Blogger Alligatore ha detto...

A proposito di "cose", cosa si muove nella scena indipendente? Gli Afterhours vanno a Sanremo e poi fanno un cd con molti nomi della scena indipendente. Qualche grosso giornale scopre l’acqua calda, il sottobosco indipendente. Wow! Dove sono stati in questi ultimi quindici/venti anni? Cosa ne pensi di tutto questo?

 
Alle 29 gennaio 2010 00:16 , Blogger Trivo ha detto...

Ben vengano. Io non sono di quelli che urla "venduti". Non ha molto senso ghettizzarsi e poi disprezzare la stampa che non parla mai di te. Un mio amico che frequentava centri sociali nei primi anni 90 ripeteva sempre "punk nella testa e non nella cresta"!

 
Alle 29 gennaio 2010 00:17 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi pare giusto.

 
Alle 29 gennaio 2010 00:17 , Blogger Alligatore ha detto...

E per finire … una domanda che non ti ho fatto, una risposta e poi tutti a nanna …

 
Alle 29 gennaio 2010 00:21 , Blogger Alligatore ha detto...

...è saltato il satellite?

 
Alle 29 gennaio 2010 00:22 , Blogger Trivo ha detto...

Domanda: Che ore sono?
Risposta: Ammazza quanto è tardi!

No scherzo...

Domanda: Riuscirà Trivo un giorno a firmare per un'etichetta, guadagnare tanti soldoni senza perdere la sua spontaneità?

Risposta: Ci proverà, ma appena si sentirà non a suo agio, tornerà ad autoprodursi i suoi cd e li manderà in giro solo a gente genuina come L'alligatore!

 
Alle 29 gennaio 2010 00:23 , Blogger Alligatore ha detto...

Genuino come il vino del contadino ...Gino! Wow, è proprio tardi.

 
Alle 29 gennaio 2010 00:23 , Blogger Alligatore ha detto...

Ti ringrazio di aver pazientato fino a quest'ora...

 
Alle 29 gennaio 2010 00:24 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi è sembrata una bella chiacchierata.

 
Alle 29 gennaio 2010 00:24 , Blogger Trivo ha detto...

Grazie mille Diego, è stato veramente un piacere conoscerti. Ora andiamo veramente a nanna! Spero di risentirti presto. Ciao!

 
Alle 29 gennaio 2010 00:25 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Trivo. Buona notte e buona fortuna!

 
Alle 29 gennaio 2010 00:25 , Blogger Trivo ha detto...

Si è stata proprio una bella chiacchierata! Complimenti ancora per il blog! Buonanotte!

 
Alle 29 gennaio 2010 00:28 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie, grazie a te... ora mi ributto nel fango; sotto il fango della palude c'è meno freddo.

 

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