lunedì 24 aprile 2017

In palude con i Campos


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE  Folk, Elettronica e Pop
DOVE ASCOLTARLO  … in ogni luogo, se volete partite da qui

PARTICOLARITA’ Progetto nato a distanza tra Pisa e Berlino
FB
CITTA’ Pisa/Berlino
DATA DI USCITA 03/03/2017


L’INTERVISTA
Come è nato questo vostro omonimo disco?
Il disco si Chiama Viva :), è nato piano piano negli ultimi 2/3 anni, c'è voluto così tanto tempo perché Davide e Simone, i due membri fondatori del gruppo, vivono a distanza, rispettivamente Pisa e Berlino. L'idea iniziale era quella di provare a sperimentare cose nuove insieme, Simone ha un passato da bassista ed ha militato per anni nei Criminal Jokers mentre Davide viene invece dalla scena techno ed elettronica (Pornorockerz, Zeta99, Fiera e Macello ed altri piccoli progetti). Questo nuovo progetto è stato quindi l'occasione per Simone di incominciare a provare ad usare la voce e dedicarsi al songwriting e per Davide di confrontarsi con vere e proprie canzoni. Intorno al 2014 al progetto si è aggiunta Dhari, ragazza australiana che vive e lavora a Berlino. Con l'arrivo di Dhari il progetto ha cominciato a ingranare, in quel periodo abbiamo avuto l'occasione di provare i primi live e di definire un numero di pezzi che ci concedesse la possibilità di suonare dal vivo con il nome iniziale che era appunto Viva.  Dopo un po' di piccole esperienze live ci siamo detti che era arrivato il momento di registrare il nostro primo disco, ci siamo chiusi quindi in casa di Simone a Berlino e ne siamo usciti fuori con il nostro primo disco finito, Viva!
Perché questo titolo al disco? Viva …?
Come dicevamo sopra, perché abbiamo iniziato a suonare dal vivo, queste canzoni …
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Inizialmente non c'era l'idea di fare un album, bensì di mescolare le rispettive influenze e sperimentare cose nuove. L'album è venuto fuori dopo che ci siamo resi conto che i pezzi funzionavano e che non aveva senso lasciarli nell'hard disk.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Forse il freddo bestiale che c'era in casa mia mentre registravamo. A gennaio e con la stufa a legna a Berlino in una casa vecchia non è il proprio il massimo, sopratutto la mattina.
E poi i miei coinquilini che non ne potevano proprio più e dopo qualche giorno ne ho trovati due che guardavano sul proiettore il live dei Queen a Wembley Stadium a tutto volume, cercando di sovrastarci.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?
Se dobbiamo trovare un elemento che accomuna tutte le canzoni abbiamo cercato tramite i suoni e i testi di farlo, però non parlerei direttamente di un concept. Diciamo che volevamo creare qualcosa di omogeneo dove ogni pezzo fluisse in quello successivo in maniera spontanea e conseguente. L'idea era quella di creare qualcosa facile all'ascolto e allo stesso tempo molto denso di elementi.
C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri dell’intero album? … che vi piace di più fare live?
Forse Freedom to Sink che è stato praticamente il primo e grazie al quale abbiamo capito più o meno in che direzione andare. Però effettivamente è difficile sceglierne uno in particolare. Ogni pezzo ha qualcosa da raccontare. Cosa ci piace di più fare live? … You Keep Thinking, Space, Straight Ahead (che è stata riarrangiata).
Come è stato a livello produttivo fare il cd? Chi sono Aloch Dischi e come vi siete incontrati?
Il disco è stato registrato in casa da noi. Il mixaggio fatto da Davide Barbafiera e il master da Jan Driver. Le stampe sono state autoprodotte. Questo a cause delle ristrettezze economiche e anche per metterci alla prova il più possibile.
Copertina molto particolare, colorata, geometrica ... Come è nata? Di chi è opera?
La copertina è stata fatta da Martina Gunkel e riprende le fantasie delle maglie che indossava appunto Campos, portiere Messicano, che ha ispirato il nome del gruppo. Campos è stato un personaggio degli anni '90, gli anni della nostra infanzia. Oltre ad essere portiere ha giocato anche come attaccante ed ha praticato anche surf, sport dal quale ha preso ispirazione per disegnare le proprie sgargianti divise. Un personaggio singolare.
Come presentate dal vivo questo album?
Per adesso in trio: basso, chitarra, campionatori e sintetizzatore. A causa anche del poco spazio che abbiamo in macchina. Quindi molto semplice. Il live rispecchia molto il disco e questa cosa ci piace.
Altro da dichiarare?
Di salute stiamo abbastanza bene, lavoro c'è n'è poco ma cerchiamo di sopravvivere, alla Juventus è toccato il Barcellona nei quarti di Champions [l’intervista l’hanno fatta prima che si giocassero le due partite di coppa e la Juve passasse il turno], Albano ha avuto un'ischemia, insomma ci sono tutti i presupposti per mettersi a scrivere roba nuova.
a Presto. 
[cliccate sopra alla foto per ingrandirla
e vedere tutte le date del tour]

