mercoledì 31 luglio 2013

Goose Festival, ogni sera un paludato ...

Nella mia provincia sono rare le grandi rassegne, lo dico spesso ai musicanti che me ne chiedono. Uno dei pochi festival estivi validi è questo Goose Festival, in quel di Zevio, distante abbastanza dalla mia palude perché io non ci sia andato, ma valido tanto perché lo segnali. Quest'anno poi, ogni sera ci sarà almeno un musicante passato sul mio blog per l'intervista in palude.  Giovedì 1 agosto Dagger Moth, venerdì 2 Eterea Postbong Band, sabato 3 Lucertulas, domenica 4 C+C=Maxigross. E giovedì ci saranno pure i Perturbazione, intervistati nel lontano 2005, tramite mail per Smemoranda. Vi lascio un pezzo di quella vecchia intervista e vi invito ad andare al Goose Festival
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venerdì 26 luglio 2013

Intervista a Lou Palanca



Nel web si fanno incontri straordinari, nel web ho conosciuto questo nuovo autore italiano, con un cognome simile a quello di un calciatore celebre nel Catanzaro di alcuni decenni fa. E non è certo un caso. Ha scritto un romanzo particolare, ambientato in buona parte nella sua Calabria, Blocco 52 – Una storia scomparsa, una città perduta, dato alle stampe per l’editore Rubbettino. Blocco 52 racconta la vicenda di un dirigente del PCI, morto assassinato negli anni Sessanta, quelli del boom, quelli di un’Italia che da paese agricolo si trasformava in una scoordinata realtà industriale.

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martedì 23 luglio 2013

Due parole con i Delay Lama



I Delay Lama per la prima volta in palude, tra poco arriveranno con la forza del pensiero e la loro carica ironica unita ad un entusiasmo contagioso. Ho scoperto questo trio geniale dopo il concerto di Dagger Moth in quel di Rovereto, incontrando in un bel locale della cittadina trentina Luciano Turella (batteria/voce/viola/synth), che assieme ad Antonio Dell’Aquila (tastiere/synth/elettronica/voce), ha dato vita nel 2008 al gruppo, al quale si è subito unito Marko Mikulcic (basso). Dopo alcune prove, il fatidico ep (Peace and Prog), concerti e sbattimenti vari, nella primavera del 2013 è uscito il loro primo cd Hablacablah, con la giovane label Technicolor Dischi.
Per rendervi conto di che pasta sono fatti, vi invito a vedere il gran video di Muore la moglie e lui per il dolore la segue dopo poche ore (messo tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO clicca qua per vederlo), qualcosa che va oltre il concetto di musica, o ad ascoltare tutto il loro Hablacablah, generosamente messo online (clicca qui per ascoltarlo). Nove pezzi dove i Delay Lama cercano di infondere la musica nei robot, ribaltando la moda del periodo storico, in cui i robot cercano di infondere anima nella musica. Questa la loro missione dichiarata. Ascolto dopo ascolto posso dire: missione compiuta! E adesso parliamone in palude. Pronti? 
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sabato 20 luglio 2013

Pancho Villa e Carlo Giuliani

Novanta anni fa veniva assassinato Pancho Villa, rivoluzionario come pochi, eroe romantico, ucciso per una sua leggerezza, pare (leggete su wiki). Dodici anni fa, lo stesso 20 giugno, veniva assassinato Carlo Giuliani, che non possiamo dimenticare mai. Era un ragazzo, come molti di noi sognava un mondo diverso, e lo gridava al cielo. Una specie di rivoluzione romantica, bloccata dalla violenza di quei giorni. Il mondo è molto cambiato da quell'estate del 2001: crisi, depressione, una politica senza classe, solo volti anonimi. Niente a che vedere con quello di Pancho Villa. No, questa politica non mi eccita più.

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venerdì 19 luglio 2013

Due parole con i Phinx

I Phinx sono una giovane formazione, giovane veramente, ma sono già alla loro seconda esperienza in palude. La prima, nel settembre di due anni fa, era stata interrotta da un temporale (la finimmo il giorno dopo), spero che questa sera non sia così. Lo spero anche perché questa sera presentano un bel disco uscito da qualche mese con Irma Records, originale nella forma e nei contenuti, originale a partire dal titolo Hòltazar, termine cimbro (antica lingua di derivazione germanica, parlata ancora in alcuni comuni dell’altipiano di Asiago, in Lessinia, e in poche altre parti di Veneto e Trentino Alto Adige), che vuol dire tronchi, o legname, come in cimbro sono due dei dodici pezzi dell’album.
Sorprende questo loro magico mescolare antico e moderno, momenti di pop danzereccio ad altri più contemplativi. E poi l’elettronica cara ai Phinx, accanto a strumenti indiani trovati e riscoperti durante i loro viaggi, archi, fiati… Ideato in una baita in montagna, Hòltazar, è poi stato registrato e prodotto in casa, in garage, giardino e in tutti quei posti in grado, per il gruppo, di dare il giusto suono, la giusta timbrica. Un lavoro davvero impegnato e decisamente impegnativo, da veri certosini del nuovo rock italico. Impeccabili e poco italiani, non vedo l’ora di sentire cosa hanno da dirci. Pronti?   
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mercoledì 17 luglio 2013

