mercoledì 23 ottobre 2013

Il mio Vajont ... come un horror anni '80

Altro libro a fumetti che racconta la tragedia del Vajont. Uscito lo scorso anno, l'ho conosciuto grazie ad un'amica che me ne ha fatto dono. La prospettiva del racconto, scritto dal grande fumettista (e non solo) Paolo Cossi, disegnato da Marco Pugliese, è diversa da quella della recente uscita di BeccoGiallo. Qui ci sono due coppie di giovani in vacanza nella zona della tragedia. Sembrano dei ragazzi da horror-movie anni '80, un po' macabro, un po' prime esperienze, esperienze che ti cambiano la vita, fanno maturare e capire qualcosa sul mondo e gli uomini. Qui qualcosa capiscono, perché ci vanno praticamente a sbattere contro alla diga maledetta rimasta intatta. Un monumento all'imbecillità umana.

Meraviglioso il modo di disegnare la natura, incredibili i personaggi incontrati, incredibili ma veri. Sono le persone ritornate caparbiamente a vivere nei luoghi della tragedia: raccontano la Storia, e fanno cambiare prospettiva di vita ad un ragazzo. Nel fumetto c'è pure Mauro Corona, lo scrittore di culto che vive in quei luoghi. Presente anche nel bel documentario allegato, La valle del Vajont di Christian Canderan. In questo mediometraggio, con la testimonianza di un esperto, capiamo, ancora una volta (ma non fa mai male), come è nata e si è sviluppata quella tragedia. C'è pure la testimonianza dell'attuale sindaco di Erto e Casso Luciano Pezzin, un tipo in gamba, e si possono vedere alcune immagini del folklore locale (tra queste Mauro Corona mentre crea una scultura di legno). 

Prezioso piccolo volume targato Lavieri. Insieme a quello di Franco Niccolini/Duccio Boscoli di BeccoGiallo, dovrebbe essere in ogni libreria scolastica. 

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12 Commenti:

Alle 23 ottobre 2013 21:32 , Blogger Cirano ha detto...

condivido su Twitter, bello!!!

 
Alle 23 ottobre 2013 21:33 , Blogger Sole ha detto...

io ci sono passata dieci giorni fa, in preda a carenza di montagna ma ammalata, mi sono fatta accompagnare in quella valle incantata e che mi attira quanto l'alto garda! bel libro a fumetti, che ho letto pure io!
E Cossi è un portento!

 
Alle 23 ottobre 2013 21:34 , Blogger Elle ha detto...

Un altro fumetto interessante, bene! Mauro Corona è uno scrittore? Ho trovato diverse volte il suo nome, ma senza mai capire cosa fa.
Esistono librerie scolastiche?

 
Alle 23 ottobre 2013 22:14 , Blogger Alligatore ha detto...

@Cirano
Grazie, per me è un altro libro importante dell'anno...
@Sole
Conosciamo la tua passione per le montagne, e in particolare per quella... e poi Cossi l'ho conosciuto grazie a te.
@Elle
Già, un altro fumetto interessante. Mauro Corona è tante cose, direi, riassumendo, uomo di montagna ed avventure di montagna ... scrive anche libri.

 
Alle 24 ottobre 2013 08:20 , Blogger Alessandra ha detto...

Mi piacerebbe vederlo, la famiglia di mia madre viene da quelle parti, sono andata più volte a vedere la diga, fa impressione.

 
Alle 24 ottobre 2013 14:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, io non l'ho mai vista dal vivo, ma solo foto e disegni, e fa veramente impressione ... un mostro creato dall'uomo.

 
Alle 24 ottobre 2013 15:51 , Blogger redcats ha detto...

Mi piacerebbe disegnare una storia!

 
Alle 24 ottobre 2013 18:17 , Blogger mark ha detto...

Uno dei tanti, quasi infiniti come l'infinito stesso, orrori umani e in questo caso nostrani.
Un caro abbraccio.

 
Alle 24 ottobre 2013 19:01 , Blogger Vera ha detto...

Posso mettere un linK?
Si dai che posso, è in argomento, un ricordo del disastro un po' particolare.
tra l'altro con quasi la stessa foto

http://terrealte.blogspot.it/2008/10/9-ottobre-1963.html

Bellissimo, (anche se bellissimo è un termine inadatto per un racconto drammatico, intenso, e commovente) è stato anche lo spettacolo che Marco Paolini ha scritto nel 1993 "Il Racconto Del Vajont- Orazione Civile" rappresentato anche in un teatro allestito all'interno del bacino della diga e trasmesso dalla rai.

Se qualcuno non lo avesse visto su you tube si trova completo, diviso in due parti.
Dire che merita è poco, sono due ore e mezzo di monologo che non lascia prendere fiato, che volano in un attimo tanto sono intense.

 
Alle 24 ottobre 2013 19:33 , Blogger Alligatore ha detto...

@Redcats
Credo tu sia in grado di farla ... un gatto, come unico superstite. Anzi, il mondo salvato dai gatti ;)
@Mark
Ciao Mark, benritrovato in palude...già, ovviamente concordo.
@Vera
Puoi, puoi, basta che non sia porno, anzi, va bene lo stesso ;)
In realtà, questa violenza, è la vera pornografia, quello che non si dovrebbe mai vedere ... altro che storie. Sì, Paolini grande, insuperabile: teatro e fumetti, due modi diversi di raccontare lo stesso orrore. Ora vado al link...

 
Alle 24 ottobre 2013 20:29 , Blogger La Mente Persa ha detto...

Questi libri sono importanti perché tengono in vita le voci della tragedia.

 
Alle 24 ottobre 2013 20:34 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, e questo, almeno nella mia/nostra speranza, perché queste tragedie non succedano più... ben ritrovata Gio'.

 

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