sabato 8 settembre 2018

L'anima delle macchine

Molto bello l'ultimo Dylan Dog in edicola, il n. 384 uscito a fine agosto. S'intitola La macchina che non voleva morire, è giocato tutto sul rapporto di amore per la sua vecchia auto, il maggiolone bianco con capotta nera, da sempre accanto a Dylan Dog. Secondo la legge sulle emissioni atmosferiche deve essere demolito, o venduto, perché non può più circolare. Dylan Dog lo vende per una sterlina a uno strano collezionista, ma la macchina torna indietro ... non voglio dirvi altro, per non rovinarvi la lettura di questo numero scritto da Gigi Simeoni, autore sempre originale e splendidamente disegnato da Sergio Gerasi.
Aggiungo solo, che mi è successa una cosa curiosa in questi giorni. Un mio amico mi ha detto che il figlio ha preso una nuova auto, e ha quella vecchia da vendere. L'ha proposta a me, che ho un'auto ancora più vecchia (il prossimo anno festeggeremo 25 anni con la mia vecchia Golf bianca, battezzata con il nome di Bina da da Elle, che l'adora e guida meglio di me), e io non nascondo di averci fatto un pensierino (di prenderla, non di vendere la Golf), e la mattina seguente Bina non è partita. Un problema di batteria, subito risolto, ma anche un segnale. Le cose hanno un'anima? 
Mi viene un po' da ridere, visto che sono agnostico, ma questo non vuol dire nulla. Come dice in questo Dylan Dog, 384 Hamlin, mefistofelico personaggio del negozio magico Safarà, gli oggetti passano di mano in mano, nel corso dei decenni o dei secoli, assorbono le vibrazioni emesse dalla nostra aura ... che si fonde con la loro, creando un elemento nuovo, una risultante energetica che permeerà per sempre l'oggetto e chi ne entra in possesso.
Interscambio energetico, teoria  animista molto affascinante, secondo  me. E voi, che ne pensate?

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18 Commenti:

Alle 9 settembre 2018 alle ore 01:32 , Blogger bibliomatilda ha detto...

Siiiiiiii, Alligatore caro, gli oggetti che ci sono appartenuti, che hanno fatto parte della nostra vita per così tanto tempo non possono non avere assorbito qualcosa di noi, del nostro spirito, certo, io ne sono convinta! La mia auto ha solamente 15 anni, una ragazza in confronto alla tua , ma liberarmene? No, non mi fido, chissà cosa potrei trovare al suo posto 🤪. Per la segnalazione di Dylan Dog ti ringrazio! È ora che legga qualcosa di nuovo dell’indagatore dell’incubo 🤗

 
Alle 9 settembre 2018 alle ore 11:50 , Blogger Alligatore ha detto...

Allora se la pensi così La macchina che non voleva morire ti piacerà, troverai conferma alle tue tesi.

 
Alle 9 settembre 2018 alle ore 12:58 , Blogger Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ci sono oggetti che sono legati alla nostra vita e ai tanti ricordi, difficili da rimuoverli.
Serena domenica.

 
Alle 9 settembre 2018 alle ore 14:01 , Blogger MAX ha detto...

Con DYD mi son fermato al n 345 nel 2015.
Mi annoiavano le nuove storie , non mi piacevano più i disegni ...e il nuovo corso che aveva preso il mensile .
Però ricordo le storie dove compariva il negozio transdimensionale dell’usato di Hamlin ed erano affascinanti.
Quindi immagino che in una maniera o nell’altra il vecchio maggiolino di Dylan non andrà in pensione come ha fatto il buon ispettore allergico al sangue.
Le cose hanno un’anima, ne sono convinto.
Son parte di te , come i giocattoli che ti accompagnano crescendo che magari spariscono perché li rompo ma se li potessi salvare tutti credo non ne butteresti uno.
Si , penso che le cose hanno un pezzo di te ( quelle che ti piacciono naturalmente)
Buona domenica

 
Alle 9 settembre 2018 alle ore 22:08 , Blogger Alligatore ha detto...

@Cavaliere Oscuro del Web
Assolutamente, difficile rimuoverli, ma non ho manco voglia di farlo ...
@MAX
Io invece ho proprio ricominciato a leggerlo con il nuovo corso, mi piacciono le storie e anche i disegni, che da anni avevano perso smalto. Concordo invece con trovare affascinante da sempre il negozio e le storie con Hamlin, hai ragione ... e anche sull'animaccia delle cose concordo.
Grazie, buona domenica a te, quella che resta.

