lunedì 12 dicembre 2016

In palude con ED


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
dreampop
DOVE ASCOLTARLO su BandCamp e SoundCloud
LABEL
Wiener/Burger Records, Riff Records
PARTICOLARITA’
Un disco di pancia. Registrato a Modena e masterizzato in Usa.
FB
CITTA’: Modena
DATA DI USCITA 24.10.2016
L’INTERVISTA
Come è nato No Big Deal?
No Big Deal è nato in maniera totalmente spontanea ed istintiva. Dopo l'EP Modern Times, uscito in formato digitale ad aprile, sapevo avrei voluto fare un disco di lì a poco, ma non mi sono dato scadenze o altro. Ho registrato le prime parti dei pezzi a luglio, poi d'un tratto mi ha colto il momento d'ispirazione e in una settimana, i provini sono diventati i pezzi del disco.
Perché questo titolo? … cosa rappresenta?  
No Big Deal è l'espressione che esorcizza un momento o un'esperienza negativa. Significa "fa lo stesso, non è un problema": non ho tempo ne' voglia di sprecare energie o perdere tempo con persone o situazioni che non lo meritano.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Come ti dicevo, la genesi è stata prevalentemente istintiva. Rispetto agli altri dischi ho accumulato più pezzi e ne ho scartati due o tre. Mi sono lasciato andare ad una produzione totalmente personale. Mixare direttamente il disco ha fatto si che ci entrasse tutto il mio gusto e le mie inclinazioni musicali, al 100%.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Si ... c'è stato il momento in cui i pezzi si sono letteralmente trasformati. Non ho registrato i provini e poi i pezzi da zero ... ma i provini sono stati modellati fino a diventare i pezzi, il tutto sempre senza calcolare nulla. Il momento determinante è stato quando, ascoltando i pezzi dicevo "Non so ... non sono convinto", poi in un lampo di genio (sono ironico) ho detto "Cavolo, ma non ho registrato parti con la stratocaster!" Quando ho inserito quella chitarra nei pezzi, il disco è diventato IL disco.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … anche senza volerlo.
Sarebbe un concept sul "Faccio quel cazzo che mi pare".
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero dell’intero album?… che ti piace di più fare live?
A differenza dei due LP precedenti, in No Big Deal i pezzi mi piacciono tutti. Mi divertono e piacciono molto i pezzi più mossi come Please, have fun! o Modern Times. Mi emozionano e riempiono tanto pezzi come Kinda Like You e The Pain I Felt.
Il cd è uscito in Italia con la Riff Records, e negli States con la Wiener Records … come sono nati e sviluppati questi incontri? Altre realtà attorno al disco da citare assolutamente?
L'incontro con Paolo di Riff Records è stato molto genuino e di pancia. Conoscevo Riff perché già etichetta dei Melampus. Ci siamo piaciuti al volo! Con Wiener Records è nato tutto allo stesso modo ... si sono innamorati dei pezzi. A gennaio arriverà una versione su cassetta.
Collaboro anche con la promo agency Lame Records per quanto riguarda il discorso stampa e booking. In più sempre al booking mi danno una mano gli amici Matteo di Vertigo Concerti e Giovanni di Hey Man Booking.
Copertina molto delicata, con questo fiore e un cielo estivo, sembra … Come è nata e chi è l’autore?
Anche in questo caso la copertina ed il layout non sono stati pensati o ragionati: ispirazione e immagine fatta. La foto l'ha scattata la mia ragazza. Le cose che nascono di getto sono spesso le migliori.
Come e dove presenti l’album? …
Il disco è uscito il 24.10 scorso. L'ho presentato al Mattatoio Culture Club di Carpi, Modena. Uno dei live club migliori della regione. Il tour è iniziato appunto il 28.10 (fatta esclusione per una data zero al Locomotiv di Bologna, durante la manifestazione indie Tutto Molto Bello dei ragazzi di Sfera Cubica e Trovarobato) e toccherà le principali città italiane ed europee (Parigi, Dijon, Germania, Austria, Paesi Bassi ecc).
Altro da dichiarare?
Niente, solo un grazie!

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11 Commenti:

Alle 12 dicembre 2016 00:09 , Blogger Alligatore ha detto...

Gran bella sorpresa dell'amico ED, che è tornato con un nuovo disco cantanto in inglese, e torna in palude per presentarcelo.

 
Alle 12 dicembre 2016 00:11 , Blogger Alligatore ha detto...

Dreampop, come dice lui nella presentazione del disco. Un termine che dice molto: pop onirico, quindi psichdelico, a tratti rock, a tratti folk, come ci ha insegnato Mr Zimmerman, da poco insignito del Nobel.

 
Alle 12 dicembre 2016 00:12 , Blogger Alligatore ha detto...

Le undici cazoni di No big deal sono così: dreampop!

 
Alle 12 dicembre 2016 00:15 , Blogger Alligatore ha detto...

Penso al breve pezzo che apre il disco The chance to dal piglio rilassato, così riassato che ti fa scivolare dentro il disco come in un sogno.

 
Alle 12 dicembre 2016 00:16 , Blogger Alligatore ha detto...

Penso alla title-track, messa subito dopo, pop-folk-rock senza tempo (e mi torna in mente Mr Zimmerman).

 
Alle 12 dicembre 2016 00:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Penso a Being young dalla forza pop e da una certa malinconia che si porta dentro quell'organo, penso a Please, have fun!, rock scatenato/scatenante da torcersi e urlare, penso a Modern times con forza e disperazione (non a omaggia Chaplin nel titolo), che mi fa battere la coda dall'inizio alla fine.

 
Alle 12 dicembre 2016 00:22 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma tutto il disco merita di essere citato ... grande nella sua malinconia.

 
Alle 12 dicembre 2016 00:23 , Blogger Alligatore ha detto...

E voi, l'avete ascoltato? Ci sono pezzi che vi piacciono di più di altri? Ditelo, chiapperi!

 
Alle 12 dicembre 2016 08:13 , Blogger Cavaliere oscuro del web ha detto...

Molto interessante!
Saluti a presto.

 
Alle 12 dicembre 2016 09:38 , Blogger Elle ha detto...

Bellissima copertina, e bello è quando la spontaneità ha la meglio. A me piacciono Please, have fun!, Waht do you really want e Lights on, lights out.
Non sapevo che a Carpi ci fosse un locale così importante, invece il Tutto molto bello l'avevp sentito nominare.
Bravo ED, l'avevi già intervistato, vero Alli? Io me lo ricordo ;)

 
Alle 12 dicembre 2016 21:16 , Blogger Alligatore ha detto...

@Cavaliere Oscuro del Web
Grazie per l'attenzione continua e partecipata ... e alla prossima.
@Elle
Certo, bella e spontanea la cover, come sono belli e spontanei i brani. Please, have fun! è un rock che colpisce, ma anche gli altri brani che citi non sono da meno, e tutto il disco è da ascoltare.Sì, già intervistato, per il suo precedente disco in italiano. Del locale di Carpi non sapevo, o non mi ricordavo, motivo in più per visitare la bella cittadina.

 

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