venerdì 30 settembre 2016

In palude con Waldeck


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Downbeat, swing, reggae, dub
DOVE ASCOLTARLO su Spotify
LABEL Dope Noire Records
PARTICOLARITA’ Spaghetti Western
SITO e FB 
CITTA’: Vienna
DATA DI USCITA 23 settembre 2016


L’INTERVISTA
Come è nato Gran Paradiso?
Allora, inizialmente avevo in mente di fare il seguito dell'album Ballroom Stories, una sorta di Ballroom Stories 2, ma non sono riuscito ad andare oltre, nessuna ispirazione ...
Dopo ho scritto un paio di brani italiani (un po' nello stile Henry Mancini), poi ho iniziato a scrivere pezzi "western" e a registrare in inglese. Ma in qualche modo l'inglese era troppo serio per questo tema.  Ad un certo punto mi è venuta l'idea di collegare il tema "western" al tema "italiano". Ecco: Western & Spaghetti era nato.
 Perché questo titolo? 
Nella versione inglese l'album doveva chiamarsi Rio Grande ma questo titolo era troppo ordinario, lineare. Mancava d'ironia e mancavano pure il malinconico e il nostalgico. Dopo un anno mi è finalmente venuto in mente un titolo perfetto: Gran Paradiso (inoltre ho scoperto più tardi che è anche la montagna più alta d'Italia: una bellissima coincidenza!).
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

Be' era in qualche modo costantemente in circolo. Ma allo stesso tempo era difficile da afferrare. Il fatto che conoscessi la cantante Heidi ha naturalmente contribuito molto alla conclusione dell'album, perché grazie a lei e alla sua stupenda voce sensuale ho finalmente trovato l'ispirazione per concludere l'album.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
La cosa peggiore è stata quando avevamo già inserito la voce in tutti i brani e li abbiamo fatti sentire a un paio di italiani (bisogna aggiungere che Heidi non parla un italiano perfetto, cosa che io allora non sapevo). Gli italiani ci hanno fatto notare un paio di piccoli errori e Heidi ha dovuto allora ricantare quasi tutto... molto faticoso. Ma a quel punto è stato ancora peggio: gli amici italiani (uno siciliano, un altro dalla provincia di Trieste) hanno iniziato a litigare fra di loro su cosa adesso è giusto e cosa sbagliato – porca miseria :)
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? …
Su un po' d'ironia.
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero di Gran Paradiso?… che ti piace di più fare live?
Be' dipende dall'umore: Shala-lala-la è da un lato molto leggera e delicata, ma ha quel bel basso reggae e un qualcosa di "decantato", malinconico. Trovo belle in particolar modo anche Illusione e Una Promessa.
In realtà vado fiero di ogni brano, è come coi figli :)
Suoneremo tutti i pezzi in autunno, all'interno di un tour in Austria. Chissà forse riusciremo anche a fare dei concerti in Italia.
A produrre Dope Noire Records … altri nomi da citare nella realizzazione del disco?
Dope Noir Records è la mia etichetta, che ho fondato nel 2001. Nel brano Western Saloon – Cartoon si può sentire Pietro Nemaz aka MUD (è di Trieste ed è l'unico vero italiano in questa produzione).

Copertina  magica, surreale, psichedelica … come è nata e chi è l’autore?
Il mio grafico Bernhard Winkler ed io abbiamo voluto da un lato creare un riferimento allo "Spaghetti-Western" e dall'altro "romperlo", da qui l'elemento psichedelico.

Come presenterai dal vivo questo album? 
Siamo nove musicisti nella nostra band live. Come ho detto, speriamo anche qualche volta nella bella Italia

(L’Alligatore ringrazia Elle Lo Spirito per la traduzione dal tedesco).

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9 Commenti:

Alle 30 settembre 2016 00:15 , Blogger Alligatore ha detto...

Che disco ragazzi! ... un disco che non smetterei mai di ascoltare.

