lunedì 23 febbraio 2009

Intervista ai 4 fiori per Zöe

I 4 fiori per Zöe sono solo in tre, ma averli tutti insieme online è un miracolo. Questa sera, dopo mesi di estenuanti trattative sotterranee, ci saranno tutti (speriamo). Stanno provando e si fermeranno per me per le ormai classiche due chiacchiere sul blog. Di questo li ringrazio molto. Il loro cd, uscito sul finire dello scorso anno, mi ha emozionato ascolto dopo ascolto. Buono esteticamente (Tredici cose che dovrei dirti è un cartonato ricco di colori e disegni che sembra una copertina di un libro o quella dei vecchi vinili, bella da toccare, bella da sfogliare), buono musicalmente (arrangiamenti mai banali, che in un disco pop cantautorale non ti aspetti).
Secondo album sulla lunga distanza, è pieno zeppo di ospiti, suoni, e suggestioni. Su tutti metto Emidio Clementi, che reinterpreta una poesia d’amore di Pedro Pietri tratta da un libro di culto con un sacco di estimatori (Scarafaggi metropolitani ed altre poesie, Baldini e Castaldi; leggetelo se non lo avete ancora fatto, io l’ho ripassato più di una volta nel corso degli anni). Non da meno il norvegese Terje Nordgarden, alle prese con la lingua italiana per una ballata notturna da brividi (Senza mai ricordare) e Barbara Cavaleri in duetto con il cantante della band Matteo Romagnoli in Dieci volte no (l’autopsia di una coppia). A completare il trio, Nicola Manzan (Bologna Violenta e tanti altri progetti e/o collaborazioni), Francesco Brini (Swayzak, Pinktronix). Questo è tutto. O almeno quello che mi è venuto in mente di dire su di loro. Il resto lo racconteranno i 4 fiori per Zöe. Siete pronti?

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91 Commenti:

Alle 23 febbraio 2009 21:40 , Blogger Alligatore ha detto...

Yuu-uuh. C'è nessuno?

 
Alle 23 febbraio 2009 21:42 , Anonymous Anonimo ha detto...

eccoci!!!!
abbiamo appena finito le prove,
stiamo preparando il primo live dopo l'uscita del disco....

 
Alle 23 febbraio 2009 21:43 , Blogger Alligatore ha detto...

...e per questo mi fa piacere avervi qui. Grazie.

 
Alle 23 febbraio 2009 21:45 , Blogger Alligatore ha detto...

...e allora parto subito con la prima, la più difficile: chi sono i 4 fiori per Zöe?

 
Alle 23 febbraio 2009 21:45 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: avevamo anche fatto l'account 4fioriperzoe ma non riusciamo a connetterci quindi compariremo come "anomino". mi spiace...

 
Alle 23 febbraio 2009 21:46 , Blogger Alligatore ha detto...

...è il bello della diretta (G.Minà)

 
Alle 23 febbraio 2009 21:48 , Anonymous Anonimo ha detto...

Francesco: sono tre ragazzi di frontiera...
Matteo: con la voglia di investire tempo ed energie in qualcosa in grado innanzitutto di emozionare noi stessi...
Francesco: tre ragazzi con l'ascella pezzata....
Matteo: si riferisce alle prove appena finite....

 
Alle 23 febbraio 2009 21:49 , Blogger Alligatore ha detto...

Posso ben immaginare...

 
Alle 23 febbraio 2009 21:50 , Blogger Alligatore ha detto...

Il nome è molto poetico, in parte cinematografico. Da dove è nata l’idea?

 
Alle 23 febbraio 2009 21:50 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nicola: attualmente, dopo il disco, siamo diventati 4 ragazzi di frontiera.... con lentrata in formazione di Marcello Petruzzi...
Matteo: confermo. la piacevole aggiunta / entrata in formazione di Marcello al Basso.

 
Alle 23 febbraio 2009 21:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Allora ora siete veramente in 4

 
Alle 23 febbraio 2009 21:53 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: nasce da una ninna nanna che nel 1991 (mi pare) Lenny Kravitz aveva scritto e suonato per sua figlia per l'appunto Zoe....
Adoro i primi tre dischi di Kravitz.
Poi casualmente spesso ci siamo trovati ad essere realmente in 4.
come ora....

