mercoledì 9 aprile 2014

Wolf, quei pazzi, pazzi porcelloni della finanza

Ne scrivo solo ora perché l'ho visto in ritardo rispetto a tutti voi, perché aspettavo la notte degli Oscar, dove sapevo sarebbe uscito a bocca asciutta: troppo sovversivo, troppo forte, The Wolf è un vero Scorsese, lontano dallo stile laccato e pretenzioso dei suoi ultimi film. Infatti ero andato al cinema prevenuto, nonostante le molte rece di amici blogger entusiasti, perché lo Scorsese senza barba ha fatto pellicole inguardabili, da Kundum in poi avevamo perso un grande cineasta. Per nostra fortuna è tornato con questo The Wolf of Wall Street.
Pure la pubblicità del film mi sembrava brutta, quindi nicchiavo, pensando di recuperarlo d'estate, o in un giorno morto. Poi ho avuto l'occasione di vederlo ... gran film, con un ritmo incredibile, scene di  forte impatto visivo, cose pazze, cose oscene, tipo b-movie con adolescenti alle prime esperienze (droghe, sesso, corse in macchina, ma loro sono grandi uomini d'affari), dentro una storia vera. Sì, incredibilmente vera, quella del broker della finanza Belfort, interpretato da un anfetaminico Di Caprio (altro che Oscar meritava...), nato praticamente nel venerdì nero della borsa. Tra la fine degli anni '80 e i primi '90, il giovane mise in piedi un'agenzia di vendita azioni di scarso valore per spennare, con giochi di borsa incomprensibili ai più (per questo ti spennano facilmente), illusi piccoli e/o medio-grandi risparmiatori.  
Ma a quanto pare, i giochi più belli, erano quelli fatti fuori dal lavoro ordinario, tra sesso, droghe, giochi assurdamente crudeli (vedi il lancio dei nani), festini, fantascientifici viaggi in mare in tutto il mondo (manco James Bond), per esibire tutta la sua ricchezza. È il capitalismo bellezza! Come ci hanno insegnato i situazionisti, il capitalismo al suo massimo, diventa spettacolo. Volgare e vuoto quanto volete, ma spettacolo. Nel periodo raccontato si può dire fosse proprio al suo massimo, ecco spiegato il perché del film, il senso di The Wolf of Wall Street
Ma il capitalismo è anche (sopratutto) un sistema di autentica rapina, dove la corruzione e l'inganno fanno parte del gioco. Non a caso, molti, vedendo il film, hanno ripensato a grandi pellicole di Scorsese, quali Casinò e Quei bravi ragazzi. Sia ben chiaro, Belfort non uccide nessuno, non ci sono violenze particolari, ma chissà quante crisi avrà creato, piccole o grandi, deposizioni politiche, ribaltamenti di governo, licenziamenti, con conseguenti devastazioni personali. Ma manco questo è il punto, non è questo che si vede. E poi alla fine arriva l'agente integerrimo, ligio al dovere, moralista, quello  che metterà fine alla festa. Lo incastra non perché sia contro il sistema, anzi, è un'altra faccia del sistema. 
Finiscono così le feste, le orgie, va in crisi il rapporto con la seconda moglie (stile bionda coniglietta di playboy), litiga con l'amico di sempre, fedele complice in ogni sua avventura, grassottello e volgare (da antologia l'esibizione del pene alla elegante festa in villa, o quando prende quelle pasticche scadute con il suo capo per un bruttissimo e buffissimo trip), cerca di portare i suoi capitali in paradisi fiscali. Ma sono gli ultimi fuochi, ormai è come un pugile suonato. Toro non più scatenato. 
Finisce la festa... e siamo tutti molto meno felici. Diventa quasi simpatico il broker. Cosa aveva poi fatto di male? Portato alle estreme conseguenze l'edonismo reaganiano, dimostrandosi il più bravo della classe.

Una delle pellicole più importanti dell'annata. Detestato dai moralisti, amato alla follia dalle fans scatenate del bel Di Caprio, che non si risparmia, no, direi proprio di no...
Un cult!

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25 Commenti:

Alle 9 aprile 2014 01:14 , Blogger poison ha detto...

