venerdì 1 aprile 2016

In palude con General Stratocuster and the Marshals


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE classic rock, roots rock, blues rock
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) ovunque
LABEL Black Candy/Audioglobe
PARTICOLARITA’ abbiamo un cantante e un guitar hero, come i gruppi veri

SITO O FB DEL GRUPPO www.generalstratocuster.com
CITTA’: Firenze
DATA DI USCITA 19/2/2016


L’INTERVISTA
(rispondono Alex “Nuto” Marshal e Jack “Meille” Marshal).
Come è nato Dirty Boulevard?
Nuto: come per gli altri due dischi ci è piaciuto jammare. Dalle jam abbiamo tirato fuori le prime fondamenta delle canzoni, un po' di groove, qualche giro e delle melodie, qualche accenno di pezzo. Su questo disco poi, cosa nuova, sono arrivate anche un paio di canzoni composte in privato (da soli o in coppia) da alcuni di noi, come nel caso del singolo Thank you Bob, un'idea di Richard o Little Sparrow, realizzata da Jack e Fabio.
Jack: è il frutto di una serie di session elettriche ed acustiche nel corso di 6 mesi ... Lavoriamo prevalentemente in gruppo anche se per questo disco, per la prima volta, abbiamo anche presentato canzoni a cui avevamo lavorato separatamente . All My Pride per esempio, è una canzone scritta da Fabio Fabbri, per la quale ho scritto il testo rimanendo fedelissimo alla linea vocale. Io ho presentato Staring At My Face e A Matter Of Guts And Pride scritte avendo in mente i General.
Perché questo titolo? … un omaggio a Lou Reed?
Nuto: anche, naturalmente, ma in realtà si è trattato di un atto di insight provocato dalla visione di una foto, che poi è diventata la foto di copertina.
Jack: lo ha proposto Ale, e ci è sembrato perfetto.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Nuto: i General hanno una procedura abbastanza standard, jam iniziale (prevalentemente acustica), fase di elettrificazione e scrematura dei pezzi, il tutto mentre Jack si occupa dei testi. Abbiamo identificato 18 canzoni ed abbiamo accarezzato pure l'idea di infilarle tutte nel disco, poi abbiamo virato verso una lunghezza più standard. Nel frattempo, durante le fasi di mixaggio, ci siamo incontrati con Black Candy ed è nata una collaborazione che fin da subito è stata anche artistica; possiamo dire tranquillamente che Lorenzo Buzzigoli (Black Candy) ha partecipato alla produzione artistica insieme ai General dalla fase di mixaggio in poi. Il disco, infatti, suona un po' diverso dai due precedenti, come si può sentire, pur rimanendo dentro quello che indubbiamente è il nostro territorio.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Nuto: beh, un po' libro Cuore ... ma doveroso. Durante la lavorazione proprio Lorenzo è scampato ad un brutto incidente e nonostante fosse praticamente immobilizzato si è voluto comunque sedere al mixer per portar in fondo il lavoro nei tempi stabiliti, dato che dovevamo partire in tour. Un cameratismo che ci ha davvero gratificati e del quale siamo molto riconoscenti.
Jack: la genesi di Going Down To Velvet Underground ... Scritta tutta d'un fiato durante il soundcheck al Velvet Underground il locale di Castiglion Fiorentino: ho iniziato io alla chitarra acustica quasi per gioco: il Generale mi ha guardato e ha sorriso e tutto ad un tratto stavamo scrivendo la canzone! Ho scritto il testo mentre gli altri erano a tavola gozzovigliando la sera stessa.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … anche a posteriori.
Nuto: beh, diciamo che tutti i dischi dei General affondano le proprie radici testuali nella tradizione del blues, e il titolo, la copertina ... tutti gli elementi cercano di dare una specie di istantanea di quelle fascinazioni. Non so se sia possibile arrivare ad un concept, i testi non sono pensati in quell'ottica. Sulla parte testuale, peraltro, penso Jack possa darti diversi spunti ma l'unico concept a mio avviso è l'amore per questa musica.
Jack: Ale non ci permetterebbe mai di scrivere un "concept-album"!!! Ma è indubbio che quando abbiamo scelto le canzoni e buttato giù la tracklist, volevamo che le canzoni suonassero bene insieme. Siamo cresciuti con dischi che andavano ascoltati dal primo all'ultimo brano ... Penso a Led Zeppelin II, Sticky Fingers, Fire And Water ...
C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri di Dirty Boulevard?… che vi piace di più fare live?
Nuto: il mio preferito è Little Sparrow, mi piace tutto: musica, testo, suono. 
Jack: domanda difficile. È un disco che contrariamente ad altri in cui ho cantato, ascolto volentieri e spesso. Hold Back The Tears e All My Pride sono le mie preferite, ma anche Piece Of Mind e Staring At My Face mi piacciono e dal vivo sono pure migliori ...
Credo che ognuno nella band abbia le sue canzoni preferite, che per fortuna non sono le stesse.
Il cd è uscito con Black Candy Records, storica label indipendente … come vi siete incontrati? Altre realtà importanti attorno al disco? Altri nomi da citare?
Nuto: conoscevamo Black Candy da tanto ma l'incontro è stato davvero fortuito, della serie "ti faccio sentire un pezzo che forse ti piace", giusto in amicizia. Stavamo contattando diverse etichette, e pur avendo stima di BC pensavamo che semplicemente non fosse interessata al nostro genere, quindi si è  trattata davvero di una fortunata coincidenza. Peraltro, evidentemente, quel pezzo gli è piaciuto... Mi pareva fosse Staring at my face, se non sbaglio.
Copertina molto underground, nello spirito e nell’immagine. Come è nata e chi è l’autore?
Nuto: come ti raccontavo sopra, galeotta fu la foto. Si tratta di uno scatto di una nostra amica fotografa, Kristinn Kis, uno scatto di prova durante una session fotografica, rubato in un momento di pausa. Quando abbiamo visto la foto immediatamente è scattata l'idea del dirty boulevard, tutto qua. Devo dire che poi Jacopo Lietti ha saputo realizzare perfettamente quello che avevamo in testa riguardo la realizzazione grafica, siamo molto soddisfatti del risultato.
Come e dove avete presentato/presenterete l’album? … 
Nuto: abbiamo fatto una quindicina di date all'uscita del singolo, tra novembre e dicembre. Adesso è uscito un video col secondo singolo e speriamo di continuare per un bel po' a portare in giro la nostra musica …
Jack: siamo una band a cui piace essere in the road. Abbiamo fatto un po' di date tra novembre e dicembre scorso e speriamo di ripetere l'esperienza il prossimo autunno... Sempre che non esca qualche data estiva!!!
Altro da dichiarare?
Nuto: sì. El Conte non esce mai prima del tramonto. È una frase che non si può spiegare, va presa così …