 
Alle 23 febbraio 2009 21:55 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nicola: già, in 4.
ma siamo stati anche 2, 3, 5, 6...

 
Alle 23 febbraio 2009 21:56 , Blogger Alligatore ha detto...

Dipende dalle circostanze...

 
Alle 23 febbraio 2009 21:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Io pensavo ad un'ispirazione cinematografica...
Avete musicato dei cortometraggi, se non sbaglio? Che rapporto avete con il cinema?

 
Alle 23 febbraio 2009 22:00 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: già, ma soprattutto dai problemi che la vita ci ha portato ad affrontare. Ci son stati ammutinamenti, allontanamenti, impegni improrogabili, pause...
insomma sembra che il combo attuale abbia raggiunto una sua stabilità ora.
ma c'è voluto tempo....

 
Alle 23 febbraio 2009 22:00 , Anonymous Pecorella Scompiglio ha detto...

Ciao Ally
Ciao ragazzi
Passo solo per un saluto ed un belato... sono in quel di Torino e sto usufruendo di una connessione non mia! :)
Divertitevi!
Baci abbracci e belati

 
Alle 23 febbraio 2009 22:02 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Pecorella, che piacere ...

 
Alle 23 febbraio 2009 22:03 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nicola: abbiamo lavorato parecchio con il cinema. vari cortometraggi, documentari, un lungometraggio...
siamo molto appassionati di cinema e abbiamo avuto la fortuna di incontrare alcuni registi che hanno voluto che facessimo le musiche per i loro lavori.
penso che presto faremo uscire un cd con una selezione dei lavori che abbiamo fatto.

 
Alle 23 febbraio 2009 22:05 , Blogger Alligatore ha detto...

Interessante...mai visto Killing Zoe di Roger Avary, amico di Quentin Tarantino?

 
Alle 23 febbraio 2009 22:06 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: lavorare per il cinema ci ha obbligato a scandagliare territori che fino ad allora avevamo tenuto lontani. Magari senza volerlo.
Per il documentario "il Mali Migliore" abbiamo miscelato ritmiche africane e strumenti tipicamente occidentali per esempio.
Per il cortometraggio "Marèe Basse" abbiamo affrontato sonorità tipiche della tradizione francese. L'utilizzo della fisarmonica per esempio....

 
Alle 23 febbraio 2009 22:08 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: in molti sono convinti che il nome venga da li, ma sinceramente non era nei miei pensieri..... è un film divertente....

 
Alle 23 febbraio 2009 22:11 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, è vero, Killing Zoe è un film molto particolare ...

 
Alle 23 febbraio 2009 22:11 , Blogger Alligatore ha detto...

Ma torniamo alla musica ...

 
Alle 23 febbraio 2009 22:12 , Blogger Alligatore ha detto...

Come nasce una vostra canzone?

 
Alle 23 febbraio 2009 22:22 , Blogger Alligatore ha detto...

Problemi tecnici ...è il bello (e il brutto) della diretta.

 
Alle 23 febbraio 2009 22:23 , Anonymous Anonimo ha detto...

Francesco: cerchiamo un pezzo che ci piace e cerchiamo di copiarlo al meglio delle nostre possibilità, non essendo particolarmente bravi quasi sempre nasce un pezzo che sembra originale...
Matteo: questo è il metodo di francesco... secondo me è un lavoro di stratificazione, spesso scrivo musica e parole con la chitarra, ci faccio un mio primo embrionale arrangiamento poi lo sottopongo a Nicola e Francesco.
E' il caso di "le mie volgari parole".
Altre volte partiamo da idee di Francesco ed io provo a scriverci parole. E il caso di "una cosa per volta".
Francesco: hai mai sentito parlare di campionatori? ecco...
Matteo: Altre ancora, come "commiato" nascono invece da Nicola.

 
Alle 23 febbraio 2009 22:24 , Blogger Alligatore ha detto...

Come sono nate quelle del vostro recente cd?

 
Alle 23 febbraio 2009 22:25 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: lavoriamo comunque sempre in studio, piuttosto che in sala prove.
La sala prove è una fase che precede esclusivamente il live.

