domenica 1 febbraio 2009

Yes Man? Sì, grazie!


In questo fiacco inizio di anno (cinematograficamente parlando, ma non solo….), ho visto un unico film decente, Yes Man. Anzi, sono andato a vedere solo questo, poco invogliato dalle pellicole circolanti, preso da altre priorità. È stata una buona scelta. Yes Man è una commedia alla Jim Carrey, un po’ classica e un po’ demenziale. Comicità di costume, con quelle esagerazioni tutte sue che ti fanno scoppiare dalle risate. Una comicità molto vicina a quella di Jerry Lewis, con tempi comici perfetti. Entrambi partono dalla normalità borghese con casa, un lavoro, degli amici, una moglie (o una ex moglie e degli amici che evita perché si sente depresso, come in questo caso) e la sconvolgono. E poi ci ficcano dentro dei pezzi di società non da poco, dei veri pezzi da novanta, per dipingere (a colori pastello) un’epoca: la nuova fiamma del protagonista che fa un sacco di lavori creativi per tirare a campare (tra questi la rocker femminil-femminista e l’accompagnatrice mattutina di fotografi jogger), l’accusa di terrorismo che si becca il povero Carl/Jim Carrey (già, Carl, come quel tipo con la barba, nota un’agente della Cia) perché preso dall’entusiasmo di dire sempre sì alla vita (indottrinato dal santone carismatico/Terence Stamp) si è iscritto ad un corso per piloti d’aereo e ad uno per imparare il coreano, la crisi dei mutui alla quale l’impiegato di banca, sempre sull’onda del dire sì a tutto, risponde con micro-prestiti di gran successo (per cose vere, non per bolle speculative: favoloso quello alla pasticciera di torte con la faccia di personaggi famosi, da Bono vox in giù).
In analisi finale, un film da mettere in rassegna tra The Truman Show e The man on the Moon. Farà la sua porca figura, credetemi.
P.S. Ho sentito dire che Jim Carrey sarà ospite al cosiddetto festival della cosiddetta musica italiana. Poi hanno smentito. Forse era nel periodo del sì a tutto. Ritrovato il senno, ha detto no. Perché non ci ripensa anche Manuel?

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10 Commenti:

Alle 1 febbraio 2009 11:44 , Anonymous and ha detto...

ad averli i soldi per andare al cinema...cavolaccia...

(una delle spille è attaccata alla borsa di tela di mia madre che usa per andare a prendere il pane)

 
Alle 1 febbraio 2009 12:07 , Blogger Ross ha detto...

Argh! Non nominarmi Jim Carrey!
Non lo reggo proprio, e nutro una discreta dose di odio anche per tutti i film che l'hanno visto protagonista, ad eccezione di The Truman Show.
Non mi piace per niente come recita (in un modo che trovo quasi sempre da insopportabile buffone) nè mi convincono i ruoli troppo caricaturali che si ostina a interpretare.

Stavolta mi sa che mi permetto di non seguire il tuo consiglio... :)

 
Alle 1 febbraio 2009 12:29 , Blogger ReAnto ha detto...

E' andato mio figlio a vederlo . Mi ha detto che è divertentissimo.

 
Alle 1 febbraio 2009 13:05 , Blogger Alligatore ha detto...

@and
Il cinema, tra le varie cose della vita che sono aumentate, è rimasto ad un livello accettabile (per forza, tra dvd scaricabili un minuto dopo l'uscita in sala, tv a pagamento ecc. chi ci va più?... chi è un vero malato della Settima Arte come me).
p.s.
Bene, bene, la mamma di and diffonde il verbo (non sono messaggi in codice, è una cosa troppa lunga da spiegare)
@Ross
Non sono un grande fan di Jim, però alcuni suoi film mi sono piaciuti un sacco (vedi The Truman Show, appunto, e The man on the Moon). Questo, mi è sembrato su quel livello.
@ReAnto
Sono d'accordo con tuo figlio. In più, è un bel ritratto di un'epoca.

 
Alle 1 febbraio 2009 16:36 , Blogger La Mente Persa ha detto...

E' appena uscito "Il dubbio" e mi ispira, cercherò di vederlo il prossimo week end.

Sono contenta che Carrey sia tornato ai livelli di The man on the Moon :)
gio

 
Alle 1 febbraio 2009 18:39 , Blogger stellavale ha detto...

Da un casino non vado al cinema..

 
Alle 1 febbraio 2009 20:04 , Blogger Alligatore ha detto...

@LaMentePersa
Spero di riuscire a vedere "Il dubbio" pure io. Mi sembra un inizio di anno molto fiacco, con dei filmetti che bloccano altri più interessanti, almeno nelle piccole città. Insieme al film con la Streep e Seymour Hoffman, mi piacerebbe vedere "Milk", "Frost/Nixon", "Revolutionary Road" (magnifico quel libro uscito in Italia presso minimum fax).
Visto "Operazione Valchiria", interessante e originale film sul nazismo.
@Stellavale
Cosa aspetti?!

 
Alle 2 febbraio 2009 15:36 , Anonymous and ha detto...

ciao, visto che ti piace Herself, ti lascio un link, di una mia vecchia intervista/recensione rimessa proprio oggi su un sito a cui collaboro

http://www.lankelot.eu/index.php/2009/02/02/herself-please-please-please-leave-now/

 
Alle 2 febbraio 2009 16:38 , Blogger Silvia ha detto...

Se è ai livelli di The truman Show allora merita...Avevo già sentito parlare di questo film e a dire il vero non mi allettava molto ma se lo dici tu è da vedere :)

Anch'io ho intenzione di vedere "Milk"...

Buon pomeriggio Ally!

p.s. un ciao/miao anche al tuo gattone rosso :D

 
Alle 2 febbraio 2009 18:28 , Blogger Alligatore ha detto...

@and
Volo a leggerla. Voglio vedere se ti ha parlato delle granite siciliane come ha fatto con me...
@Silvia
Livello del "Truman"? Quasi, quasi. Certe foto con lo sfondo azzurro lo ricordano. Vorrei rivedere quel film, forse oggi un po' datato. Forse oggi non ci facciamo osservare da delle telecamere nascoste, siamo andati oltre, molto oltre ...
p.s. Ora dorme, meglio non svegliare il gattone rosso che dorme. Quando si sveglia te lo saluto.

 

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