Olimpiadi? No grazie
Non so voi, ma io non ho speso un minuto del mio tempo a guardare il
cosiddetto spettacolo delle Olimpiadi invernali, che si sono concluse
oggi a Verona. Uno spreco del denaro pubblico per strutture che poi
rimarranno a fare niente, sponsor con le mani insanguinate, Israele che
partecipa, nonostante il genocidio compiuto, mentre Mosca è fuori (due
pesi e due misure, comunque la pensiate), uno spirito olimpico rinnegato
in tutti i modi possibili e immaginabili.
Oggi nella mia città c'è stata una manifestazione,
una manifestazione pacifica, colorata e partecipata dalle realtà di base
della sinistra cittadina, partitiche e movimentiste. Una manifestazione pomposamente definita
nazionale (forse per questo l'ingente schieramento di forze
dell'ordine), anche se purtroppo da fuori Verona erano poche le
presenze. Sì è svolta in un percorso strano, per chi ha dimestichezza
con le proteste di Verona, lontano dalla famosa Arena e dalle vie
principali, perché delimitate come zone rosse. Un ulteriore spreco di
denaro pubblico per proteggere i ricconi che potevano permettersi un
posto in prima fila, da 950 euro in su, con accanto i politici ai quali
non si nega mai una poltroncina (ma i soldi per il sociale non si trovano mai). Si è rischiato di avere pure Trump, che
per fortuna ha preferito snobbare la cerimonia finale. Averlo sarebbe
stata un'ulteriore vergogna.
Etichette: Arena di Verona, Donald Trump, Israele, Manifestazioni, Olimpiadi, Olimpiadi invernali 2026, Olimpiadi no grazie


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