 
Alle 30 settembre 2016 00:16 , Blogger Alligatore ha detto...

Tra l'ironia, la nostalgia, e la capacità di creare cose divertenti da cose già fatte. In una parola Spaghetti e Western, come dice bene Waldeck :)

 
Alle 30 settembre 2016 00:17 , Blogger Alligatore ha detto...

Quale il pezzo migliore? Direi tutti, ma, se mi puntate una pistola (finta) alla tempia, mi viene voglia di rispondere ...

 
Alle 30 settembre 2016 00:19 , Blogger Alligatore ha detto...

Shala Lala Lalala, autentico cult dal ritmo beat e il testo filosofico (a Tarantino piacerebbe un sacco), Illusione, sentimentale, passionale, languido, cantato in modo impeccabile da Heidi, sarebbe perfetto per un film di Almodovar, Rio Grande, direi immenso, con dentro tante cose, dai Blues Brothers allo scacciapensieri siciliano, Bello ciao (sì, Bello ciao, che coraggio), dal testo surreale, l'atmosfera felliniana, e poi trombe, tromboni …

 
Alle 30 settembre 2016 00:20 , Blogger Alligatore ha detto...

E altri? Ascoltate Waldeck e poi ditemi ... vi verrà sicuramente voglia di riascoltarlo fino alla noia (ma è impossibile annoiarsi con musica così).

 
Alle 30 settembre 2016 08:19 , Blogger Cavaliere oscuro del web ha detto...

Intervista interessante.
Serena giornata.

 
Alle 30 settembre 2016 16:45 , Anonymous riccardo ha detto...

Ciao Dieguito!
In attesa di documentarmi adeguatamente, su disco und musicista, dico questo: ho letto l'intervista con molto interesse perchè (come sono egoista!) sto scrivendo un romanzo ambientato, in molti capitoli, proprio in Austria.
Sto anche pensando di riprendere lo studio del tedesco, anche se la faccenda mi richiederà più tempo (naturlich!).
Osservo che probabilmente, tra i Paesi di lingua tedesca, l'Austria si avvicina più di altri alla nostra mentalità ed alla nostra cultura: basterebbe pensare al fatto che Mozart soggiornò in varie città italiane: Napoli, Bologna, Torino, Padova e soprattutto, Venezia.
Fecero qualcosa del genere anche Thomas Bernhard ed Ingeborg Bachmann.
La definizione di "western spaghetti" mi irrita un po', la trovo razzistuccia; ma credo che Herr Waldeck la usi in modo neutro o addirittura affettuoso.
Ok (anzi, gut): appena mi sarò documentato su Waldeckuccio, ti infliggerò un altro commento.
A si biri (arrivederci, in sardo)!

 
Alle 30 settembre 2016 22:56 , Blogger Elle ha detto...

Also, meine Lieblingstücke sind: Chico, Señorita rodeo, Rock & rollee e Get on uppa. Mi piacciono questi suoni danzerecci, peccato non averlo ascoltato in viaggio, non lungo la litoranea, però: meglio tra i filari di fichi d'India ;)
Complimenti Waldeck e complimenti Heidi!
Ps. simpatico l'episodio coi due amici italiani :p

 
Alle 30 settembre 2016 23:52 , Blogger Alligatore ha detto...

@Cavaliere Oscuro del Web
Grazie, serena nottata a te.
@Riccardo
Be', direi che l'Austria ha lasciato molte tracce nelle zone dove vivo e vedo molti austriaci in zona per vacanza qui in palude (come tanti tedeschi in genere). I tedeschi amano molto il nostro paese, credo proprio che spaghetti western sia affettuoso, per nulla razzista. Spero troverai materiale per ispirati nell'intervista e non solo ...
@Elle
Sì, potevamo prendere su anche questo disco, peccato ... forse l'avremmo ascoltato in mezzo ai fichi d'india, sì. Ottime scelte anche le tue.

 

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