mercoledì 4 novembre 2015

In palude con Enrico Bosio



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE folk pop nostrano
DOVE ASCOLTARLO enricobosio.bandcamp.com
LABEL io
PARTICOLARITA’ è stato interamente suonato da me medesimo

CITTA’: Genova
DATA DI USCITA 29 settembre 2015

 L'INTERVISTA
Come è nato Il gran rifiuto?

Il gran rifiuto è nato dall'esigenza di buttare fuori da sé quello che non può più stare dentro. E' una forma di opposizione e un'eliminazione del sottaciuto.

Perché questo titolo? … molto esplicito.

Non è casuale che io mi sia vestito come rifiuto con un sacco dell'immondizia sulla testa. Il senso risiede nell'evidenza di quanto il mio voler essere, il mio voler esprimermi risultino nella musica oggi inutili quanto lo è ciò che butti nel cassonetto. Questo non frena i miei intenti.

Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

C'era il desiderio di trovare uno spazio di mia esclusiva competenza dove poter fare esattamente ciò che mi passava per la testa senza dover raggiungere compromessi, cosa sempre più rara nella vita di un marito e di un padre, oltre che di un figlio e di un fratello e di un lavoratore. Musicalmente parlando c'erano la volontà e il disegno di trovare la quadra di tutte le esperienze finora vissute.

Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?

La lavorazione del disco è stata principalmente vissuta in solitudine nella mia casa e nei momenti di requie, fuori dall'ordinarietà. Il grande Paolo Valenti mio fonico di fiducia da 20 anni, ha fatto sorridere ognuna delle ore passate a registrarlo. Un concerto degli en roco (una delle band in cui suono insieme ai BOSIO) in aperta campagna fra capo e collo ha interrotto il fiume di concentrazione in cui mi stavo bagnando, creando il giusto distacco che mi ha permesso di vivere più pienamente le ultime fasi di registrazione.

Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … potrebbe esserlo?

Direi che lo è. Ciascuna delle canzoni rappresenta il rifiuto di qualcosa:

Rifiutare la canzone d'amore per gli altri in "Amor proprio".

Rifiutare le convenzioni sociali e il senso del pudore "Il porco di mare".

Rifiutare i comportamenti ambivalenti e dolorosi "La traccia nella neve".

Rifiutare il desiderio "la vita che si avvita".

Rifiutare il proprio percorso familiare guardando al passato "La chiave del muro"

Rifiutare e opporsi al "Padrone" - liberamente ispirato alla canzone "Uno dei tanti"

della band torinese Frammenti.

Rifiutare di essere degni di sopravvivere alla morte "marenonmeritare".

Gettare via come un rifiuto quanto appena vissuto è la causa di un omicidio

"L'idiozia fa parte di me".

Rifiutare la bellezza della città eterna "A Roma".



C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero di Il gran rifiuto?… che ti piace di più fare live?

Il brano che preferisco in assoluto è “l'idiozia fa parte di me”: un'ammissione che solo chi mi conosce davvero bene può non rimanere sorpreso.

Il cd è uscito solo sul web costruendolo in modo autarchico. Questa volta hai fatto le cose da solo, o quasi … nomi vicini da citare?

Il mio amico Tristan Martinelli quando ha scoperto che mi ero suonato tutto da solo, prendendomi in giro, mi ha detto: “adesso ti fai i dischi da solo come Mc Cartney.....”. L'autarchia era l'unica dimensione possibile per questo progetto. Non vedo la ragione di stampare qualcosa che non verrebbe comprato. Ricordiamoci che si tratta di un rifiuto, di spazzatura.

In copertina ci sei tu, che interpreti plasticamente “il gran rifiuto” … dico bene? Come è nato questo scatto e chi ne è l’autore?

Per seguire l'idea del disco avrei dovuto fare un autoscatto, ma ho voluto che fosse mia moglie a scattare. Non è una fotografa e non ha di solito questo genere di velleità, ma ci tenevo fosse lei a immortalarmi e lei ha accettato, rischiando di imbattersi (con me conciato in quel modo) in temibili ficcanaso o nella deplorazione dei vicini di casa.

Come e dove hai presentato/presenterai l’album? …

Farò un'unica data di presentazione il 6 novembre ai giardini Luzzati di Genova, come si conviene, in squisita solitudine.

Altro da dichiarare?

Sì, droga.


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8 Commenti:

Alle 4 novembre 2015 01:56 , Blogger giovanotta ha detto...

Ciao Alli, ti lascio solo un saluto perché sai che sono una schiappa nel settore. Buon tutto! :)

 
Alle 4 novembre 2015 13:07 , Blogger Elle ha detto...

Mi rifiuto di commentare.

ahahah scheerzoo Alli!

Bella musica! Le mie preferite: Amor proprio, La chiave del muro e Marenonmeritare.

 
Alle 4 novembre 2015 16:07 , Blogger Alligatore ha detto...

@Giovanotta
Con un nome così non dovresti essere una schiappa, ah, ah, ah ...
Ciao.
@Elle
Sono anche le mie di preferite ... perché ti rifiuti? ;)

 
Alle 5 novembre 2015 00:19 , Blogger Elle ha detto...

Per stare in linea con l'album :p

 
Alle 5 novembre 2015 00:21 , Blogger Alligatore ha detto...

... e già, già, già!

 
Alle 5 novembre 2015 17:13 , Blogger bibliomatilda ha detto...

All, scusa se non ho niente da dire sul post e voglio invece esprimere preoccupazione :-( Il tuo post sulle libraie coraggiose che mi interessa perché sono, diciamo così, di un settore simile, non sono riuscita a vederlo né stamane dal computer di scuola e neppure ora dal computer di casa. Che succede, secondo te?

 
Alle 5 novembre 2015 20:16 , Blogger Alligatore ha detto...

Il post sarà online in futuro, è partito per sbaglio dopo aver caricato la pagina. Mi spiace bibliomatilda, dovrai attendere qualche settimana, ci sono molti altri post in partenza, musicanti da intervistare e dischi da recensire ... ti chiedo di pazientare un po', prima o poi arriverà anche quel post, intravisto solo un attimo :)

 
Alle 5 novembre 2015 21:11 , Blogger bibliomatilda ha detto...

Grazie All, ricevuto! Aspetterò …

 

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