 
Alle 10 settembre 2018 alle ore 14:20 , Blogger Cri ha detto...

Sono secoli che non leggo un Dylan dog, me ne hai fatto venire voglia! Anche io mi ritengo agnostica, ma non atea, perchè una sorta di spiritualità credo sia imprescindibile, e questa teoria animista mi piace molto!

 
Alle 10 settembre 2018 alle ore 20:08 , Blogger Alligatore ha detto...

Ti consiglio Cri, per tutto quello che dici, di leggere questo numero che trovi ancora in edicola allora.

 
Alle 10 settembre 2018 alle ore 21:41 , Blogger Elle ha detto...

A me è piaciuto proprio per il discorso anima degli oggetti. Pur non credendo a una vera e propria anima, sai che io con gli oggetti ci parlo e do loro pure un nome. Credo che Bina volesse avvertirti che ti tiene in pugno, non puoi tradirla nemmeno col pensiero!

 
Alle 10 settembre 2018 alle ore 23:51 , Blogger Alligatore ha detto...

Vero, tutto vero Elle, è così.
Sì, pur non credendo all'anima, crediamo che gli oggetti abbiano una loro essenza, esistenza, vita ...

 
Alle 11 settembre 2018 alle ore 17:16 , Blogger Silvia Pareschi ha detto...

Ahaha, è più vecchia della mia! La mia Punto ne ha 22 (o forse 23!). E certo, continua a funzionare perché le sono simpatica :-)

 
Alle 11 settembre 2018 alle ore 21:43 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì, ricordo quando ci siamo visti che ci avevi detto che anche la tua era quasi auto d'epoca. Le nostre auto sono coetanee o quasi e non le lasceremo mai!

 
Alle 12 settembre 2018 alle ore 16:29 , Blogger Andrea Consonni ha detto...

Concordo con te. Il nuovo corso Dylan Dog è veramente bello e in generale la Bonelli sta finalmente percorrendo nuove strade. Io sono affezionatissimo alla mia piccola Picanto che ho comprato usata dalla solita persona che ha venduto macchine usate a tutta la mia famiglia e mi fu fatta notare da mia madre che era già malata e infatti da allora é Adry

 
Alle 12 settembre 2018 alle ore 19:37 , Blogger marcaval ha detto...

Oltre agli oggetti ci sono anche luoghi che sono definitivamente legati a noi e alla nostra storia personale.

 
Alle 12 settembre 2018 alle ore 22:49 , Blogger Alligatore ha detto...

@And
Sì, la Bonelli ha intrapreso una buona strada, non si è seduta sugli allori, e con il nuovo Dylan Dog mostra bene questo atteggiamento (non lo leggevo da qualche anno e con la nuova serie ho ripreso costantemente). Non ho presente la Picanto, andrò a cercarla online, ma ti ci vedo, ti ci vedo ...
@Marcaval
Vero, vero, anche certi luoghi sono definitivamente legati a noi (ma in questo caso sono loro a entrare in noi, con gli oggetti succede, forse, il incontrario).

 
Alle 13 settembre 2018 alle ore 11:37 , Anonymous enri ha detto...

Strani congiunzioni astrali o coincidenze?

;-)

 
Alle 14 settembre 2018 alle ore 00:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Telepatia :)

 
Alle 24 settembre 2018 alle ore 18:33 , Anonymous riccardo ha detto...

Ho letto poco D. Dog ma l'ho sempre trovato molto stimolante; magari riprenderò a leggerlo, prima o poi.
Le cose hanno un'anima? Credo che questo sia più probabile per le persone e per gli oggetti naturali, soprattutto le piante.
Faccio però un'eccezione per i palloni da calcio.
Io non guido, ma chi lo fa, mi assicura che le auto hanno un'anima... una qualche forma di. In un universo strano come il nostro, potrebbe anche essere vero.

 
Alle 24 settembre 2018 alle ore 22:37 , Blogger Alligatore ha detto...

Dovresti leggere il nuovo Dylan Dog, che trovo più interessante del vecchio. La nuova formula è azzeccatissima, ovviamente per me. Credo anche io che tutto abbia una qualche forma di anima, e le auto, ti assicuro, sono tra le prime.

 

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