mercoledì 18 aprile 2018

In palude con Canìs

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Cantautorale
DOVE ASCOLTARLO su spotify
LABEL  Lapilla Records e Ponderosa Records
PARTICOLARITA’ E' un calendario
CITTA’ Gambolò
DATA DI USCITA 16 marzo 2018

L’INTERVISTA
Come è nato Effetto Doppler?
Ho sempre trovato nei mutamenti del clima, della luce, delle temperature stagionali degli ottimi alleati per descrivere le sensazioni o i sentimenti che cercavo di raccontare con le mie canzoni. Poco alla volta mi sono ritrovato con una serie di brani che avevano una chiara ambientazione autunnale piuttosto che primaverile e così via. Mi è venuta così l'idea di creare la narrazione di un intero anno solare giocando con l'incontro tra i miei stati d'animo e le lente mutazioni dei paesaggi intorno a me.
Perché questo titolo?
L'effetto doppler è il fenomeno per il quale percepiamo con più acuto un suono o più luminosa una luce se il corpo che la produce si sta avvicinando a noi, oppure più grave o meno luminosa se si allontana e in esso vedo sintetizzati numerosi concetti espressi nel disco. Contiene infatti la relazione tra qualcosa che è in movimento come lo sono il tempo o i continui andirivieni della natura e qualcosa che è fermo come lo siamo noi. Essendo poi il fenomeno grazie al quale è stato teorizzato il big-bang permette, a mio avviso, di mettere a confronto il nostro piccolo tempo umano, che si descrive nel disco attraverso la forma del calendario, con quello ben più ampio dell' universo che ci circonda.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Dopo aver collezionato le tredici canzoni e dopo aver preso la decisione di farne un album mi è stato presentato Francesco Arcuri, il mio produttore artistico. Normalmente i dischi non hanno un ordine delle tracce già prestabilito come lo aveva questo disco e quindi il lavoro di Francesco è stato particolarmente difficile proprio perché ha dovuto sorvegliare e indirizzare le mie scelte d'arrangiamento e d'interpretazione a monte e non semplicemente sulle singole canzoni ma con una visione che fosse più d'insieme possibile. Abbiamo lavorato tutta la parte musicale cercando sempre di tener conto che ogni singolo brano era parte di un mosaico ben più ampio; anche gli strumenti scelti sono stati dosati, fatti apparire e poi sparire e riapparire per cercare di dare un flusso unico all' ascoltatore, per cercare di fargli sentire il tempo e le stagioni che lentamente passano e si avvicendano; per ottenere questo sono serviti ben quindici musicisti molti dei quali hanno usato più di uno strumento.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Non riesco a levarmi dalla testa il momento in cui Carlo Sandrini ha inciso le parti di clarinetto che aveva progettato per la canzone Marzo. Lavorava con spartiti scritti a mano da lui stesso su due bei fogli formato A3 fitti di note asterischi e rimandi. La prima strofa è filata liscia, alla seconda io e Antonio “Cooper” Cupertino (il fonico e produttore che ha curato questo disco dalle riprese fino al mix finale) abbiamo visto Carlo che, chiuso nel gabbiotto dove stava suonando, iniziava, per così dire, ad agitarsi e sobbollire e in men che non si dica aveva lanciato via cuffie e clarinetto e si agitava in piedi al lato del leggio urlando “Dove diaaavolo è la battuta 19 bis?????”. Il tutto è finito ovviamente con grandi ghignate e con il successivo ritrovamento della battuta perduta.
Se Effetto Doppler fosse un concept-album su cosa sarebbe? … potrebbe esserlo?
Non ho mai avuto la pretesa di fare un concept, mi premeva riuscire a creare una narrazione in cui scivolando fra una canzone e l'altra si avesse la percezione dello svolgimento di un anno solare e si percepisse il tempo che passa; quindi se devo individuare un concetto è sicuramente il tempo a farla da padrone. È un filo rosso che unisce le attese umane gli “oggi”, gli “ieri”di Gennaio con gli anni luce di Dicembre.
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero di Effetto Doppler? … che ti piace di più fare live?
Non saprei però forse nel trimestre estivo Giugno, Luglio, Agosto sono sintetizzate buona parte delle anime che si posso incontrare in tutto il disco.
Ben due label: la giovane Lapilla Records e la storica Ponderosa Records. Come vi siete incontrati? Come avete lavorato/lavorate insieme? … altri nomi da citare.
Beh Lapilla fa capo a Fancesco Arcuri e quindi si può dire che abbiamo lavorato insieme da subito anche se in realtà quando tutto è iniziato Lapilla non esisteva ancora, è un'etichetta giovanissima; Ponderosa ha poi deciso di sostenere il progetto e ci ha affiancati e tutt' ora lo sta facendo nella parte di realizzazione finale (stampa, distribuzione, ecc.) e nella parte promozionale (videoclip, presentazioni, rapporti con la stampa) avvalendosi anche del lavoro di A Buzz Supreme l' ufficio stampa che mi sta seguendo.
Copertina semplice, poetica, che colpisce  ... chi l’ha fatta e pensata?
È un’idea di una mia cara amica Irene Omodeo Zorini che oltre ad essere preparatissima nel suo lavoro di grafica, ha sfoderato una grande sensibilità nel saper leggere e rielaborare visivamente  il mio lavoro proponendomi una serie di idee meravigliose sia per la copertina che per il poster interno che adoro.
Come presenti dal vivo Effetto Doppler?
Per ora ci adattiamo alle situazioni passiamo dalla solitudine assoluta cioè io con una chitarra acustica a situazioni più intime insieme al mio pianista Tazio Forte fino ad un sestetto in cui musicisti attivano batteria, contrabbasso, clarinetto, chitarra elettrica, organo elettrico e fisarmonica.
Altro da dichiarare?
Non è facile per un esordiente come me riuscire a farsi conoscere e a far conoscere la propria musica e i propri contenuti quindi grazie a te, Alligatore, per questa intervista e grazie a chi l'ha letta fin qui.