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14 Commenti:

Alle 1 aprile 2016 00:35 , Blogger Alligatore ha detto...

Un gran disco, una piacevole sopresa dell'anno Dirty Boulevard ... lo ascolto da un pezzo, ma non so ancora dire quale sia il pezzo migliore. Forse non c'è, belle tutte ... Vediamo se nelle prossme 24-48 ore ci riuscirò! ... e intanto, vi consiglio di ascoltarlo, e magari dirmi voi le vostre canzoni preferite.

 
Alle 1 aprile 2016 23:09 , Blogger Alligatore ha detto...

Una giornata intera ad ascoltare questo magnifico disco e non ho ancora le canzoni preferite ... forse questa, finita di ascoltare ora?

 
Alle 1 aprile 2016 23:10 , Blogger Alligatore ha detto...

... era Piece of mind. No, forse quella che sentiamo ora, Going down to ...?!

 
Alle 1 aprile 2016 23:11 , Blogger Alligatore ha detto...

L'organ fa sempre la sua porca figura ... ma anche le chitarre (che chitarrone) e quella voce maledettamente blues.

 
Alle 1 aprile 2016 23:12 , Blogger Alligatore ha detto...

.... e poi il ritmo: Going down to ha ritmo a partire dal titolo.

 
Alle 1 aprile 2016 23:25 , Blogger Alligatore ha detto...

Ogni pezzo sembra un classico del rock dagli anni '60/'70, il periodo migliore, ogni canzone un colpo al cuore, smetto perché sembra che mi abbiano pagato ... vi chiedo solo di ascoltarli.

 
Alle 1 aprile 2016 23:33 , Blogger Alligatore ha detto...

... e dirmi i vostri pezzi preferiti. I miei Little sparrow, Shock the System, oltre a Going down to Velvet Underground e Piece of mind.

 
Alle 2 aprile 2016 01:18 , Blogger Elle ha detto...

Eccomi Alli! Stavolta, colpo di scena, ho anche una frase preferita, presa pari pari dall'intervista. Cosa dico prima? La frase o le canzoni?

 
Alle 2 aprile 2016 01:18 , Blogger Elle ha detto...

Be' dai, parto con le canzoni, poi dirò la frase come bonus ;)

 
Alle 2 aprile 2016 01:20 , Blogger Elle ha detto...

Mi piacciono Thank You Bob, All My Pride, Take Me With You e Little Sparrow. E bravi i General :D

 
Alle 2 aprile 2016 01:22 , Blogger Elle ha detto...

E ora la frase, detta da Jack: "È un disco che contrariamente ad altri in cui ho cantato, ascolto volentieri e spesso". Non avevo mai pensato a questo (mi pare), se chi fa musica poi si riascolta mentre lava i piatti o si ricanticchia sotto la doccia ihih

 
Alle 2 aprile 2016 01:23 , Blogger Elle ha detto...

Ho scritto tanti commenti per farti compagnia in questa notte di musica.
Hai ragione tutto bello, e abbiamo pure qualche preferita in comune :)*

 
Alle 2 aprile 2016 01:23 , Blogger Alligatore ha detto...

... in veritàè una cosa che ho sentito ancora per attori di cinema, che non sopportano di rivedersi sullo schermo. In parte, credo sia così anche per chi canta.

 
Alle 2 aprile 2016 01:24 , Blogger Alligatore ha detto...

Mi riferivo alla frase ... quanto al disco, sì, gran disco, che ci piace dall'inizio alla fine. Che notte, questa notte :)

 

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