 
Alle 23 febbraio 2009 22:30 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: "tredici cose che dovrei dirti" è un disco che ha avuto una gestazione molto lunga. Tanti sono i brani che sono stati incisi per farne parte ed avremmo potuto pure un doppio cd ma ritengo che l'album debba essere un qualcosa di compatto, che i pezzi debbano susseguirsi con una logica e che magari pure le tematiche siano le stesse. Penso al disco come lo si pensava negli anni 70. Non penso tanto ai singoli brani, al fatto che magari verrà usufrito sotto forma di singoli mp3. Mi piace pensare ed illudermi che la gente ascolterà il disco per intero, nella successione che abbiamo pensato e voluto noi....

 
Alle 23 febbraio 2009 22:32 , Blogger Alligatore ha detto...

Si sente: estetica, etica e suoni sono da vinile...

 
Alle 23 febbraio 2009 22:32 , Blogger Alligatore ha detto...

Se dico La Crus, Marlene Kuntz, Vinicio Capossela … a chi vi sentite più vicini, a chi più lontani?

 
Alle 23 febbraio 2009 22:34 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: Il disco è infatti uscito per garrincha dischi, etichetta che noi stessi abbiamo fondato con l'intento di rivalutare l'oggetto cd, che nell'epoca dell'mp3 ha perso molto fascino e sta cadendo in disuso.
L'idea è quella di confezionare oggetti preziosi, magari in tessuto o cartone. Dischi che non sembrino delle compilation di brani finiti li per caso ma qualcosa di più vicino ad un concept. Di brani che devono essere li e che non potrebbero essere altrove.

 
Alle 23 febbraio 2009 22:37 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: di sicuro i la crus di "dentro me" e "dietro la curva del cuore" mi hanno molto influenzato,
ma non saprei, credo che 4fioriperzoe sia il risultato di un enorme quantitativo di ascolti estremamente differenti.
Io ascolto molta musica italiana di oggi e tante cose del passato ma gli ascolti di Nicola e Francesco sono molto differenti.

 
Alle 23 febbraio 2009 22:39 , Blogger Alligatore ha detto...

Due grandi dischi, pure io gli ho acoltati molto ...

 
Alle 23 febbraio 2009 22:40 , Blogger Alligatore ha detto...

A proposito di questi nomi, la scena indipendente dei nostri giorni cosa ha in meno di quella degli anni ’90? ... o in più?

 
Alle 23 febbraio 2009 22:41 , Anonymous Anonimo ha detto...

Francesco: per non parlare di tutte le altre cose che ci influenzano, come i salumi, gli archi(quelli con le frecce ndr.), le moto i calendari e tutta la discografia a volte perdibile della motown.
Nicola: quando sono in macchina nel nordest ascolto solo una radio che fa musica beat anni 60.
il resto direi che è molto lontano da Capossela (per dire), mi sento più vicino all'hardcore italiano degli anni 80 e a certa musica "classica".

 
Alle 23 febbraio 2009 22:48 , Blogger Alligatore ha detto...

Ripeto, forse si è persa: la scena indipendente dei nostri giorno cosa ha in meno di quella degli anni ’90? ... o in più?

 
Alle 23 febbraio 2009 22:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nicola: oggi ci sono meno soldi e meno illusioni.
per contro c'è molta più gente che fa musica, fare dischi è molto più semplice (gli home studio digitali non esistevano), il grunge era appena nato e ci sentivamo tutti scoppiati e rockandroll.

Matteo: Non credo che, come si è portati a pensare, nei 90 esistesse un vero e proprio movimento, come forse non esiste nemmeno oggi.
Ci sono artisti validi oggi e c'erano allora, allora pero' cìera molto interesse da parte del mercato discografico verso la diversità. Perchè questo siamo rispetto al sistema. Una diversità. E la diversità è debole. Ha bisogno di una mano.
Ora il mercato discografico è talmente in crisi che non puo' più occuparsi di noi. E noi dobbiamo crearci delle vie alternative, su binari paralleli al sistema "ufficili".
Così nasce garrincha dischi.
da questa esigenza.

 
Alle 23 febbraio 2009 22:52 , Blogger Alligatore ha detto...

Anche il web può essere una via alternativa. Che rapporto avete da utenti con la Rete delle Reti?

