Parla di quel REFERENDUM concesso da Pinochet nel 1988 dopo 15 anni di dittatura. L'inizio della sua lenta caduta, troppo lenta. Allora in Cile, come adesso in Italia, bisognava votare NO. E il NO, nonostante i pochi mezzi e l'opposizione fatta fuori negli anni precedenti, vinse. Non dico che la Meloni sia Pinochet (anche se tra i consiglieri del dittatore c'era Gelli, che oggi voterebbe sì, era nel suo Piano di rinascita democratica la separazione delle carriere), ma mi piace pensare a una vittoria del NO, come inizio della fine di questo governo, e spero sia meno lenta di quella del dittatore cileno. Comunque sia cliccate qui per leggere la rece di allora (e quanta partecipazione nei commenti del blog ... altri tempi).

Speriamo in una valanga di no.
RispondiEliminaCi sarà!
EliminaMi unisco alla speranza del @Cavaliere oscuro del web
RispondiEliminaE confermo!
EliminaNon se ne può più però e datevi na calmata con i SI e il NO. Oltre poi a ricordare che nei due giorni precedenti la votazione e nel giorno stesso, il silenzio elettorale vieta qualsiasi forma di propaganda, inclusa quella sui blog e sui social media.
RispondiEliminaTutte le informazioni e le controinformazioni che volete e nel mentre sfugge che vorrà dire il silenzio elettorale.Poi c'è lo spieghi lei Alligatore perché di film ne facciamo e vediamo già troppi.
Io mi preoccuperei perché tanto astensionismo ,vorrà dire pure qualcosa ,vedremo.
Caro anonimo, questo post è stato messo giovedì, e come gli altri post e tutti gli articoli in rete non sparisce. Quindi non c'è nessuna calmata da darsi. Il silenzio elettorale inizia il sabato. L'astensionismo in questo referendum è meno del solito, perché non c'è il quorum, quindi è un battaglia vera. Di film io ne vedo quanto voglio, non sarà certo un anonimo a dirmi quanti devo vederne e cosa posso o non posso fare nel mio blog.
EliminaUna battaglia vera ,quale quella tra i poveri ?perché non c'è il quorum certo ,poi vedremo a chi asciugare le lacrime domani tra i si e i no, intanto la politica farà sempre gli interessi propri ,poi di nuovo elezioni e votazioni a rotazione,fino a quando non vi stancherete tutti .
EliminaUn anonimo già,mi scusi eh ,magari senza farci troppi film ci si rivede.Quello che del tuo spazio mi piace è il verde e la natura e non è certo qui dentro ma fuori .
Una battaglia elettorale, che c'è e va fatta, tra chi ha un'idea e chi un'altra. Se tu non ne hai, o credi di avere la verità in tasca, bene, tienila stretta. Intanto oggi e domani si vota. Dopodomani ci saranno altre battglie. Come il titolo di un bel film recente, una battaglia dopo l'altra. Non mi interessa vederti o rivederti.
RispondiEliminaGuarda ,nessuna verità assoluta solo interesse verso l'etica individuale più che verso la meccanica dei partiti.
RispondiEliminail vero cambiamento in cui molti aspirano non penso avviene nelle urne, ma nell'evoluzione interiore di ogni singolo individuo.
Se non ti interessa vedermi o rivedermi
solo perché ho una visione differente dalla tua ,me ne faccio una ragione e tolgo il disturbo.
Non mi interessa rivederti perché non voglio vedere chi viene nel mio blog e mi dice di darmi una calmata, solo perché ha in tasca la verità dell'evoluzione interiore. Evoluzione interiore importantissima, ma se non si traduce in impegno concreto sono solo pippe. E ieri e oggi l'impegno concreto era fermare l'attacco alla nostra Costituzione e votare NO, senza nessun dubbio (una persona evouta mentalmente lo doveva capire, altrimenti consiglio altra meditazione). Meditare fa sempre bene, certo ... ma non basta!
EliminaNon sono d'accordo con la tua interpretazione Diego.
EliminaTi lascio un testo che forse avrai sentito e ti
auguro tanto bene.
*C'è chi aspetta un altro tempo
e chi spera in un momento.
C'è chi vende la sua pelle
e chi conta le sue stelle.
C'è chi grida il suo rancore
e chi vive nel terrore.
C'è chi non ha più la voce
e chi porta la sua croce.
Ma noi no, ma noi no!
Perché siamo un'altra cosa,
perché siamo un altro tempo,
perché siamo un altro vento.
C'è chi insegue un'illusione
e chi vive di passione.
C'è chi cerca il suo domani
e chi stringe le sue mani.
C'è chi prega il suo Signore
e chi muore nel dolore.
C'è chi non ha più il coraggio
e chi aspetta il suo passaggio.
Ma noi no, ma noi no!
Perché siamo un'altra cosa,
perché siamo un altro tempo,
perché siamo un altro vento.
C'è chi vive di menzogna
e chi vive di vergogna.
C'è chi aspetta la sua gloria
e chi scrive la sua storia.
C'è chi non ha più l'amore
e chi chiude il suo dolore.
C'è chi non ha più la forza
e chi vive nella scorza.
Ma noi no, ma noi no!
Perché siamo un'altra cosa,
perché siamo un altro tempo,
perché siamo un altro vento.
Ti ringrazio per questi versi preziosi e per il tanto bene che mi auguri. Ci siamo allontanati dal tema, ma va bene così. Ciao.
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