martedì 22 luglio 2008

22-07-2008 REM in Arena. Io c’ero, purtroppo …


Una serata da dimenticare per Michael Stipe e compagnia cantante in Arena, a Verona, quella di ieri sera. Decisamente pessima per l’acustica, il coinvolgimento del pubblico, la forza e il sentimento.
Si presentano sul palco con mezz’oretta di ritardo accademico, dopo l’apertura più che buona di The Editors, giovani inglesi da tenere d’occhio e il dandy postmoderno di Athens invita quasi subito il pubblico (che non aspettava altro) ad alzarsi in piedi. Davanti a me un muro. Non vedo un cazzo. Mi alzo pure io per un paio d’interpretazioni dal loro freddo ultimo cd, ma poi mi siedo solo per ascoltare. L’acustica è pessima, da teatrino di provincia (meglio che i signori che dirigono la baracca cerchino di sistemarla, credo non dovrebbero mancare i soldi, visti i prezzi praticati). Vedo dei giovani sculettanti e sento della pessima musica. Se andavo al night mi divertivo di più spendendo di meno…
Sono noto per tenermi tutto dentro, avere molta pazienza ed essere uno pacifico, ma quando sbotto, sbotto di brutto; decido così di far abbassare il ragazzino di fronte a me dopo un po’, toccandolo sulla schiena con un dito e dicendoli chiaro e tondo che “non vedo un cazzo, siediti, per favor”. Balbetta che tre quarti dell’Arena è in piedi (grazie Stipe), ma si siede, vista e considerata la mia bruttissima faccia, quella di un amico accanto e il clima da “non è un paese per vecchi” che si respira in Italia (ripeto, sono pacifico, non farei del male ad una mosca, ma un po’ di rispetto per chi ti siede dietro ci vuole, anche ad uno sbragato concerto rock). Lo spettacolo continua fiacco, col ragazzino che ogni tanto si volta, timoroso di qualche gesto inconsulto dalle sue spalle (ma chi, io?). Poi i REM tirano fuori una sfilza di classici, e tra questi molti dal grandissimo Automatic For The People (l’ho consumato quel vinile a forza di ascoltarlo, non ci credete?), ma la musica cambia di poco. Anzi, sia alza di poco e il pubblico con lei (e pure il ragazzino, invitato dalla sua ragazzina, prende forza e ricomincia a sculettare). Perfetto. Mi alzo pure io, dopo aver constatato che quelli dietro a me sono in piedi, e mi godo la fine del concerto. Stipe gigioneggia, si avvicina al pubblico, ammicca da bravo attore, butta fuori dei discreti numeri uno. Scende pure tra il pubblico, che lo tocca tutto contento. Mike Mills gironzola con consueta simpatia, ma non emoziona più di tanto. Il migliore è l’inossidabile Peter Buck, fermo, impassibile, lui e la sua chitarra una cosa sola.
I REM chiudono con Man On The Moon, apprezzabile come sempre. Intanto in lontananza si vedono dei lampi, la luna si è abilmente nascosta dietro le nubi e Michael ricorda il suo meritorio sostegno ad Amnesty.
Questa volta mi avete deluso REM, ma rimango ancora dalla vostra parte. Spero sia stata solo una nota stonata, ho contato fino a mille prima di buttare giù il pezzo …

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16 Commenti:

Alle 23 luglio 2008 00:10 , Blogger listener ha detto...

mi ha proprio chiamato or ora Stipe contentissimo che stai dalla sua parte non avrebbe suonato a milano altrimenti...come fare a meno di certi "bertoncelli"...

 
Alle 23 luglio 2008 00:47 , Blogger silvano ha detto...

@Alligatore: solitamente quando parliamo di musica siamo abbastanza d'accordo. Questa volta proprio no. Su niente. Nemmeno, o soprattutto, sull'acustica. Certo l'attacco del concerto è stato shockante con l'uso dell'equalizzatore tipo ragazzetti sulla chitarra di Buck, ma era anche perfetto. Ci stava al 100% come le immagini spezzate e campionate proiettate sugli schermi. Ok, sarà per la prossima.
ciao, silvano.