 
Alle 23 febbraio 2009 22:56 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nicola: di sicuro l'avvento di internet, e soprattutto negli ultimi anni con myspace e facebook, ha creato una nuova rete di contatti e un nuovo modo di conoscere la musica.
dal canto mio direi che sono quasi sempre collegato ad internet, e spesso ne abuso, ma ho avuto la "sfortuna" di lavorare con varie band prima di internet, ed ora che ho la possibilità di raggiungere molta più gente tramite un computer lo faccio più che volentieri. tutto sommato non rimpiango gli anni in cui dovevo spedire le cassette via posta...

 
Alle 23 febbraio 2009 22:59 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: il web è e deve rimanere un veicolo. Uno in più.
Mi sembra invece che spesso, per molti sia diventato lo scopo ultimo.
Sono in tanti a scrivere canzoni solo per poterle caricare su una paginetta myspace e questo ancora una volta intasa un sisema che altrimenti sarebbe un veicolo incredibile.

 
Alle 23 febbraio 2009 22:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Quindi usate la Rete quasi esclusivamente per la musica?

 
Alle 23 febbraio 2009 23:02 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: è difficile oggi
non provare un senso di vera prostrazione e sconforto
davanti ad un quantitativo così enorme di proposte, spesso di qualità molto bassa. Perchè poi si fatica, in una quantità tale a capire il reale valore delle singole proposte.

 
Alle 23 febbraio 2009 23:03 , Blogger Alligatore ha detto...

Myspace, vi sembra una cosa buona o solo una vetrinetta?... superato da Facebook?

 
Alle 23 febbraio 2009 23:05 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nicola: uso la rete per tante cose che mi può offrire.
visto che faccio musica mi sembra naturale utilizzarla soprattutto per quello che la riguarda.
non scarico musica in maniera illegale. e neanche film, se è per questo.

 
Alle 23 febbraio 2009 23:06 , Blogger Alligatore ha detto...

...meglio vederli al cine i film, tra l'altro.

 
Alle 23 febbraio 2009 23:10 , Blogger Alligatore ha detto...

Myspace...Facebook...

 
Alle 23 febbraio 2009 23:11 , Anonymous Anonimo ha detto...

Abbiamo Facebook, abbiamo lo Space e pure un sito (in costruzione da mesi), i concerti spesso li si trova via mail o myspace, molta gente ci scopre grazie a blog come questo dell'alligatore, alle fanzine, qulcuno più coraggioso si presenta, magari si diventa pure amici veramente (non parlo di amici facebook o myspace) ma ripeto è un'ooprtunità in più, che anni fa non esisteva e che va sfruttata ma poi vorrei sinceramente ch la gente si comprasse i nostri dischi con il package che noi abbiamo pensato per loro, che venisse a sentirci dal vivo, che oltre ad averci chiesto l'add poi venisse a dirci se il concerto gli è piaciuto, capisci...
ho solo il timore che spesso tutto nasca e muoia li. in tal caso il rischio alienazione è alle porte.

 
Alle 23 febbraio 2009 23:13 , Blogger Alligatore ha detto...

Non c'è dubbio...

 
Alle 23 febbraio 2009 23:14 , Blogger Alligatore ha detto...

Cosa ne pensate di quello che ha scritto Aldo Nove riguardo Facebook? "...su FB non si pensa. Su FB non si inventa? Su FB si fa esattamente quello che sotterraneamente ti viene detto di fare, nell’illusione che sia tu a sceglierlo." Insomma, una democrazia assoluta "di facciata". Perfetta metafora della società attuale, dico io ...

 
Alle 23 febbraio 2009 23:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: garrincha dischi per esempio è distibuita (per ora) esclusivamente via internet (itunes + www.garrinchadischi.it)... internet è fondamentale e spero che tutti prendano l'abitudine di fare acquisti da siti come il nostro perchè questo ci permette di saltare molti intermediari ma non ti nego che il fascino che esercita ancora su di me il "negozio di dischi" è qualcosa di inspiegabile. viscerale.

 
Alle 23 febbraio 2009 23:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nicola: posso essere d'accordo.
io lo ritengo il social network per i lavoratori dipendenti (quelli da "ufficio" per capirci) che non avendo di meglio da fare stanno ore a fare quiz idioti che non fanno altro che rendere più stupida la gente.
Facebook può essere come la droga.
se usata con coscienza può non fare troppo male.
Matteo: io personalmete sto cercando di disintossicarmi. Ne stavo diventando dipendente....

