mercoledì 14 settembre 2016

In palude con Juredurè


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE  WORLD MUSIC
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) SPOTIFY, ITUNES , YOUTUBE
LABEL – IRMA RECORDS   - RADIOCOOP
CITTA’:    BOLOGNA 
DATA DI USCITA    2016



L'INTERVISTA
Come è nata questa vostra collaborazione con Mi sento Indie?
La nostra etichetta discografica , lrma Records, una tra le etichette indie più attive in ambito nazionale e internazionale, ci ha proposto di partecipare a questo nuovo e interessantissimo progetto di sviluppo della produzione musicale italiana indipendente.
Le 5 canzoni del disco sono state “selezionate” dall’album La triste commedia. Come e da chi, questa selezione?

Inizialmente noi Juredurè avevamo scelto sei delle canzoni contenute nel nostro ultimo lavoro discografico, La Triste Commedia . Dal confronto con Irma Records  si è poi deciso di inserire nel progetto  solamente le  cinque che si possono ascoltare  in MI SENTO INDIE.  Sono quelle che più ci rappresentano, quelle che  interpretano di più lo spirito del nostro album, quelle che risultano in maggior sintonia con la nostra voglia di veicolare un certo tipo di messaggio agli ascoltatori.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

La Triste Commedia, il nostro terzo album, corona i primi dieci anni di attività musicale dei Juredurè. Nonostante sia l'ultimo progetto discografico della nostra band, sicuramente esso rappresenta il lavoro che più degli altri crea e rende visibile la vera identità dei Juredurè: è una sorta di album ZERO! I primi due dischi, Senza Confini e Ritorno,  sono stati lavori di ricerca,  importanti  per la creazione di uno stile e per la definizione della fisionomia musicale della band. La Triste Commedia, invece, è il risultato ultimo di questo percorso di ricerca, è il perfezionamento di un'idea, è il modo più realizzato di far sentire la nostra voce, di comunicare ciò che siamo, di trovare risposte alle tante domande che, da quando la band è nata, ci siamo posti; insomma il modo di dare forma compiuta alla nostra identità.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
E' difficile scegliere un episodio nel lungo percorso di lavorazione del disco. L'anno di elaborazione è stato costellato da una miriade di momenti indimenticabili, di risate e di sconforti, di attimi di fatica e di divertimento puro. Sicuramente rimarranno maggiormente inscritti nella nostra memoria tanti episodi divertenti che ci hanno permesso di godere del tempo insieme, di percepire come più leggeri i momenti più difficili, di sentirci uniti da una amicizia vera e profonda al punto tale da aver deciso, alla fine, di raccoglierli in un homemade video. Lo potete vedere qui.
Come avete presentato la vostra musica dal vivo? Come è stata diffusa all’interno del progetto?
Come di consueto ci rivolgiamo al pubblico con uno spettacolo che non è propriamente "da piazza"; potremmo definirlo più "IN ODORE DI TEATRO"! Ciò rappresenta da sempre il modo di esprimersi della band, la sua stessa natura, benchè siamo consapevoli che si tratti, di fatto, di una scommessa continua che si fa con il pubblico e, in genere, con quanti si ritrovano a prendere confidenza con la nostra musica. Così ci sentirete suonare su un palco e, nello stesso tempo, avrete la sensazione che le parole delle nostre canzoni prendano plasticamente forma scenica!
E' in questo modo che  prima La Triste Commedia e poi il progetto Mi sento Indie sono stati portati sui palchi e nei teatri d'Italia per fare musica di certo, ma anche per "rappresentare" storie di luoghi e di persone.
Ritenete un’esperienza positiva quella di Mi sento Indie? Vi ha dato più visibilità?
Mi sento Indie è, senza dubbio, un'esperienza  innovativa e positiva per chi decide di fare musica indipendente, lontana da certe dinamiche di mercato. Ha dato la possibilità a noi, così come a tanti altri gruppi musicali, di avere un'importante vetrina in ambito nazionale per far giungere ad un pubblico molto ampio una musica genuina, appassionata e di qualità.
Aspetti positivi e aspetti negativi del progetto … cosa migliorereste?
Il progetto è stato talmente tanto allettante e significativo che non crediamo ci sia nulla da cambiare, almeno in questo momento. Sicuramente il tempo permetterà di individuare le nicchie di miglioramento perchè il progetto di sviluppo della musica indipendente abbia una sua più compiuta realizzazione. Attualmente ci sentiamo solo di esaltare il valore innovativo di Mi sento indie dato che, in un periodo in cui il mercato della discografia deve soccombere alle richieste musicali delle grandi major, il progetto in questione riserva chance significative e , di certo, si pone come una meravigliosa "isola"di indipendenza  in un arcipelago di conformismi e superiorità commerciali.
Progetti futuri?
Di idee e progetti fortunatamente ne abbiamo tanti e sono proprio questi che ci danno la spinta di andare avanti.
Possiamo solo anticiparvi che attualmente stiamo preparando uno Spettacolo musicale con dei tratti  teatrali che ben si prestano ai luoghi e alle proposte del periodo invernale.
A ottobre siamo stati invitati A Perugia presso l’università per un Concerto insieme al Sindaco di Riace (RC) e Wim Wenders regista di fama mondiale che non ha bisogno di presentazioni e di cui noi abbiamo avuto la fortuna di collaborare con le nostre musiche nel documentario Il Volo girato nel 2010 in Calabria.
Inoltre abbiamo in cantiere nuovi brani che ci porteranno sicuramente alla nascita di un nuovo disco entro i prossimi due anni
Per il resto vi invitiamo a seguirci sempre e in tanti cosi da potervi aggiornare in tempo reale sulle news.
E cosa più importante, vi aspettiamo ai nostri concerti per poter assaporare dal vivo in nostro sound.

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5 Commenti:

Alle 14 settembre 2016 15:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Gran bel gruppo, gran belle canzoni.

 
Alle 14 settembre 2016 15:09 , Blogger Alligatore ha detto...

Hanno scelto canzoni molto belle per questo disco della collana MiSentoIndie.

 
Alle 14 settembre 2016 15:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Da "Loving", bel pop allegro adatto alle vacanze (non a caso lo ascolto ora), a "Parlami", gran vibra, gran ritmo ... e poi "Nente"che racconta una bella storia d'amore con i classici suoni folk italico.

 
Alle 14 settembre 2016 15:16 , Blogger Alligatore ha detto...

Menzione speciale a "Rumba dell'amore piccante" dai ritmi fel sud e un bel testo da mandare a memoria.

 
Alle 14 settembre 2016 15:19 , Blogger Alligatore ha detto...

Tutto da ascoltare, come tutta la musica fei Juredure'...

 

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