lunedì 20 novembre 2017

Dylan Dog e la ribelle

Continuo ad appassionarmi al nuovo Dylan Dog, invecchiato forse, ma sempre dalla parte del torto, cioè giusta. Questa volta è insieme a una ragazza più giovane di lui, molto più del solito. Una ribelle, una ragazza impegnata contro l'ampliamento di una discarica a colpi di molotov. Contro, ecologista fino al midollo, lo è anche Dylan Dog, ma ha dei dubbi sui metodi incendiari della sua ragazza. 
Però, quando incontrerà dei poliziotti mostruosi, nascosti dai loro caschi (certe scene mi hanno ricordato Genova 2001), comincerà a vederla in modo diverso. Memorabile la scena del bar, quando la donna attacca degli uomini che vogliono solo bere birra e vedere il quiz: quanti fagioli ci sono nel barattolo? Indovinate e diventerete miliardari. Ecco, queste sono le cose che mi piacciono dell'Indagatore dell'Incubo: mettere in risalto, in modo pop, le miserie della vita borghese, le nostre piccole vite, e spingere verso l'impegno militante ...
Uscito il 29 settembre, La fiamma era il numero di ottobre, ma io, sempre in ritardo, l'ho letto solo ora. Consiglio di cercarlo nelle fumetterie specializzate, e, se non lo trovate lì, questo è il link al sito Bonelli dove ordinarlo (in attesa del numero dicembrino scritto da papà Sclavi). Da citare gli ottimi autori di questo albo: soggetto e sceneggiatura di Emiliano Pagani, disegni di Daniele Caluri, copertina di Gigi Cavegnago.

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10 Commenti:

Alle 20 novembre 2017 09:10 , Blogger MikiMoz ha detto...

Io invece ho proprio smesso di leggere Dyd.
Gli ho dato l'ultima possibilità con l'inutile crossover dampyriano, e lì ho chiuso, senza remore.
Non ci trovo più nulla se non taaaanto politicamente corretto.

Moz-

 
Alle 20 novembre 2017 10:24 , Blogger Cavaliere oscuro del web ha detto...

Mia piacevano più i vecchi numeri, ma mai dire mai.
Saluti a presto.

 
Alle 20 novembre 2017 13:16 , Blogger fperale ha detto...

Questo dev'essere il numero in cui molti si sono lamentati di DYD schierato, ma negli anni d'oro è stato spesso schierato! :) Anch'io non lo prendo più da anni, ora ho comprato la variant "urlante" del numero di agosto..

 
Alle 21 novembre 2017 01:13 , Blogger Alligatore ha detto...

@MikiMoz
Dylan Dog è stato (ed è) molte volte politicamente corretto, ma molte altre volte non lo è (come in questa occasione). La nuova versione, per me che non lo leggevo da molti anni, è stata una bella novità. Quanto al crossover dampyriano, mi è piaciuta molto la parte apparsa sul DD, meno l'altra.
@Cavaliere Oscuro del Web
Anche a me, ovviamente, piaceva, il DD delle origini, ma quello rinnovato è molto interessante, diverso da quello poco precedente.
@fperlae
Per me il Dylan Dog migliore è quello schierato, mi piace chi si schiera, chi non ha ambiguità politiche e dice come la pensa. In questa storia, non è lui schierato (nel senso, Dylan Dog qui è un uomo di mezza età, dubbioso su quale sia il sistema di lotta giusto: la rivolata o la mediazione?), però alla fine, il fumetto è schierato, per la rivolta. Per questo a me è piaciuto.

 
Alle 21 novembre 2017 22:47 , Blogger nico ha detto...

Che bello questo post Diego, hai fatto appassionare anche me che lo conosco poco! Ma ascolta, se me lo permetti, visto che hai parlato di stare dalla parte del torto...dai che hai già capito :-))) Ecco qui

 
Alle 21 novembre 2017 22:49 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah, ah, te l'ho servita su di un piatto d'argento dai ... grande Dyla Dog piacerebbe anche a te, ne sono sicuro. Io conosco poco Lolli (buona parte delle cose che conosco di lui le ho lette da te, lo giuro), però credo sia un dylandoghiano anche lui, anzi, lui è il Dylan Dog dei nostri cantautori ...

 
Alle 22 novembre 2017 15:13 , Blogger Elle ha detto...

Alcuni sono belli, alcuni sono brutti, appena imparo i nomi saprò essere più precisa. Perché prima ho scoperto che esiste Dylan Dog, poi ho scoperto che non è disegnato e scritto sempre dagli stessi. Come si fa? Si aspetta il prossimo numero ;)

 
Alle 22 novembre 2017 15:58 , Blogger Alligatore ha detto...

Si può andare online e scoprire chi saranno i prossimi autori (oppure leggere in quarta di copertina, c'è sempre l'annuncio del numero successivo, con il titolo, e se è Sclavi, anche l'autore).

 
Alle 22 novembre 2017 17:18 , Blogger Berica ha detto...

Ti scrivo anche qui, scusa se mi ripeto:
Ti ringrazio nuovamente per aver pensato anche a me, ma oltre a condividere e sottoscrivere il tuo bellissimo post, gli anni novanta mi ricordano sopratutto le sofferenze politiche che ancora oggi stiamo "scontando".
Grazie, ma questa volta passo.

 
Alle 22 novembre 2017 18:11 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie a te del complimento ... va bene, si può passare e non succede nulla. Riguardo alle sofferenze politiche, credo ne abbiamo ogni decennio. Per quanto mi riguarda, politicamente il decennio peggiore è il decennio degli anni '80, nei '90 c'è stata una ripresa di una certa azione politica, indebolita, certo, ma dagli anni '80. Il dibattito è comunque aperto ...

 

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