 
Alle 23 febbraio 2009 23:22 , Blogger Alligatore ha detto...

Io, nonostante i molti inviti, ho resistito. Non ho la mia pagina facebook. Già sono in rete parecchie ore al giorno lo stesso...

 
Alle 23 febbraio 2009 23:24 , Blogger Alligatore ha detto...

Allora torniamo al territorio. Venite da Bologna, città lontana dai grandi centri, anche se ricca di molti stimoli e nomi importanti. È un bene o un male crescere lontano dai grandi centri per un giovane musicante?

 
Alle 23 febbraio 2009 23:25 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: ecco... restane fuori ed eviti molti problemi...

 
Alle 23 febbraio 2009 23:32 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: io e francesco siamo di Bologna, Nicola è trevigiano.
Io Bologna la adoro, la puoi attraversare a piedi in mezzoretta, in agosto è deserta, ogni sera hai sempre molte diverse proposte colturali tra cui scegliere.
E' vero che vedi sempre le stesse faccie, che magari non sai come si chiamano quelle faccie ma orami le conosci ugualmente, anche se poi non le saluti e questo spesso mi rassicura pure. Spesso pero' avresti voglia di scappare e qualche volta lo fai pure.
Bologna non ha bisogno di stare vicino ai grandi centri perchè si basta da sola. Qui mica si sta male.
Ok non ha il movimento di Milano, le dimesioni della capitale, non abbiamo i murazzi ma va bene così.
Qui sono nati molti gruppi validi, da qui son partiti molti artisti validi, dove poi siano andati non mi interessa. E' una città ancora molto viva e non sono d'accordo con tutti quelli che ripetono "pero' 10 anni fa Bologna...." oppure che neglia nni 80 era tutta un'altra cosa. Di sicuro e perfortuna le cose cambiano, che cambino in meglio o in peggio l'importante è che cambino. Ecco non è una città statica. Nel bene e nel male.

 
Alle 23 febbraio 2009 23:35 , Blogger Alligatore ha detto...

Avete contatti con altri artisti della vostra città o regione? Pure questa ricca di nomi e per nulla statica... o di altre...

 
Alle 23 febbraio 2009 23:45 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo: Bologna è molto piccola,
è impossibile ignorarsi tra musicisti ed addetti ai lavori. A Bologna hanno sede etichette importanti come Unhip records di Giovanni Gandolfi, la 42 records di Giacomo Fiorenza, la trovarobato, gruppi come i Massimo Volume (Emidio Clementi ha partecipato al nostro ultimo disco), i Blake/e/e/e (ex franklin delano), 33ore (il progetto solista di Marcello Petruzzi, attualmente nostro bassista), a Bologna ha preso vita il progetto solista di Nicola, per l'appunto BOLOGNA VIOLENTA, a Bologna hanno sede pure gruppi dance importanti come i Pinktronix di Francesco Brini.
A Bologna ho conosciuto Nordgarden, cantautore Norvegese di grande talento, che poi abbiamo coinvolto nel nostro ultimo cd),
Da un paio d'anni a Bologna esiste poi il Locomotiv, un locale che fa concerti ogni sera e che sta portando in città tutto il meglio della musica indipendente mondiale.
insomma come ti dicevo è una città molto viva....

 
Alle 23 febbraio 2009 23:47 , Blogger Alligatore ha detto...

A Bologna ha sede anche la Garrincha Dischi, la vostra label. È facile creare un’etichetta? Come è nata l’idea di fondarla? Avete altri progetti in cantiere oltre al vostro cd?

 
Alle 23 febbraio 2009 23:51 , Anonymous Anonimo ha detto...

Per riassumere le nostre attività:
Nicola suona con Baustelle ed Alessandro Grazian e come solista con il progetto Bologna Violenta.
Ed ha collaborato con tantissimi altri.
Francesco ha fondato l'etichetta dance MOZZARELLA Recordings che si occupa di electro e minimal.
Suona da anni con il gruppo inglese SWAYZAK e nei pinktronix.
Matteo ha fondato Garrincha dischi e suona anche nel duo LE-LI.
Marcello come già detto sta per uscire (sempre su garrincha) con il suo esordio solista dopo aver terminato l'esperienza Caboto e Franklin Delano.

