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sabato 25 maggio 2019

In palude con i Frigo

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: POP
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): SPOTIFY / YOUTUBE / APPLE MUSIC
LABEL: LUOVO di iCOMPANY / LA CLINICA DISCHI
PARTICOLARITA’: Se ascolti “Non importa” ti sentirai nell’ordine: malinconico, felice, instabile, gioioso, ansioso, di nuovo malinconico e alla fine di nuovo felice.
CITTA’: FIRENZE
DATA DI USCITA: 12 Aprile 2019
L’INTERVISTA
Come è nato Non importa?
Come tutti noi, da 5-10 minuti di intensa passione.
Perché questo titolo? Non è il titolo di nessun brano …
Questo disco è come un puzzle a cui mancano dei pezzi. Quando hai finito di montarlo capisci più o meno qual è il disegno ma ti manca qualcosa. Ecco, ogni pezzo del puzzle è un pezzetto di vita, delle piccole cose della vita. La felicità improvvisa un martedì pomeriggio e la malinconia improvvisa un mercoledì sera, l’ansia del lunedì mattina, la nostalgia dell’estate, del primo amore, delle lasagne della nonna. Tutte cose che non importano, eppure contano. Tutte le emozioni che entrano ed escono nelle nostre giornate e che forse non cambiano quello che facciamo, ma spesso ne cambiano il senso. E quando a fine giornata ti trovi a raccontare cosa hai fatto, ecco che senza quelle emozioni ti sembra di non vissuto.
Come è stata la genesi del disco, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Le canzoni sono nate una alla volta, come i figli. E infatti alla fine sembravano proprio fratelli e sorelle. Allora abbiamo dato un nome a questa neo-famiglia, NON IMPORTA. Ovvero la famiglia delle cose che non importano, ma contano. Appena nate, vedevi subito il carattere di ogni canzone, ma poi per crescere ci vuole tempo, e alla fine ognuna ha trovato la sua strada. Noi le abbiamo solo mantenute economicamente per un po'. Ma ci stanno già ampiamente ripagando di questi sforzi genitoriali.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione di Non importa?
La vita in studio è meravigliosa per un motivo. Cellulari spenti, tutto richiede tempo, un sacco di momenti morti. Ore su un singolo suono, andare a fondo su tutto. Insomma tutto quello che nella vita frenetica di tutti i giorni non succede mai. Durante la lavorazione del disco è successo di tutto, ma davvero Non Importa.
Se il vostro album fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?
Forse puoi togliere il fosse. Come dicevamo il tema è sempre quello delle emozioni della vita quotidiana. Perché pensiamo che quelle piccole emozioni definiscano molto di più la nostra vita e cosa siamo di quanto non lo facciano i grandi eventi o i grandi cambiamenti.
C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri dell’intero disco? … che vi piace di più fare live?
Ogni scarrafone è bello a mamma sua. Ma poi in realtà, anche le mamme hanno delle preferenze, o no? Ci sono tre canzoni che in questo momento della vita sentiamo molto calzanti. La prima è Via dei Bardi che è la nostra preghiera laica alla felicità. Ogni volta che la suoniamo ci aiuta a ricordarci di essere sempre pronti a essere felici, che la felicità, arriva sempre prima o poi. L’altra è Vento da Maiali, perché quel “vento che muove tutti gli orizzonti” è un nostro fedele compagno di viaggio. La terza è La gioia e l’ansia, perché sia la gioia che l’ansia sono da sempre le nostre migliori amiche, e penso non solo nostre. Sono anche amiche di Fiorello che ha deciso di passarla su Radio deejay al suo Rosario della sera.
Come è stato produrre con La Clinica Dischi/Iuovo? Come avvento l’incontro? Come avete lavorato insieme?
La collaborazione con la Clinica Dischi è nata nel modo più banale possibile. Inviando una mail con qualche provino. Da lì la cosa è evoluta. La clinica dischi è diventato il nostro managment e il disco è stato prodotto da Luovo di iCompany. La gravidanza e il parto sono stati lunghetti … siamo dei diesel, ma speriamo di inquinare molto meno.
Copertina molto particolare, da commedia all’italiana malinconica, tra Monicelli e Scola …. Come è nata? Chi l’artefice?
Nel nostro backgroud c’è proprio la commedia all’italiana e ci sentiamo a metà tra i bontemponi di Amici Miei e Fantozzi. Con loro condividiamo la malinconia di fondo, le bassezze, ma anche i grandi slanci vitali e la voglia di condividere. Quello che volevamo esprimere nella copertina era l’importanza di essere insieme nel percorso. I nostri due anziani della copertina si trovano davanti ad un ostacolo. L’ultimo? L’ennesimo? Lo supereranno? Non importa. Il punto è che corrono insieme. Questa copertina vuole essere un invito a non correre da soli.
Come presentate dal vivo il disco?
Nel live abbiamo due regole. Energia e spettacolo. E quello che facciamo è riempire di energia i brani e creare una cornice di intrattenimento puro.
Altro da dichiarare?
Prendetevi cura di noi.

12 commenti:

  1. Gran bel disco positivo (e positivista?), pop pieno, che piace far partire spesso qui in palude ... per questo è stato un piacere ospitare Frigo per questa ennesima intervista nel blog.

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  2. Nove pezzi ben calibrati, dentro questo disco cartonato con copertina da cinema italiano, anzi da commedia all'italiana, tra Amici miei e Fantozzi, come suggerito da Frigo.

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  3. Difficile dire un pezzo rispetto a un altro, perché sono tutti ben calibrati ... uno dietro l'altro, e il disco scivola via liscio come l'olio ...

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  4. ... ma, con una pistola puntata alla testa direi: Via dei Bardi, per il ritmo, il testo tra l'ironico e il romantico, con tante cose dentro ... un pezzo che prende molto; capibile il perché Frigo la indichi come una delle loro preferite ... carezzevole piano finale.

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  5. Poi direi Pamela, magico pop-dance ancora una volta dedicata a un nome di donna, Pamela ... forte, nazional-popolare, con una certa elettricità e un ritmo che sale.

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  6. La gioia e l'ansia, dal testo impeccabile che vorrei sottoscrivere e un pop esplosivo che cresce piano ma inesorabile.

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  7. Le casse, brano fnale con un testo in parte biografico, comunque da sottoscrivere, per un possente pop danzereccio che fa venire voglia di riaccendere il cd.

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  8. Provate anche voi, se vi fa lo stesso effetto ...

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  9. Che forte chiamarsi..."Frigo"! Interessante la proposta come le altre che mandi sul tuo blog.
    Un salutone, grazie per le visite e alla prossima

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  10. Grazie Accadebis per l'ascolto ... vero, nome figo, con molte suggestioni nell'alternative d'Italia.

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  11. Grazie a te e a Elle! Ciao Diego, un saluto affettuoso a voi...

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  12. Ciao Maura, è sempre un piacere risentirti e rivederti. Un caro saluto a te anche da qui, dalla palude all'Orto ;)

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