Quattro soli a motore Libro dell'estate 2013 - che fare

L'hai letto? Ti è piaciuto, vero? C'è un brano che preferisci? Bene, è arrivato il momento di farlo sapere a tutti! Pubblica una foto della tua copia di Quattro soli a motore di Nicola Pezzoli sul tuo blog o sulla tua pagina facebook, aggiungi la frase o il brano che ti ha colpito di più (e, se vuoi, il numero di pagina, e la didascalia "io l'ho letto e mi è piaciuto"), e liberalo sul web! Un buon consiglio di lettura è il miglior regalo che puoi fare a un amico.
Non l’hai letto! E cosa aspetti? È uscito per la Neo Edizioni, te lo dico io...
 
Questo è l'evento, nato sull'onda del mio post della scorsa settimana. Su FB l'amica Elle l'ha così impostato. Come data ha messo 15 agosto, perché è il culmine dell'estate. Entro quella data, cerchiamo di fare un post dedicato al libro di Zio Nick.  Aiutiamo la letteratura italiana a crescere con la nostra forza. La forza della blogosfera. Ieri me lo sono portato in città, pizzeria e dopo al cine ...

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lunedì 15 luglio 2013

Due parole con The Incredulous Eyes



The Incredulous Eyes questa sera per la prima volta in palude. Il gruppo dei fratelli Di Nicola, Danilo (voce/chitarra/tromba) e Claudio (batteria), e di Andrea Stazi (basso), con la gloriosa storia dei Bebe Rebozo alle spalle sempre viva, ci parleranno del nuovo loro disco uscito da poco per la FortCore Records, il secondo a nome The Incredulous Eyes: Here’s The Tempo rock saldo e compatto con venature acide e un’intelaiatura elettrica/elettrizzante; l’album, dicono i ben informati, ha preso il titolo da una storia su Miles Davis che mi farò raccontare dalla band (sarà una delle domande, ovvio: perché questo titolo).
I testi di Here’s The Tempo sono incentrati sul tempo della vita umana in tutte le sue sfaccettature, dalla nascita alla morte, passando per la crescita, esperienze di vita, amore, passioni e struggimenti vari. Allo stesso tempo può anche essere considerato come qualcosa di autobiografico riguardo alla band e alla sua evoluzione. Oltre al trio di base che compone The Incredulous Eyes, hanno collaborato ad Here’s The Tempo nomi importanti della scena abruzzese, quali Marianna D’Amario, Daniela Di Curzio e Mauro Stazi. Ascoltatelo, non crederete ai vostri occhi… e orecchie. Pronti? 

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venerdì 12 luglio 2013

Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013

Ne ho regalato di recente una copia al nipote filosofo, sperando che leggendolo non diventi come Buttiglione, una copia all'amico veterinario, che così continui a curarmi (noi alligatori soffriamo di dolori alla coda, ad una certa età), e me lo porto in spiaggia, anche se l'ho già letto. Voglio creare un contagio per questo libro, il libro di Zio Nick. L'amico scrittore Paolo Zardi ha lanciato qualche settimana fa l'idea Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013, argomentandone perfettamente i perché. Io faccio mia la sua idea, e la rilancio a tutta la blogosfera, inoltre propongo di decidere un giorno, entro agosto, dove leggere in pubblico parti di questo romanzo: nella propria città o paese, o in vacanza, mare, montagna, lago, palude, su di una pista ciclabile o in barca ... che ne pensate?

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mercoledì 10 luglio 2013

Ho scelto bene: un disegno di Gianni Cossu

Come dicevo in questo post qui, ero indeciso su quale regalo richiedere in cambio del rinnovo abbonamento a Il Nuovo Male, entro il 30 giugno (ora allargato al 31 agosto, anche per nuovi abbonati). Alla fine ho optato per il disegno di Gianni Cossu, e in questi giorni mi è arrivato. Fatto appositamente per me, pensando a come mi presento sul blog, credo. Be', devo dire, che Gianni ci ha preso. Senza avermi visto, mi ha fatto come sono: nudo, seduto su di un cuore di spine, il fuoco sui piedi, e con un demone (il rock?) che mi guarda...  oppure che io ascolto?  ... lascio libera l'interpretazione, come credo vorrebbe Ganni, artista veramente libero, come me. Ora devo pensare in quale cornice metterlo. Idee?