 
Alle 23 febbraio 2009 23:54 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo:Garrincha è nata ad ottobre e finora ha pubblicato:
-l'esordio di LE-LI,a metà tra la musica dell'infazia, il pop dei 60, gainsbourg ed il folk di cat power.
-il secondo disco di 4fioriperzoe
-l'esordio dei livornesi THE WALRUS
-l'esordio di 33ore (che uscirà in marzo)

per il futuro ci sono molti altri progetti ma ncora da definire

Nicola: il futuro non esiste!

 
Alle 23 febbraio 2009 23:56 , Blogger Alligatore ha detto...

Già, esiste solo il presente e il passato ...

 
Alle 23 febbraio 2009 23:57 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nicola: ti devo dare la buonanotte, la strada è lunga, la moglie ubriaca e i bambini piangono.
a presto, spero!!!

Matteo: le prove sono state molto dure e nicola deve raggiunger il suo letto, dall'altra parte della città...

 
Alle 23 febbraio 2009 23:58 , Blogger Alligatore ha detto...

La Bologna violenta ...ciao Nicola e grazie.

 
Alle 23 febbraio 2009 23:59 , Blogger Alligatore ha detto...

Il cartonato che racchiude il cd è molto ricco di colori e disegni. Sembra la custodia dei vecchi vinili, come detto prima. Di chi è opera? Garrincha Dischi seguirà sempre questa linea estetica?

 
Alle 24 febbraio 2009 00:04 , Anonymous Anonimo ha detto...

M: le illustrazioni ed i collage sono di lara norscia (ricamidicolla.blogspot.com), un'artista molto brava che vive a Bologna.

Come ti dicevo garrincha vuole stampare cd (e magari in futuro vinili) che diano l'impessione a chi li acquista, a chi li tiene in mano, di qualcosa di prezioso, da maneggiare con cura, da amare.

Quella sensazione che si prova tenendo in mano un vinile dei RAMONES, dei PINK FLOYD, dei DOORS.
Oggentti imponenti.

 
Alle 24 febbraio 2009 00:06 , Blogger Alligatore ha detto...

Già, che profumavano, avevano un peso e un certo volume ...

 
Alle 24 febbraio 2009 00:06 , Blogger Alligatore ha detto...

Meglio scrivere, registrare, produrre o suonare live? Tra poco, ci sarà il live che state preparando in questi giorni …

 
Alle 24 febbraio 2009 00:08 , Anonymous Anonimo ha detto...

Carissimo ALLIGATORE
putroppo tra breve saro' pure io costretto a salutarti, sono molto stanco, doman mi aspetta una giornata molto faticosa, fatta di sveglia alle 7, treni, vento freddo e bambini che urlano. Ti ringrazio per la chiaccherata e sono pronto a rispondere alle tue ultime domande
prima di congedarmi.

 
Alle 24 febbraio 2009 00:09 , Blogger Alligatore ha detto...

Siamo alle battute finali ...

 
Alle 24 febbraio 2009 00:10 , Blogger Alligatore ha detto...

Il prossimo concerto che state preparando?

 
Alle 24 febbraio 2009 00:11 , Anonymous Anonimo ha detto...

Già. I live programmati per ora sono molo pochi pero'. Spero che se ne possano programmare altri perchè abbiamo messo su un set davvero entusiasmante, con grandi dinamiche ma pure molto semplice, essenziale.

Produrre materiale nuovo è una scoperta continua, fatta di grandi stuporti e folgorazioni.

Il live è qualcosa di viscerale.
Una liberazione. E poi c'è il pubblico che quando c'è lo senti...

 
Alle 24 febbraio 2009 00:12 , Anonymous Anonimo ha detto...

nell'immediato suoneremo il 26febbraio al sesto senso di Bologna.
Giovedi prossimo, poi si passa direttamente ad aprile.

 
Alle 24 febbraio 2009 00:13 , Blogger Alligatore ha detto...

Tra i vari ospiti di riguardo c’è Emidio Clementi, che recita il pezzo “i nostri santi sentimenti”, tratta da “Scarafaggi metropolitani e altre poesie” di Pedro Pietri, un libro stupendo che lessi da adolescente. Perché questa scelta? Come mai questo incontro? Con Clementi, con Pietri …

 
Alle 24 febbraio 2009 00:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

Clementi è uno dei miei scrittori preferiti, lo adoro come scirttore prima ancora della passione che nutro per i massimo volume ed El muniria.
Bologna ci ha fatti inontrare, gli ho chiesto di partecipare al disco, gli ho fatto ascoltare il brano che avevamo composto per lui e lui ha avanzato l'idea della pesia di pietri.
tutto qui. semplicemente.

