giovedì 21 aprile 2016

In palude con Cosimo Morleo



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Canzone d'autore.
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) Spotify, Deezer.
LABEL Irma records, Controrecords
PARTICOLARITA’
SITO O FB DEL GRUPPO 
CITTA’: Torino
DATA DI USCITA 5 febbraio 2016

L'INTERVISTA
Come è nato Ultreya?
E' nato in periodo di riflessione durante il quale ho sentito l'esigenza di fermarmi musicalmente, avevo bisogno di viaggiare, abbandonarmi al cambiamento in atto. Avevo scritto già del materiale subito dopo l'uscita di Geni dominanti che poi ho accantonato perché ormai troppo distante dai nuovi brani nati nell'ultimo anno. E' stato un percorso anche di ricerca di formule altre di racconto e  sperimentazione, anche negli arrangiamenti.
Perché questo titolo? … cosa significa?
Ultreya significa Buon cammino,  un'incitazione ad andare avanti nonostante le difficoltà, ma anche un augurio che si scambiavano anticamente i pellegrini incontrandosi lungo il cammino di Santiago.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Molte delle idee sono nate proprio durante il cammino di Santiago, un'esperienza intensa. Tornato a Torino ho iniziato a scrivere la musica e i testi. Nel frattempo è uscito Fonteyn il singolo, accompagnato da un video che ha avviato il progetto della rassegna di videoclip contro l'omofobia Musica per immagini e diritti che ancora porto in giro per l'Italia insieme a Indie Pride.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Mr Thoreau è un brano complesso. E' rimasto a metà per circa un anno. Stavo pensando di abbandonarlo. Una sera, ospite in una casa nella riserva naturale sulla Rocca di Perti, mentre mi trovavo sulla terrazza, arrivò il resto. C'era questa enorme montagna circondata da fitti boschi e in un silenzio irreale mi fissava. In quel momento arrivò il resto del brano tutto d'un fiato, come dettato dal vento.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe?
certamente un concept su Thoreau, sul camminare per ritrovare un personale spazio umano di riflessione che spesso ci è negato nella frenesia dell'esistere in occidente.
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero di Ultreya?… che ti piace di più fare live?
E' una domanda difficile ...
Certamente sono molto contento di come ho realizzato il brano Un film di Godard che dal vivo, nonostante la complessità rievoca perfettamente certe atmosfere che volevo arrivassero intatte al pubblico. 
Il cd è uscito con tramite Irma Records e Controrecords. Ci puoi parlare del rapporto con queste due realtà produttive? Come è nato e si è sviluppato?
Con Contro Records di Davide Tosches c'è un rapporto non solo professionale, ma soprattutto di amicizia e collaborazione ormai da diversi anni, mentre con Irma, etichetta molto attiva e aperta alle novità sto lavorando molto bene, sono persone serie, di grande professionalità. Rarità di questi tempi.
La copertina è molto affascinante, con questo lago (è un lago?) e un uomo che ci cammina sopra ... o mi sbaglio? È nata appositamente per il tuo cd o erano foto preesistenti? … chi è l’autore? 
La foto è di Silvano La Porta fotografo che stimo moltissimo. Mi è stata scattata al lago di Avigliana, un luogo a me molto caro, legato alla mia infanzia. L'idea era di rappresentare un momento indistinto, sospeso tra alba e tramonto. Sono molto soddisfatto del risultato, e che sia stata apprezzata, ma soprattutto che rappresenti esattamente i mondi raccontati nel disco.
Come e dove hai presentato/presenterai l’album?
La presentazione dell’album è stata il 9 aprile presso il Combo di Settimo torinese www.suoneriasettimo.it, accompagnato da: Giovanni Stracuzzi (chitarra) Simona Mastroianni (batteria) Andrea Caprioli (basso). Nuove date in via di definizione …
Altro da dichiarare?
Ultreya all'alligatore.

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8 Commenti:

Alle 21 aprile 2016 00:20 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie Cosimo, con questo ottimo auspicio me ne vado a letto ... domani dopo ulteriore ascolto dirò le mie preferite dell'intero album. Ultreya ...

 
Alle 21 aprile 2016 09:11 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ciao Alligatore,
grazie e a presto. Ultreya a te!

Abbracci

Cosimo

 
Alle 21 aprile 2016 21:48 , Blogger Alligatore ha detto...

Commento che era finito nello spam, accidenti, in una sorta di limbo ... ma ora l'ho liberato.

 
Alle 21 aprile 2016 21:49 , Blogger Alligatore ha detto...

E mi sto ascoltando bene il disco ...

 
Alle 21 aprile 2016 22:22 , Blogger Alligatore ha detto...

... quindi posso dire che anche la mia preferita è, come Cosimo ha detto nell'intervista, Mr Thoreau, ma anche Fonteyn(Madame) per lo sguardo folk, e Retròromantico elettrica e battiatotiana ... come altre del disco (se devo fare un parallelo).

 
Alle 21 aprile 2016 22:23 , Blogger Alligatore ha detto...

Ultreya ...

 
Alle 21 aprile 2016 23:10 , Blogger Nella Crosiglia ha detto...

Disco intimista e non facile, ma da ascoltare ..meglio se in certi momenti della giornata dove vuoi riflettere e pensare in perfetta solitudine cullato dalla melodia.
La copertina ..da favola..
Buona notte con sogni stellari Alli!

 
Alle 22 aprile 2016 21:06 , Blogger Alligatore ha detto...

Hai detto tutto quello che c'era da dire Nella, è così questo disco, l'hai definito alla perfezione. Grazie Ultreya a te ...

 

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