mercoledì 22 aprile 2009

L’amore ai tempi del terremoto – Fo su il manifesto

E cosa fece il papa? Ordinò che ad ogni costo venisse «ristrutturata» la popolazione, cioè che si producessero figli per poter ritornare e ripopolare: prese religiosi maschi e femmine, suore, frati e preti e li trasportò in loco liberandoli dall'obbligo della castità. Dovevano però sposarsi. Per questo dovevano conoscersi, ripristinare contatti umani, riattivare i riti. Quelli del risus pascalis, ora sparito ma ben presente nelle regioni di montagna fin all'Ottocento, quando da noi e in Germania si preparava il giorno della Pasqua e in quella settimana entrava in vigore una specie di anticarnevale, con la possibilità di ridere, sghignazzare, ballare, fare teatro, toccarsi, abbracciarsi, fare oscenità e con il tripudio naturale dell'atto sessuale. Non c'è nulla come l'osceno che riesca a creare allegria. Bisognava riprodurre. E bisogna vivere per salvare l'umanità dal terremoto. Insomma, l'amore al tempo terremoto...
(Dario Fo intervistato da Tommaso Di Franceso su il manifesto)
LEGGI TUTTA L’INTERVISTA All'Aquila CHE TI FO

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3 Commenti:

Alle 22 aprile 2009 10:31 , Blogger La Mente Persa ha detto...

La foto che hai messo ricorda molto il Caravaggio, del resto Fo è un noto estimatore di questo grande artista.
Molto bella la sua citazione.
Ricordo ancora con disgusto le grandi polemiche legate alla vincita del meritato Nobel di Fo.
E sua moglie?
Franca Rame ha dimostrato una grande capacità di reazione nel riprendersi da quell'affronto spaventoso, la peggior cosa le hanno fatto per umiliarla come donna.
gio

 
Alle 22 aprile 2009 11:31 , Blogger Ross ha detto...

Fo... se non ci fosse dovrebbero inventarlo. Sua moglie pure, come ricorda La Mente Persa.
Tra l'altro ieri ho giusto iniziato a leggere l'ultimo libro del figlio, "La corretta manutenzione del maschio", giusto per non fare un torto a nessuno in famiglia. :D

Ciao

 
Alle 23 aprile 2009 00:03 , Blogger Alligatore ha detto...

@LaMentePersa
La foto è tratta dallo spettacolo "Il papa e la strega", e l'ho scelta perchè ben si adatta con lo scritto, anche se in contesti ed epoche diverse. Nell'Archivio Fo-Rame ne ho trovate tantissime. Ho fatto notte a guardarle tutte. Sicuramente Franca Rame è una donna forte. Parte del Nobel è suo. L'ho vista recitare un paio di anni fa un monologo sulla madre-coraggio contro la guerra in Iraq. C'era anche lui, con le sue storie dei Papi, sempre divertenti, sempre nuove...
@Ross
Già, è una Grande famiglia quella. Interessante il libro che leggi.

 

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