 
Alle 24 febbraio 2009 00:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Concludiamo allora, con la marzullata finale: fatevi una domanda, datevi una risposta e poi tutti a nanna …

 
Alle 24 febbraio 2009 00:25 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo:
i 4fioriperzoe suonano perchè senza la loro musica non potrebbero vivere o vivono per suonare la loro musica?

mah... non so... vivi siamo vivi...
per suonare, suoniamo ma per citare
tiziano ferro "per me conta solo l'amore e basta", tutto il resto viene dopo. C'ho messo 29 anni ma ora l'ho capito. Che alla fine la verità si nasconde nelle canzoncine pop che passano in radio.

 
Alle 24 febbraio 2009 00:26 , Anonymous Anonimo ha detto...

va bene così?

 
Alle 24 febbraio 2009 00:27 , Blogger Alligatore ha detto...

Benissimo. Grazie per essere intervenuti nonostante i numerosi impegni, i problemi tecnici, il carnevale … e poi essere rimasti così a lungo. Grazie "4 fiori per Zöe" per l’impegno, e grazie pure a Pecorella Scompiglio, che anche da Torino non ha fatto mancare il suo sostegno...

 
Alle 24 febbraio 2009 00:28 , Blogger Alligatore ha detto...

Buona notte a tutti.

 
Alle 24 febbraio 2009 00:29 , Anonymous Anonimo ha detto...

grazie a te.
buonanotte.
è stato un piacere.

un abbraccio da
Matteo, Francesco, Marcello
e pure Nicola.

 
Alle 24 febbraio 2009 10:33 , Anonymous manu ha detto...

che bello, emidio clementi! :-)

 
Alle 24 febbraio 2009 11:20 , Blogger Alligatore ha detto...

@manu
Bello, ma anche bravo ;-)

 
Alle 24 febbraio 2009 12:58 , Blogger stellavale ha detto...

Mi hai incuriosita!

 
Alle 24 febbraio 2009 18:51 , Blogger Silvia ha detto...

Si si...
Hanno incuriosito anche me.

Killing Zoe di Roger Avary dovrò vederlo, ultimamente sto facendo il pieno di film!
Vorrei vedere anche il cortometraggio "Marèe Basse".

Bella anche l'idea è dei dischi confezionati come oggetti preziosi, magari in tessuto o cartone. Adoro questo genere di cose.

p.s.Anch'io non amo facebook...

Un saluto a tutti in particolare a te Ally! A presto :)

 
Alle 24 febbraio 2009 20:23 , Blogger Alligatore ha detto...

@Stellavale
La curiosità è uno dei motori della Storia, anche quella giovane del Rock ...
@Silvia
"Killing Zoe" è un film molto particolare, molto chiacchierato, imparentato con Tarantino (il regista, Avary, ha collaborato spesso con l'autore di "Pulp Fiction").
Non ho visto i film musicati dai 4 fiori per Zöe, ma m'incuriosiscono molto.
Commovente la cura dei loro cd ...

 
Alle 24 febbraio 2009 23:27 , Blogger La Mente Persa ha detto...

Sono sempre ben curate le tue recensioni e pure scritte bene.
Cmq la tua passione per la musica si respira dalle parole dei tuoi post, si vede anche che ti diverti un mucchio ad ascoltare e scrivere di questi artisti.
Continua così.
gio

 
Alle 25 febbraio 2009 01:18 , Blogger Alligatore ha detto...

Grazie Gio', troppo buona.
Cmq anche i musicanti, mi dicono, si divertono un sacco.

 
Alle 3 marzo 2009 09:18 , Anonymous Anonimo ha detto...

Matteo (4fioriperzoe):
noto con piacere con la discussione
continua anche dopo la nostra chiaccherata... bravo... mantieni vivo questo spazio che mi sembra proprio che ne valga la pena.
Un abbraccio a tutti.
A presto.

 
Alle 3 marzo 2009 22:02 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, Matteo, come vedi l'intervista sul blog è infinita...

 

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