Filmone assoluto.
Per me avrebbero dovuto candidare anche qua Matthew McConaughey come attore non protagonista. I suoi 10 minuti sono da antologia.

 
Alle 9 aprile 2014 01:20 , Blogger Alligatore ha detto...

Vero, verissimo Poison, quando impartisce la lezione a Di Caprio è geniale... devo ancora vedere, colpevolmente, Dallas Buyers Club (recupererò in estate), poi adesso esce finalmente Von Trier ;)

 
Alle 9 aprile 2014 07:26 , Blogger Kylie ha detto...

Anche a me è piaciuto tanto. Di Caprio meritava davvero l'Oscar. Attendo di vedere il film di chi gliel'ha scippato.

Buona giornata!

 
Alle 9 aprile 2014 11:52 , Blogger poison ha detto...

Dallar Buyers Club è un film che si basa sostanzialmente sulle immense interpretazioni (giustamente premiate)di McConaughey e Leto.
Mai oscar fu più meritato.

Von Trier l'ho visto ieri sera, ne parlerò domani...

 
Alle 9 aprile 2014 13:51 , Blogger Elle ha detto...

In effetti la tua carrellata di foto è meglio del trailer.
Non l'ho visto per diversi motivi, tra cui anche alcuni di quelli che facevano tentennare te. Ma io non lo recupererò in estate ;)

 
Alle 9 aprile 2014 15:33 , Blogger Alligatore ha detto...

@Kylie
Mi fa piacere questo tuo giudizio. Penso che un Oscar,ad un film così forte, non avrebbero mai avuto il coraggio di darlo.
@Poison
Sì, anche l'argomento di Dallas Buyers Club, mi pare interessante. Spero di riuscire a vederlo al cine... quanto all'atteso Von Trier, lo vedrò venerdì. Attendo la rece, allora.
@Elle
Sì, il trailer era un po' troppo veloce, mi infastidiva. Magari lo guardiamo insieme,in lingua originale con i sottotitoli (in che lingua?)...

 
Alle 9 aprile 2014 16:46 , Blogger Cristina ha detto...

Devo ancora vedere il film ma conto di andarci, a meno che non lo proiettano al cineforum e lo spero. La mia impressione è che sia un bel film e poi mi piace la grinta e le capacità di Di Caprio che si immerge pienamente in tutti i personaggi che interpreta, soprattutto quelli in cui deve far vedere un po' di follia. ciao Cri : )

NB Per me, Di Caprio è un bravissimo attore ma penso un po' sottovalutato per la sua bella faccia da ragazzino… eppure ha recitato in gran bei film!

 
Alle 9 aprile 2014 16:58 , Blogger Babol ha detto...

Il film più bello dell'anno, un ritorno di Scorsese a quello che sa fare meglio: eccedere mantenendo comunque una classe ed un rigore immensi.

 
Alle 9 aprile 2014 17:21 , Blogger Alligatore ha detto...

@Cri
Sì da recuperare quanto prima .... e assolutamente al cinema. Di Caprio ha fatto tanti grandi film che ormai nessuno dovrebbe dubitare del suo talento. Qui é al suo top.
@Bolla
Concordo, é un gran film con uno Scorsese ritrovato.

 
Alle 9 aprile 2014 18:42 , Blogger Elle ha detto...

Sottotitoli in tedesco svizzero, così lo capiamo entrambi al volo e ci rimane ancora tempo per le immagini, soprattutto quelle a lume di candela ahahah

 
Alle 9 aprile 2014 18:48 , Blogger Alligatore ha detto...

Ah, ah, ah ... dopo, dopo il film quelle ;)

 
Alle 9 aprile 2014 21:32 , Blogger Felinità ha detto...

Interessantissimo, in cima alla lista .... ffffrrrrrrrrr

 
Alle 10 aprile 2014 00:44 , Blogger Alligatore ha detto...

Brava Fel, ma cerca di vederlo al cinema, se puoi... fffrrrrrr

 
Alle 10 aprile 2014 06:47 , Blogger Coloratissimo ha detto...

grande film e concordo con Poison un grande cammeo di Mc Conaughey.
Ciao,f.

 
Alle 10 aprile 2014 10:10 , Blogger Silvia Pareschi ha detto...