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9 Comments:

At 18 aprile 2018 00:19 , Blogger Alligatore said...

Grande bell'esordio di questo giovane cantautore, con l'idea originale di raccontare i mesi dell'anno (ogni mese il titolo di una canzone), sulla via dei ricordi ... personali o meno.

 
At 18 aprile 2018 00:21 , Blogger Alligatore said...

Come dice lui i pezzo più interessanti sono giugno, luglio e agosto, non solo perché sintetizzano bene l'anima del disco, ma per l'ironia che si riscontra intrecciata con l'autobiografia di Giugno, piano/voce/clarinetto ...

 
At 18 aprile 2018 00:23 , Blogger Alligatore said...

Luglio dal gran ritmo, una fisarmonica che non scordi, come il caldo che sale

 
At 18 aprile 2018 00:26 , Blogger Alligatore said...

Un malinconico piano a introdurre Agosto , testo forte, deciso, come la musica, che cresce per accumulazione, i fiati maestosi ... è questo il mio pezzo preferito.

 
At 18 aprile 2018 00:28 , Blogger Alligatore said...

Ma anche Marzo non mi dispiace (non solo perché è il mio mese): è un bozzetto di provincia piano/voce e fiati (e che fiati), un testo surreale a raccontare un amore ...

 
At 18 aprile 2018 00:29 , Blogger Alligatore said...

Aprile sembra scritta in questi giorni di pioggia ... bello l'inizio, mitico, che da il senso di un mese: voce organetto, atmosfera sognante, piovosa da cantautore classico.

 
At 18 aprile 2018 00:31 , Blogger Alligatore said...

Ma anche Ottobre, mese per altri motivi a me caro, non scherza, in quanto a classicità da cantautori ... qui, a tratti, sembra di risentire Capossela: cantato disincantato e teatrale, ricca orchestrazione.

 
At 18 aprile 2018 00:34 , Blogger Alligatore said...

Ovviamente anche gli altri mesi meriterebbero una citazione, e sono indispensabili aEffetto doppler come a tutto l'anno ...

 
At 18 aprile 2018 00:36 , Blogger Alligatore said...

Per questo, anche per questo, consiglio di ascoltarlo tutto ... ascoltate-mi.
Ascoltate Effetto Doppler!

 

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