domenica 30 ottobre 2016

In palude con Barro


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Alt Pop - Brasile
DOVE ASCOLTARLO http://barromusic.com/
LABEL A Buzz Supreme/Barro Music
CITTA’: Recife - Brasile
DATA DI USCITA 28.10.2016

L’INTERVISTA
Come è nato Miocardio?
Il disco è nato dal desiderio di fare un album dove si potesse parlare da un punto di vista più personale sul mondo, dopo anni passati a suonare con la mia band. È quindi un disco più personale, anche se, d’altra parte, il disco ripresenta anche una volontà di collaborare con tante altre persone. Miocardio coinvolge un’idea di individualità attraverso una dimensione collaborativa della creazione musicale.
Perché questo titolo?
Mi piacciono i nomi che comunicano in un modo metaforico, che ispirano e fanno pensare la gente. Miocardio è saltato fuori nel mezzo del processo creativo, e mi è sembrato forte, molto rappresentativo del disco. Il miocardio è il muscolo miocardico in portoghese,come in italiano: questa idea del muscolo ci porta a una visione scettica del cuore, quasi chirurgica. Allo stesso tempo parliamo del cuore, delle emozioni di un organo responsabile per tutto il funzionamento del corpo. C'è poi un piccolo gioco di parole, che per voi italiani ha ancora più senso: "Mio" "Cardio", come fosse "Mio Cuore" … questa è l’idea di parlare apertamente delle cose che muovono, spingono a vivere. Il Mio Cardio …
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?

Sono tanti … penso che una cosa bella è la possibilità di stare con i miei idoli e con i miei amici in studio. Quando ero con Gui Amabis (produttore di cinque tracce) e Dengue (bassista della Nação Zumbi) mi pizzicavo per capire se era vero. La musica ha questo potere, la musica ci porta lontano. Un’altra cosa è stato il contatto con Serena Altavilla: non ci conoscevamo, e abbiamo parlato tanto prima di incidere, scoprendo come avevamo molte cose in comune … sembravano amici da tanti anni, con tante, tante cose da scambiare.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? …

È sempre difficile parlare di questo, però penso che il disco parla tanto dell'affetto. Affetto in vari modi, sia tra le coppie, sia tra gli amici … i disturbi e l'evoluzione dell’affetto in società. Questa potrebbe essere una chiave di lettura di Miocardio.
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero di Miocardio?… che ti piace di più fare live?

Non ho preferenze tra le canzoni del disco, anche se nel tour in Brasile è stato bello vedere come la canzone sono appropriate per le persone. In particolare Ficamos Assim e Poliamor mi hanno colpito molto, e mi ha fatto impressione vedere le persone cantare tutte i testi, anche dei testi lunghi, imparati subito.
Chi ritieni importante da citare per questo disco?

Direi prima le cantanti che hanno partecipato al disco: Juçara Marçal (Metá Metá - São Paulo), Catalina García (Colômbia), Lisa Moore (Canada) e Serena Altavilla (Firenze). Anche il produttore Gui Amabis da São Paulo, che mi ha aiutato tanto, e il mio gruppo a Recife con cui abbiamo prodotto 8 canzoni (Rogério Samico, Ricardo Fraga, Guilherme Assis e William Paiva).
Copertina  magica, surreale, mi ricordo il cinema di Pedro Almodovar … come è nata e chi è l’autore?

Abbiamo preso questa idea dai dipinti fatti sopra le fotografia; non so se avete questo in Italia, in Brasile era un’arte molto popolare negli anni ‘40, ‘50, che ancora si vede nell’interno del nord-est. Laurindo Feliciano, l'artista, ci ha dato questa idea di riprendere questa arte particolare. Quindi ho fatto le foto e lui dopo ha dipinto sopra, mettendo tutto il suo universo iconografico … l’arte moderna molto latino-americana. Laurindo è un brasiliano di Minas Gerais, che vive da tanti anni in Francia e lavora a tanti progetti nel mondo. È stato davvero forte lavorare insieme a lui.
Come presenterai dal vivo questo album?

Dal vivo ci sono due musicisti che mi accompagnano e che hanno partecipato alla produzione musicale del disco: sono Ricardo Fraga (batteria, campioni, spds) e Guilherme Assis (basso, sintetizzatori, tastiere). Io suono la chitarra, chitarra classica di 7 corde e sintetizzatore. Un complesso piccolo di numero, con però una potenza sonora grazie ai campionatori che aiutano molto a riprodurre il suono del disco.
Altro da dire?

Sono molto contento di essere da voi in questi giorni e poter portare Miocardio al pubblico italiano. Dopo Firenze il 27 ottobre, e Roma oggi e domani, saremo a Bologna il 2 novembre e a Milano il 2 e il 3 novembre. Grazie Mille.  


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8 Commenti:

Alle 30 ottobre 2016 00:23 , Blogger Alligatore ha detto...

Meraviglioso disco senza tempo, di un brasiliano al primo disco con questo nome ... ma certo non di primo pelo.

 
Alle 30 ottobre 2016 00:26 , Blogger Alligatore ha detto...

Ogni canzone è un colpo al cuore, ogni canzone è unica e preziosa, grazie anche alle tante preziose collaborazioni pescate da Barro, dentro e fuori il suo Brazil (anche la nostra Serena Altavilla, molte volte passata in palude con i Baby Blue, con i Blue Villa, e con le sue innumerevoli partecipazioni a dischi della scena alligatoriana).

 
Alle 30 ottobre 2016 00:29 , Blogger Alligatore ha detto...

Anche per questo (ma non solo), la mia canzone preferita dell'album è Vai, presente in ben due versioni: una in portoghese, in apertura, e una in italiano e portoghese dove a cantare c'è lei, Serena Altavilla ... suggestivo beat, magico, scatenato/scatenante dalle suggestioni sixty e sexy.

 
Alle 30 ottobre 2016 00:33 , Blogger Alligatore ha detto...

Meravigliose anche Poliamor, per la vibra, l'intensità, le tastierine, i fiati, tutto ...Novelle Vagues (non solo per il titolo), per il ritmo e la poesia, e la partecipazione straordinaria della voce intensa di Juçara Marçal.

 
Alle 30 ottobre 2016 00:41 , Blogger Alligatore ha detto...

Tra le mie preferite aggiungo anche Volver, soave, dolce, pezzo senza tempo piacevolmente cantato a due voci (l'altra è quella della colombiana Catalina García), No era, sensualee piena di brio, anche questa cantanta in coppia (con Lisa Moore), e ovviamente (perchè?), la splendida title-track: gran vibra e bella atmosfera, a rappresentare degnamente il disco.

 
Alle 30 ottobre 2016 00:43 , Blogger Alligatore ha detto...

Non ho altro da aggiungere, se non chiedere: e le vostre? ... e un consiglio su Barro. Andate a sentirlo dal vivo, oggi e domani live a Roma, poi Bologna il 2 novembre e a Milano il 2 e il 3 novembre.

 
Alle 31 ottobre 2016 12:41 , Blogger Elle ha detto...

Ho le mie preferite!
Doppio, triplo ascolto con la scusa di sceglierle, ma in realtà appena le ho sentite erano già le mie: Piso em chao de estrela, Despetalada e Todo por so sol.

 
Alle 31 ottobre 2016 18:10 , Blogger Alligatore ha detto...

Insieme abbiamo detto quasi tutto il disco, un disco unico, da ascoltare dall'inizio alla fine.

 

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