Mi sembra che sia almeno la seconda volta che mi convinci a guardare un film che non mi convinceva. Poi ti dirò!

 
Alle 10 aprile 2014 10:39 , Blogger Cri ha detto...

Condivido quasi tutto...solo che questa volta, per la prima volta, ho trovato alquanto inutile la lunga durata del film, un po' come se quelle 3 ore dovesse riempirle per contratto, allungando certe scene tanto da renderle noiose e ridondanti. Per il resto, chapeau! soprattutto al cast, dal protagonista all'ultima delle comparse!

 
Alle 10 aprile 2014 12:48 , Blogger Serena S. Madhouse ha detto...

Anche a me è piaciuto, nel senso che questi signori me li ha fatti stare sulle scatole ancora di più e...alla fine, penso sia la prima volta, che faccio il tifo per l'FBI!!!!

 
Alle 10 aprile 2014 15:10 , Blogger Alligatore ha detto...

@Color
Sì, concordo con entrambe le tue affermazioni.
Ciao.
@Silvia
Non ero convinto pure io, ma poi sono andato e ... vai, vai, vola al cinema.
@Cri
Non l'ho trovato mai noioso, anzi uno spasso...ci sono esagerazioni sì, ma credo per aumentare questo senso di ricchezza esibita, questa ridondanza di cose/merci/uomini.
@Serena
Pur essendo lontano, anzi, agli antipodi di questi liberisti da sbarco, devo dire di non averli trovati antipatici, anzi, e quanto all'FBI, no, sempre contro (del resto sono l'altra faccia della stessa medaglia, non mettono in discussione il sistema, lo ripuliscono dagli eccessi e lo mantengono "sano"). Da edonista (non reaganiano), sono più vicino ai primi, paradossalmente, e anche tu ;)

 
Alle 10 aprile 2014 17:58 , Blogger giovanotta ha detto...

bravo Alli, post chiaro (come sempre, tiè :)
tentennavo anch'io come alcuni amici sopra e infatti non sono andata a vederlo ma sono certa di recuperarlo.. quantomeno in una delle prossime arene estive
un salutone

 
Alle 10 aprile 2014 19:54 , Blogger Alligatore ha detto...

Sì Giovanotta, pure io tentennavo, ma poi hai visto mi è piaicuto ... vai, vai pure in un'arena estiva, ma mi raccomando al cime, sì, vola a cinema ...

 
Alle 10 aprile 2014 21:04 , Blogger Andrea ha detto...

Visto che parli del dopo Kundun secondo me Al di là della vita è un bellissimo film. a me ha fatto venire gli occhi gonfi di lacrime.

ciao

 
Alle 10 aprile 2014 21:06 , Blogger Andrea ha detto...


E secondo me Nicholas Cage, protagonista di Al di là della vita è uno straordinario attore peccato che la maggior parte dei film siano delle ciofeche. In Via da Las Vegas per esempio è da urlo.

 
Alle 10 aprile 2014 21:20 , Blogger Alligatore ha detto...

Vero And, sono stato troppo ultimativo, e ti ringrazio perché mi permetti di aprire una parentesi: tra i film del dopo-Kundun Al di là della vita, è assolutamente da salvare, non solo per la grande interpretazione di Cage... attore che apprezzo in molti film (non tutti).
@And 2
Via da Las Vegas è un film che adoro, tra i miei preferiti in assoluto...

 
Alle 11 aprile 2014 10:00 , Blogger Serena S. Madhouse ha detto...

hai ragione, però...alcuni cose, da donna (danno?! ahahahah) m'hanno un po' snervato, ecco che ho fatto il tifo per l'FBI, poi quando ho visto il carcere coi campi da tennis... sai, se ne parlava ieri, che a volte ci si scopre un po' razzisti, ma sempre&comunque verso gli americani, hanno un sacco di cose ganze perchè sono degli arcibimboni (i bimboni tout court sono i tedeschi)però sappiamo bene quello che sono, quello che ci combinano, quello che ci impongono...insomma dala parte del loro sistema, sì, ma solo per il tempo di un film, concedimelo, su!!!

 
Alle 12 aprile 2014 18:42 , Blogger Alligatore ha detto...

Noooo... dalla parte del loro sistema mai, manco per un film.

 

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