giovedì 17 novembre 2016

Prima di soffrire di vertigini

Prima di soffrire di vertigini non sapevo
di soffrirne, direi che è stato un vero
e proprio fulmine a ciel sereno.
Camminavo in alta montagna con fratello
maggiore e amici suoi, due donne e due
uomini, io ero un ragazzo.
Camminavo in alta montagna, tra alberi
verdi, cime sempre più alte, la valle giù,
in parte a dove mettevo i piedi.
Camminavo inconsapevole di soffrire di
vertigini, e mi godevo tutta la natura
attorno, gli uomini piccoli, laggiù.
La strada era stretta, sempre più stretta,
in certi passaggi ci stava giusto un solo
piede, sotto c'erano crepacci.
Si saliva sempre di più, la nostra meta
era un rifugio a 2200 metri, le piante
man mano che salivamo, sparivano.
Sparivano anche le persone giù in
fondo a valle, un paesaggio bello
da vedere, sì, mozzafiato.
Una del gruppo, sorridendo, ferma
su di un sasso, dice: che bello qui,
però, se uno soffre di vertigini ...
Ecco, in quel momento io ho capito
di soffrire di vertigini, e non c'è verso
di scordarlo. Mannaggia a lei ...

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20 Commenti:

Alle 17 novembre 2016 09:39 , Blogger Lucien ha detto...

Sei in buona compagnia, per fortuna i voli della teiera sono simbolici, perché anni fa ho scoperto di soffrirne anch'io, anche se in forma lieve.
Il pavimento trasparente della torre Eiffel mi aveva mandato in paranoia. Però solo all'aperto, perché ad esempio dall'aereo l'effetto è quasi nullo.

 
Alle 17 novembre 2016 10:33 , Blogger amanda ha detto...

Quindi se lei non diceva nulla tu non ne eri consapevole, quindi non soffri di vertigini, ma probabilmente la stanchezza della salita ti ha fatto portar via da un attacco di panico, andrebbe affrontato ;-)

 
Alle 17 novembre 2016 12:08 , Blogger MikiMoz ha detto...

In pratica ti hanno INDOTTO a soffrire di vertigini...!^^

Moz-

 
Alle 17 novembre 2016 15:51 , Blogger Santa S ha detto...

Ora ti tocca di fare al posto del trekking il training, basterà un decondizionamento.
Ora conterò fino a 3 e al risveglio niente più vertigini... 1 2 3 ^_^

 
Alle 17 novembre 2016 17:10 , Blogger Elle ha detto...

Io sono alla ricerca della frase magica che ti renderà consapevole del fatto che in realtà tu non soffri di vertigini ;)

 
Alle 17 novembre 2016 17:19 , Blogger Andrea C. ha detto...

anch'io ne soffro...risale all'infanzia quando rischiai di cadere da un ponte... e infatti maledico sempre il giorno quando al lavoro mi tocca salire con una scala altissima a pulire il tetto di vetro posto all'ingresso del cinema....

 
Alle 17 novembre 2016 17:32 , Blogger francesca ha detto...

Ho già "sudato freddo" leggendo il tuo post.
Credo di averne sempre sofferto anche se non lo sapevo. Ricordo che da piccola mi tenevo alla larga dalle ringhiere dei balconi, non ricordo giri sull'altalena o arrampicate su qualcosa più alta di 50 cm. Poi un bel giorno, in Grecia, mi ritrovai sull'istmo di Corinto... panico.. allora ho capito:(

 
Alle 17 novembre 2016 18:23 , Blogger semola ha detto...

... tutti gli alligatori soffrono di vertigini...
... per questo stanno un palude ...

 
Alle 17 novembre 2016 21:24 , Anonymous Anonimo ha detto...

Cazzolina, non sapevo che soffrivi di vertigini; Non mi ricordo dove è successo, ma mi scuso x la leggerezza. Ricordo comunque che, nonostante io sia molto più anziano dell'Alligatore è stato lui ad insegnarmi a ciaspolare. Lui è un alligatore di montagna. Ciao dal fratello maggiore (che si firma joe strummer perché gli piace così).

 
Alle 17 novembre 2016 22:27 , Blogger Alligatore ha detto...