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12 Commenti:

Alle 24 aprile 2017 00:19 , Blogger Alligatore ha detto...

Gruppo interessante questi Campos, che tra folk, rock, indie-elettronica, hanno creato un disco molto suggestivo.

 
Alle 24 aprile 2017 00:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Dodici ballate intense, con rifermenti ampi, che ricordano il Lanegan meno duro e il Devendra Banhart più rock.

 
Alle 24 aprile 2017 00:22 , Blogger Alligatore ha detto...

Difficile, anche per questo disco, scegliere le preferite, ma ci proverò.

 
Alle 24 aprile 2017 00:23 , Blogger Alligatore ha detto...

Direi "Am I A Man" pezzo pieno di patos, senza tempo, corale, maledettamente indie. Sembra il perfetto biglietto da visita per questo disco.

 
Alle 24 aprile 2017 00:26 , Blogger Alligatore ha detto...

Poi direi "You Keep Thinking" per l'elettricità che sale, donando momenti acidi ad un pezzo intrinsecamente rock, ma è forse "Space"il pezzo più bello del disco elettronica dolce, quasi cullante e densa, ti pare quasi di toccarla.

 
Alle 24 aprile 2017 00:29 , Blogger Alligatore ha detto...

Da citare assolutamente anche "How My Son" ritmato elettronico folk e "Freezing" ballatona Lanegan-style, voce/chitarra e suggestioni elettroniche

 
Alle 24 aprile 2017 00:30 , Blogger Alligatore ha detto...

Bel terzetto, che promette molto bene. Ascoltatemi: ascoltatelo! ... e ditemi le vostre preferite.

 
Alle 24 aprile 2017 07:04 , Blogger Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Sono un gruppo ben avviato direi, viste anche le date del tour ed i luoghi che toccano (per es. Alcatraz a Miiano)|

 
Alle 24 aprile 2017 11:26 , Blogger Elle ha detto...

Semplice e intenso. Mi piace molto questo disco! Mi piace anche la semplicità e decisione con cui lo si è messo assieme. Le mie canzoni preferite, se proprio devo sceglierne tre (non devo, ma queste tre mi piacciono paricolarmente): Am I A Man, You Keep Thinking e Space. :))

 
Alle 24 aprile 2017 17:35 , Blogger Alligatore ha detto...

@Daniele Rockpoeta
Vero, vero, non sono di primo pelo, anche se questo è il loro disco d'esordio.
@Elle
Sì, mi paiono aggettivi corretti per questo disco, e anche le canzoni che hai scelto sono tra le migliori anche per me :)

 
Alle 25 aprile 2017 10:45 , Anonymous Enri1968 ha detto...

Mio caro, ti faccio i complimenti per la tua rubrica e la dedizione...
Prendo nota di questo gruppo

 
Alle 25 aprile 2017 12:26 , Blogger Alligatore ha detto...

Prendi nota, ne vale la pena ... grazie!

 

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