 
Alle 23 luglio 2008 01:09 , Blogger Alligatore ha detto...

@listener
Apprezzo, come sempre, la tua tagliente ironia. Spero di leggere tue belle note da Milano, da grande fan dei REM.
@silvano
Sì, è vero, questa è la nostra prima incrinatura in campo musicale. Civile come sempre. E poi, come ben sai, le divergenze sono il sale di tutto.

 
Alle 23 luglio 2008 01:18 , Blogger silvano ha detto...

@alligatore: almeno qualche volta si discute su cose belle e che si amano.

 
Alle 25 luglio 2008 12:14 , Anonymous Press Sheep ha detto...

Ciao Ally!
Charlie Vandalo è rientrato dal concerto dei REM da Villa Manin e mi è sembrato parecchio soddisfatto... Mi ha proprio detto che è stato un bel live con un gran supporto visivo! Forse a Verona i REM hanno avuto una serata no. Può capitare a tutti.
Baci
Press Sheep

 
Alle 25 luglio 2008 12:23 , Blogger Alligatore ha detto...

...o forse ero in serata no io?!

 
Alle 25 luglio 2008 19:28 , Blogger J. Cole ha detto...

Non ero al concerto e quindi non posso giudicare.
Non posso far altro che fidarmi della tua opinione.
Sono stati davvero così pessimi? Che delusione, ma rimango anch'io ancora "dalla loro parte"

 
Alle 26 luglio 2008 00:51 , Blogger Alligatore ha detto...

@j.cole
Sono contento che ti fidi, di questo Bertoncelli ...
No, scherzi a parte, non sono uscito contento dal concerto dei REM, purtroppo (forse, quando si hanno troppe aspettative è naturale rimanerne delusi). Ho percepito anche altri commenti negativi, tra i miei amici e anche tra il pubblico che ho incontrato fuori dall'Arena. Mi piacerebbe sentire queste voci, da qualsiasi parte del globo... anche positivi.

 
Alle 26 luglio 2008 02:21 , Blogger stellavale ha detto...

Non sono più abituata ai grandi concerti!

 
Alle 27 luglio 2008 03:08 , Blogger Simona ha detto...

L'ultimo concerto che ho visto io è stato quello di Battiato alla Note bianca romana. Lui è stato grandissimo, ma quel ragazzo dalla nauseabonda puzza di sudore davanti a me, che per manifestare il suo entusiasmo alzava continuamente l'ascella, mi ha rovinato la serata.

 
Alle 27 luglio 2008 16:21 , Blogger Alligatore ha detto...

@vale
Io invece non riesco più, stranamente, ad andare a quelli "piccoli", che però "piccoli" non sono mai;
@simona
Piccoli o grandi che siano, è importante il rispetto per chi ti siede accanto o dietro o in parte. A volte può rovinarti la serata, come è successo a te ...

 
Alle 28 luglio 2008 11:28 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ally è come il sesso: piccoli o grandi che siano è importante il rispetto e anche l'igiene, però...
G

 
Alle 29 luglio 2008 10:31 , Anonymous Press Sheep ha detto...

Ciao G
Con la tua saggezza sei il nostro punto di riferimento... :)
Cerca di non mancare nelle prossime interviste...
Ciao,
Press Sheep

 
Alle 29 luglio 2008 12:19 , Anonymous Manfredi ha detto...

Beh, i Sigur Ròs si sono sentiti benone all'arena... forse perché il palco era posizionato a metà campo.

Dei Rem conservo un bel concerto ad ancona, qualche anno fa

ciao
Manfredi

 
Alle 29 luglio 2008 12:28 , Blogger Alligatore ha detto...

@press sheep
Il dibattito prende una piega inaspettata. Mi fa piacere che G. sia un punto ... di riferimento.
@manfredi
Ogni concerto ha una sua storia e ogni spettatore il suo punto (punto?!) di vista. Un ben ritrovato anche a te.

 
Alle 29 luglio 2008 22:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

@press sheep
Sono felice di essere un punto di riferimento, tutti mi definiscono un punto, punto e basta. Non manco mai alle interviste di Ally, trooopo giuste!!!!!
@alligatore
Quando la fai la prossima interview?
G

 

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