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lunedì 8 luglio 2013

Due parole con The Child of a Creek



Per la terza volta in palude (se non è un record poco ci manca) ritorna, graditissimo ospite, The Child of a Creek, per presentare il suo nuovo sofferto disco: The Earth Cries Blood, titolo esplicito a rappresentare un male dentro molto forte. Ritorna a pubblicare con la Seahorse Recordings, bella realtà delle indie italiche, dopo il precedente disco uscito con una label danese, ritorna con la solita intensità e la forza di fare tutto da solo: Lorenzo Bracaloni, cantautore toscano, ha scritto, suonato, cantato, composto, arrangiato, mixato e prodotto artisticamente in perfetta solitudine questo suo nuovo album.
The Earth Cries Blood è ricco di una tensione emotiva impressionante, capace di smuovere l’animo umano, quasi un’opera di rock acido dilatato/dilatante, dove la voce si confonde con gli altri strumenti musicali, quali chitarre elettriche e acustiche, un flauto, un piano classico e uno elettrico, organi, sintetizzatori, più il magico incontro con la voce di donna, quella di Pantaleimon (già con i Current 93), nella splendida Don’t Cry to the Moon. Un album fatto in maniera artigianale, da ascoltare e riascoltare, per coglierne meglio l’essenza. E per farlo ancora al meglio, seguiteci nell’intervista che va ad incominciare. Pronti?  

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sabato 6 luglio 2013

In utero?

Provo un intenso desiderio di tornare nell'utero ... di chiunque.
Woody Allen
p.s.

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giovedì 4 luglio 2013

Due parole con i Jonny Blitz



Una bella tavola apparecchiata questa sera in palude, con del vino rosso, pane e con degli spaghetti olio, aglio e plettri di chitarra. È la godereccia copertina di Musica per chi l’ascolta per la prima volta, album d’esordio dei Jonny Blitz, in arrivo su questi schermi direttamente da Roma. Un disco pop-rock godereccio quanto la foto della cover, che mi ha fatto molta compagnia in auto in questi giorni (è il classico cd che non riesci più a togliere dall’autoradio), facendomi sorridere, battere le mani sul volante, alzare il volume quando parte la Centro (pezzo contentente il titolo e a tratti ritmi carioca), pensare “guarda quanto ci sanno fare questi quattro ragazzi, chissà dal vivo la cagnara …”.
Musica per chi l’ascolta per la prima volta, prodotto dai Jonny Blitz stessi, con il sostegno promozionale di Promorama, è in uscita in questi giorni e lo stanno presentando in giro con soddisfazione. Impossibile saltare una data in palude. Se avete bisogno di qualcosa di energico ed energizzante (qualsiasi cosa voglia dire), ascoltate il loro disco e andate a sentirli dal vivo (qui lo streming e alcune date), vi farà bene, comincerà veramente l’estate. Intanto, provate a sentire cosa hanno da dire nell’intervista che va ad incominciare. Pronti?  

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mercoledì 3 luglio 2013

Cittadini a metà o cittadini di Frigolandia

Splendida la copertina del nuovo numero in edicola de Il Nuovo Male, sempre più bello e con rubriche che non trovate da nessuna parte. E se anche voi, vi sentite cittadini solo a metà, diventate cittadini di Frigolandia. Bastano 100 euro per prendere il passaporto, e avere la possibilità di una vacanza gratis in uno dei posti più alternativi d'Italia. Se non sapete dove andare in vacanza, e volete provare, trovate qui tutte le informazioni.

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lunedì 1 luglio 2013

Due parole con Nima Marie



Nima Marie in palude per la prima volta, con tutta la sua poesia, che sarà sicuramente apprezzata su questi schermi. La semplice copertina dice già molto della sua poetica: pop-cantautorale, intensa e romantica, con momenti folk particolari, blues moderno, arrangiamenti sofisticati, che la legano a grandi artisti internazionali di ieri e di oggi. Ma non voglio fare nomi, Nima Marie è Nima Marie … una ragazza con la chitarra, i piedi nudi nel prato, un cappello di lana nella mano, l’idea di viaggiare, come sembra abbia la tipa della copertina di Woollen Cap, disco in uscita con OrangeHomeRecords.
Dieci pezzi facili, giocosi, piacevoli da ascoltare quelli di Woollen Cap, “canzoni un po’ strabiche”, le ha definite Nima Marie stessa, perché in parte rivolte all’esplorazione interna, ricordi tra memoria e fantasia, ma allo stesso tempo con la voglia di avventure, di uscire e guardare al mondo aprendosi ad esso. Un bel diario di giovane donna in musica. La copertina è perfetta per descrivere tutto ciò; guardatela ascoltando i dieci brani (qui lo streming integrale) e vi sembrerà di volare, come a guardare un cartone animato della vostra infanzia. Ma ora seguiteci nell’intervista in diretta. Pronti?  
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