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venerdì 30 ottobre 2026

30.10.2026: SCIOPERO


Ho messo questo post senza testo, come come una pagina bianca, che poi si è scritta da sola. A Verona, la mia città, doveva essere solo un presidio, davanti alla stazione, ma, vista l'affluenza di persone, è diventato un corteo. Pacifico e pieno di facce nuove. Si, al di là della retorica, c'erano tanti giovani. Studenti, lavoratori (pochi), disoccupati, alla prima manifestazione, o poco più. Ridevamo in auto mentre scendevamo verso la città, trentenni /quarantenni/ cinquantenni, che a ogni manifestazione o incontro politico - culturale, ci accoglievano con facce sorridenti e un "... ecco i giovani!". Adesso abbiamo trovato dei giovani più giovani di noi, e siamo contenti. E da voi come è andata?

12 commenti:

  1. Vedo che aumentano i giovani che protestano, adesso devono unirsi tutti.

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    1. Sì, mi pare che sia la nota dominante, quella dei giovani, e anche quella di una divisione che non deve esserci sulle cose che contano.

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  2. A Parma c'è stata una partecipazione oltre ogni aspettativa. E tantissimi giovani.

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    1. Sì, anche a Verona non ci si aspettavano tutte queste persone, partendo da un unico sindacato che aveva indetto lo sciopero. Idem sulla componente giovanile protagonista.

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  3. Io abito in un piccolo paese della provincia di Milano e spero solo che non si ripeta più quel che è successo un paio di settimane fa !! Manifestare va bene, è giusto ma in modo pacifico e nel rispetto degli altri. Stiamo vivendo un periodo difficile , è giusto farsi sentire !! Saluti.

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    1. Mi sembra giusto quello che dici. Farsi sentire, in questo periodo difficile è sacrosanto.

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  4. Tempi nuovi si affacciano all'orizzonte; in quello vecchio restano cornici vuote dove prima c'erano i sindacati dei lavoratori.

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  5. Forse sbaglio ma il 68 è nato dagli studenti, forse un po' strumentalizzati, ma pur sempre giovani.
    Cosa è successo un paio di settimane fa? 🤣🤣🤣. Rido perché qualcunA si scandalizza.
    Colpa dei giovani o degli infiltrati?
    Certe frasi di Cossiga dovrebbero essere ricordate, soprattutto dalle insegnanti.
    Senza polemica, solo un piccolo appunto.
    Ciao

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    1. Il 68 è stato un bel momento della Storia, e a quanto pare sì, sono stati gli studenti a farlo (non a caso si parla, in Italia, di '68 studentesco e '69 operaio). Strumentalizzato o meno (del resto, se si vive in una società, è il minimo che qualsiasi fenomeno venga "cavalcato" da qualche fronte per portare avanti i propri interessi, chi si meraviglia è falso). Kossiga ne ha dette tante, non mi viene in mente quella sugli infiltrati, ma forse ci arrivo... sugli appunti è meglio studiare.

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    2. Una delle tante: "Tutti mi chiedevano d riportare l’ordine con ogni mezzo. C’era solo un modo per farlo: usare la forza. Fu per questo che, dopo aver infiltrato nelle organizzazioni più estremiste alcuni agenti provocatori, diedi ordine di lasciare liberi i manifestanti di mettere a ferro e fuoco le città. Dopo due o tre settimane la gente non ne poteva più e così, forte del consenso popolare, potei scatenare la repressione".
      Se non sbaglio allora era ministro dell'interno
      Buon fine settimana

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    3. Oggi danno ancora la colpa ai ragazzi dei centri sociali. I benpensanti.
      Senza pensare (?) che oltre ad essere stati chiusi, erano luoghi di aggregazione per loro.
      Povera italia e poveri italiani.
      Per fortuna che son vecchia e sicuramente non vedrò lo sfacelo totale. Ciao

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