venerdì 1 novembre 2019

In palude con Ilaria Pilar Patassini


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE cantautorato
DOVE ASCOLTARLO su disco a partire da qui
LABEL EsorDisco/Acquaria Produzioni
PARTICOLARITA’ Canzoni italiane
CITTA’ Roma
DATA DI USCITA 27 settembre 2019
L’INTERVISTA
Come è nato Luna in Ariete?
La composizione del progetto è stata frutto di una lunga apnea, di un trasloco dall'altra parte del mare, di una gravidanza, è un distillato di ardore e pazienza.
Perché questo titolo? … astrologia?
Dopo un concerto, molti anni fa,una signora asseriva che certamente dovevo avere molto "fuoco" tra i miei segni, invece non ce n'era traccia, fatto salvo però di avere la Luna in Ariete, segno di fuoco. Sono andata a vedermi il significato astrologico di questa caratteristica e mi sono ritrovata in tutto, nel bene e nel male. Da lì è arrivata la canzone. E poi tutto il resto.
Come è stata la genesi dell’album, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Certamente la canzone che dà il titolo all'album mi ha permesso di iniziare a capire quale colori e scrittura volevo dare all'intero progetto. Con Federico Ferrandina - che firma con me la produzione artistica e parte della composizione delle musiche - lavoriamo insieme da 10 anni, ed è da altrettanto tempo che insisteva nel dirmi che dovevo proporre le mie canzoni, così abbiamo fatto e credo abbia avuto ragione. Insieme abbiamo scremato testi, musiche, riascoltato dischi di riferimento per immaginare quali strumenti, quale suono e quale modalità di registrazione. 
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
E' stata un'avventura totale, tanto più che avevo il pancione e ho diretto tutto, produzione, logistica, riprese video. Insomma, sia lode all'ossitocina. Forse la cosa più surreale c'è stata durante l'ultima session di registrazione, a marzo del 2018, io con la pancia di sette mesi, ormai enorme. A Roma aveva piovuto tantissimo e avevo chiesto ai miei vicini di casa di portare in studio il loro cane, Simba, per poterlo inserire visivamente durante la registrazione dell'ultima canzone del disco, che è poi la title track. Ho registrato le canzoni in ordine di tracklist, riempiendo progressivamente lo spazio di oggetti che facessero "casa" o che fossero comunque vitali. Inserire un animale sul finale mi piaceva moltissimo. Simba ha registrato con noi, è stato buonissimo, quando monterò il video della canzone ci sarà anche lui. Ma è stato surreale, e poi è stato un atto di grande gentilezza da parte dei miei amici che si sono attraversati Roma per questa follia...
Se Luna in Ariete fosse un concept-album su cosa sarebbe? … anche a posteriori.
Beh, in realtà un po' lo è. E' un disco sulla dualità, sulla maturità come momento di vera acquisizione di giovinezza, sulla verità della musica, perché abbiamo registrato in presa diretta, tutti in una stanza, senza preproduzione. E poi il missaggio e il mastering sono fatti in analogico. E' un disco intimo e forse più futurista di tanti altri, proprio perché ha mille radici. 
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiera dell’intero disco? … che ti piace di più fare live?
Nessuna canzone è stata lasciata a fare da tappezzeria, fortunatamente non siamo più negli anni 80. Le amo tutte. 
Come è stato produrre Luna in Ariete? Vedo una bella sfilza di realtà tra produzione e promozione …
Faticoso, appassionante, diciamo che ho testato la mia resistenza e ho capito che gode di ottima salute per fortuna. 
In copertina ci sei tu, in una bella foto divisa a metà, sembra …tutto molto elegante, come le foto del libretto interno. Come è nato tutto questo?  
Lavoro con il fotografo Paolo Soriani da dieci anni. Paolo è anche uno dei miei migliori amici, il rischio con lui è quello di vedermi sempre da uno stesso punto di vista se non fosse che non solo è bravissimo, sensibile e in studio con lui mi sento al sicuro, ma che per questo progetto avevo idee molto chiare anche sul tipo di immagine e che avevo quindi bisogno di un artista che amasse fare da "gregario attivo" . Con Paolo lavoriamo sempre benissimo, amo la sua cura e l'empatia che mette in tutto quello che fa. Non ci accontentiamo... mai. 
Come presenti dal vivo il disco?
In trio, quartetto e quintetto. Laddove sarà possibile vestirò il live con alcuni elementi dei video delle registrazioni, e poi spero di poterne mettere su una versione con una regia. 
Altro da dichiarare?
Troppo. Meglio dire che ho molto altro in testa, ancora, da cantare. 

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12 Commenti:

Alle 1 novembre 2019 12:31 , Blogger Alligatore ha detto...

Grande voce quella di Ilaria Pilar Patassini, cantautrice elegante, tra jazz e pop-rock, che ho l'onore di ospitare oggi in palude per questo suo quarto disco.

 
Alle 1 novembre 2019 12:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Un bel disco fatto di parole pensate e suoni gradevoli, da accompagnare in questo autunno che sembra iniziare.

 
Alle 1 novembre 2019 12:38 , Blogger Alligatore ha detto...

Nove pezzi a partire da Dorme la luce in ottobre, intenso e delicato omaggio a ottobre con le parole giuste, come con A metà, secondo brano che sembra il più centrale, tra ironia e attualità surreale ... con un bel modo di cantare e trombe in evidenza.

 
Alle 1 novembre 2019 12:41 , Blogger Alligatore ha detto...

Fantastica la milonga d'amore Nessun tempo si perde voce magica, violoncello, chitarra acustica, trombe e chi ne ha ...

 
Alle 1 novembre 2019 12:43 , Blogger Alligatore ha detto...

Strepitosa anche Alla riscossa, ottima sia musicalmente (ancora le trombe galeotte), sia nelle parole, a citare Pasolini attraverso il pezzo di De Andrè/Bubola Una storia sbagliata.

 
Alle 1 novembre 2019 12:45 , Blogger Alligatore ha detto...

Insomma, un pezzo più interessante dell'altro ...

 
Alle 1 novembre 2019 12:47 , Blogger Alligatore ha detto...

E che dire di Il suono che fa l'universo, intimo racconto personale della sua gravidanza ... da vera cantautrice di razza si rcconta, con ancora le parole parole pesate/pensate.

 
Alle 1 novembre 2019 12:49 , Blogger Alligatore ha detto...

O di La parte giusta del mondo, forse ancora il pezzo più politico, lirico, forte, che cresce di intensità, anche grazie ai cori ... canzone da sottoscrivere parola per parola.

 
Alle 1 novembre 2019 12:52 , Blogger Alligatore ha detto...

E poi la title-track, che chiude con tranquillità il disco (pur con la passionalità della luna in Ariete), in maniera classica, lasciandoti un buon ricordo nelle orecchie ... e viene voglia di riascoltarlo.

 
Alle 1 novembre 2019 14:08 , Blogger Clarke è vivo! ha detto...

Per non saper né leggere né scrivere ho ascoltato la canzone che hai linkato, "Nessun tempo si perde", e mi è piaciuta molto. Anche il video teatrale è molto bello. Seguirò questa autrice negli appositi canali.

 
Alle 1 novembre 2019 14:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi fa piacere Clarke.

 
Alle 2 novembre 2019 11:42 , Anonymous accadebis ha detto...

Bella canzone che ho ascoltato con piacere e lei ha una voce suadente che non si dimentica
Un salutone e alla prossima

 

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