@Lucien
Sì, pure io prendo l'aereo tranquillamente, mentre mio fratello, vedi commento n. 9, non soffre di vertigini, va tranquillamente in montagna, ma sull'aereo non ci sale manco sedato :)
@Amanda
Sicuramente il dichiararlo così mi ha aiutato a fare outing in quel senso ... dopo quella volta sono andato un sacco di volte in montagna, ma quando ho trovato burroni mi sono fermato preso da panico, e ti assicuro, la stanchezza non ha giocato mai un ruolo fondamentale (non mi stanco quasi mai). Sul discorso di superarla, non credo e non voglio. Come dice Messner, la montagna non è per tutti, ci sono dei limiti fisici e/o mentali che è bene conoscere e non è corretto andare oltre. Basta conoscerli ... la felicità non costa niente, se conosci i tuoi limiti.
@MikiMozz
Ah, ah, ah ... mi ha fatto fare outing sulla paura del vuoto. La seconda volta, mi sono bloccato su di un sasso gigantesco, e ho aspettato lì la comitiva incazzata.
@Santa S
Ah, ah, ah ... da quel giorno sono passati 26 anni, ci sono andato molte volte, ma sempre con la stessa paura, e molte volte mi sono fermato, anzi, paralizzato. Non credo che supererò mai, e non mi interessa farlo ... preferisco di gran lunga il rumore del mare, che non mi fa paura. Sono un alligatore :)
@Elle
La parola amore esiste, quella per togliere l'incantesimo non credo ... ma va bene così, andiamo in bassa montagna, collina, bici, e mare. Lasciamo l'alta montagna ai patiti di neve e alti livelli ... e ai splendidi dipinti del grande Segantini ;)*
@Andrea C
Sì, a volte c'è un fatto scatenante, forse esperienze che ci portiamo dentro ... per fortuna nel mio lavoro non ho da fare cose così, ma da ragazzo (prima di questo fatto), ho lavorato come manuale, salivo e scendevo tranquillamente sui tetti delle case, prendevo al volo la betoniera trasportata dalla gru ... cose così.
@Francesca
Capisco, quando sei in alto, sei in posti così alti come sull'istmo di Corinto, uno per tutti, capisci cosa vuol dire, e la gente attorno non lo capisce, questo è un altro dramma.
@Semola
Tu hai detto bene e giusto, noi alligatori siamo animali da pianura, da palude melmosa, ferma, tranquilla. Niente cose troppe alte.
@Joe Strummer
In realtà non amo più la montagna, e le ciaspole le metterò in vendita prima o poi. Non è colpa tua, non è colpa di nessuno. L'abbuffata al rifugio a volte ripaga, basta sceglierne di agevoli, senza burroni per arrivarci ... qualcuno c'è.

 
Alle 17 novembre 2016 22:27 , Blogger Alligatore ha detto...

QUIZ
Nelle risposte sopra, ho disseminato tu i titoli della filmografia di un regista di cinema. Chi mi dice chi è (e cita tutti i titoli), vince le pins Il primo, mi raccomando, e deve rispondere ad entrambe le domande, dire solo il nome del regista non basterà :)

 
Alle 17 novembre 2016 22:52 , Blogger amanda ha detto...

la felicità non costa niente, preferisco il rumore del mare, l'abbuffata: Calopresti :)

 
Alle 17 novembre 2016 22:56 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah, devi dire tutti i titoli ... ammesso, ma non concesso che sia lui, e si vincono le solite pins :)

 
Alle 18 novembre 2016 08:34 , Blogger amanda ha detto...

io quelli conosco, gli altri dovrei andarli a vedere e non è corretto ;)

 
Alle 18 novembre 2016 11:29 , Blogger Cavaliere oscuro del web ha detto...

L'altezza anche se non si soffre di vertigini, porta sempre un pò di timore.
Serena giornata.

 
Alle 18 novembre 2016 13:12 , Blogger Elle ha detto...

Lo dico solo perché per me non esiste che qualcosa non esista o non sia possibile; per me tutto è possibile (che non vuol dire "facile"), basta volerlo.
Altro discorso se la montagna non ti interessa, ma naturalmente non è solo quello il caso, perché ti puoi ritrovare in montagna anche di passaggio, diretto al mare ;)

 
Alle 18 novembre 2016 14:57 , Blogger Serena S. Madhouse ha detto...

Quando qualcuno palesa un problema.. quello è il momento in cui il problema si manifesta..

 
Alle 18 novembre 2016 15:55 , Anonymous enri.brn ha detto...

E non te ne eri mai accorto? Cmq pure io, un lieve diasagio lo sento in certe situazioni, tipo salire su una scala a pioli alta.

 
Alle 18 novembre 2016 23:22 , Blogger Alligatore ha detto...

@Amanda
Capisco, meriteresti il premio per correttezza e perché ti sei accorta che c'è un premio, ma l'hai già vinto :)
@Cavaliere oscuro del web
Vero, che è così? ... in molti contesti, e a persone diverse.
Grazie, anche a te.
@Elle
Diciamo che abbiamo molte altre cose interessanti da fare in pianura ;)
@Serena
Bentornata ...direi che hai riassunto alla perfezione il senso del post :)

 
Alle 18 novembre 2016 23:27 , Blogger Alligatore ha detto...

@enri.brn
No, non credo, prima non me ne ero accorto, e probabilmente non ero mai andato in montagna a certi livelli. Ci sono varie forme di vertigini, di paura del vuoto: scale a pioli (io no), aerei (io no), funivie (dipende, ma direi no), camminare su passatoie ne vuoto (io sì), camminare in stradine con dirupi accanto (io sì), salire in auto per strade di montagna esposte (io sì) ... insomma, c'è tanto da lavorare. Ma ci tornerò con un altro post.

 

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