lunedì 22 febbraio 2016

... con tre giorni di ritardo

Perché sei morto quando ero lontano dal pc?
Perché sei morto quando ero lontano dall'Italy?
Se fossi stato in casa, ti avrei fatto sicuramente
un post.
"Oggi ci ha lasciati anche Umberto Eco
un importante semiologo,
prima che scrittore."
"Ciao Umberto" l'avrei intitolato,
perché eri  un intellettuale rock,
come te nessuno spiegava meglio
i Peanuts.
Sarà limitante questo (ma io non lo penso),
e allora "Ciao Umberto"
... con 3 giorni di ritardo

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14 Commenti:

Alle 22 febbraio 2016 20:02 , Blogger Serena S. Madhouse ha detto...

Nessuno ti rimprovererà per il ritardo, neanche lui...
anzi lasciamolo volare via con leggerezza come si fa come un bel romanzo,letto troppo in fretta..
sapendo che arrivati alla fine, guardando il libro chiuso, ci sentiremo un po' tristi, ma anche più ricchi..

 
Alle 22 febbraio 2016 20:24 , Blogger m4ry ha detto...

Non è mai troppo tardi...anzi, secondo me ora sta anche sorridendo per questo tuo post :)
Umberto Eco ha contribuito enormemente ad incrementare il mio amore per la lettura.
Bentornato Alli.

 
Alle 22 febbraio 2016 20:32 , Blogger francesca ha detto...

Credo che il saluto sia sempre valido, "basta il pensiero" questo direbbe lui...
Grande, grande Umberto sarà sempre vivo in noi.

 
Alle 23 febbraio 2016 12:36 , Blogger cristiana2011 ha detto...

Te lo vei Umberto Eco che si offende per il tuo ritardo?
Io no, era un grande, non un piccolo borghese.
Cristiana

 
Alle 23 febbraio 2016 13:30 , Blogger Cri ha detto...

E comunque, considerata la connotazione culturale della tua assenza, il prof ti avrebbe giustificato senza dubbio! Bentornati Alli e Elle :)

 
Alle 23 febbraio 2016 15:51 , Blogger Santa S ha detto...

La lontananza ci fa guardare tutto da una prospettiva diversa, a volte. Il dato è, come avevi scritto (con grande sentimento) a Gennaio, "Sembra un maledetto inizio di anno".

 
Alle 23 febbraio 2016 15:52 , Blogger Santa S ha detto...

Bentornati :**

 
Alle 23 febbraio 2016 17:06 , Blogger Ernest ha detto...

i tre giorni di ritardo non contano non ti preoccupare...

 
Alle 23 febbraio 2016 20:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Scusate amici, ma in questi giorni non riesco a passare da tutti voi come vorrei, causa una brutta influenza che mi sono beccato negli ultimi giorni a Berlin (magari racconterò in un post). Vi ringrazio per il bentornati e per la rassicurazioni sul fatto che Umberto Eco non si sarà risentito. Perdonatevi voi, spero di riuscire a passare presto nei vostri blog.

 
Alle 23 febbraio 2016 22:57 , Blogger Elle ha detto...

Tre? Ma è il numero perfetto.
Saluto Umberto, quasi l'unico della selva di morti del 2016 che conosco.
Ora cerco i suoi libri sul nostro scaffale, ne ho anche uno sul tradurre...

 
Alle 23 febbraio 2016 23:11 , Blogger Alligatore ha detto...

... ecco perché l'ho scritta tre giorni dopo :)

 
Alle 24 febbraio 2016 01:20 , Blogger nico ha detto...

Bellissimo questo post, decisamente dieghista :-) E a proposito di influenza...nonostante il vaccino che mi son fatto 2 mesi fa, ho beccato anche io uno di quei mal di gola da fare paura. Davvero tosto! Rimettiti presto in salute! Un abbraccio a te e a Elle! Prima o poi riuscirò a vedere questo Alligatore padano :-)

 
Alle 24 febbraio 2016 07:20 , Blogger enrico brn ha detto...

Meglio tardi che mai.
Ciao

 
Alle 24 febbraio 2016 22:46 , Blogger Alligatore ha detto...

@Nico
Grazie Nico, grazie ... direi meglio Alligatore della pianura padana, anzi, meglio, tra il Baldo e il lago.
@Enrico Brn
In effetti :)

 

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