NOTE SUL DISCO
Artisti: Nebüla
Titolo: Urobori
Genere: Alt-Rock, Dreampop, Shoegaze, New Wave
Etichetta: Nos Records
Città: Taranto
Data di uscita: 10.03.2026
Ascoltalo qui
PRESENTAZIONE
Nebüla, nuovo progetto solista di Azzurra Buccoliero, mi ha colpito subito per le atmosfere, i suoni, il modo di cantare e di proporsi e perché mi ha ricordato, non so spiegarmi il perché Paolo Benvegnù. È solo un’impressione di pelle, ma io mi fido della mia pelle squamosa. Detto questo aggiungo che Nebüla e il suo primo Ep Urobori, che qui presentiamo, è un concentrato di emozioni sofisticate, cantato in italiano e inglese, con muri di suono elettrico, il suo fido sax, citazioni alte e basse. Un disco senza tempo, sei canzoni belle tirate dove si parla di nostalgie, si omaggia il bellissimo Lost in Translation di Sofia Coppola (l’ho visto pochi mesi fa per la prima volta, da non crederci), reincarnazione, macchie che non si tolgono, e l’assurdo gioco della vita. La title-track lega in modo ironico la ciclicità dell’esistenza a quella settimanale del musicante precario. Ma ci si potrebbe ritrovare qualsiasi precario dello spazio infinto.
Di tutto questo ne parliamo tra poco con Nebüla e con chi vorrà esserci. Amici del blog o della musicista qui presente pronti per l’intervista in diretta? ... potete partecipare nei commenti del post stesso.

Ciao
RispondiEliminaCiao.
RispondiEliminaBenvenuta in palude.
RispondiEliminaBenvenuta a Nebüla, che ci parlerà del disco uscito da qualche settimana...
RispondiEliminaSi il nuovo Ep raccoglie il lavoro di due anni in cui tante cose cambiano e chiaramente anche il sound e le logiche espressive.
EliminaGrazie mille buonasera a tutti Nebüla :)
RispondiEliminaGrazie a te... se sei pronta vado con le domande.
RispondiEliminaSi certamente:)
RispondiEliminaBene, allora vado...
RispondiEliminaCome è nato questo ep?
RispondiEliminaI pezzi sono stati creati nel tempo il concetto di ciclicità in tutti i suoi aspetti nei gesti , la ciclicità della vita , o il concetto di reincarnazione in qualcos’altro sono stati pensati al termine di tutto come un ricollegamento finale .
EliminaBella questa risposta doppia, da il senso di ciclicità ...
RispondiEliminaLa lascerei così!
RispondiEliminaSi mi è partito il click ehehe .
RispondiEliminaPerché un ep? … e non un lungo.
RispondiEliminaPerché insieme alla nuova formazione è come se il progetto fosse rinato in qualcos’altro nel 2023 , e quindi ho deciso di muovermi a piccoli passi . Tanto non faccio un genere mainstream . I miei ritmi e le mie scelte rimangono mie.
RispondiEliminaCapisco, e comunque è una scelta che nella scena indie fanno in molti in sto periodo ... forse anche per questioni economiche.
RispondiEliminaBeh se consideri che sostengo unicamente io il progetto perché solista è come avere “fede”.
RispondiEliminaAssolutamente!
RispondiEliminaCome mai questo titolo? …. Urobori.
RispondiEliminaGli Urobori sono dei serpenti che si inglobano uno dentro l’altro . Rappresentano un vorticoso movimento ciclico che può farci vedere il bello del riciclo dei corpi e delle anime o il brutto dei movimenti decisioni e gesti che la società ci impone in cui ci assoggettiamo senza fiatare, ripetendoci schemi all’infinito .
RispondiEliminaChe impressione! Rende bene però entrambe le cose.
RispondiEliminaCome è stata la genesi di "Urobori", dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
RispondiEliminaIntendi il singolo o tutto l ‘ Ep?
RispondiEliminaTutto l'ep.
RispondiEliminaLa genesi parte da Deriva , il brano che parla della perdita delle proprie radici della confusione dettata da un mondo contaminato e iper globalizzato. Nel tempo ho costruito il pezzo di Urobori su cui ci siamo incagliati quasi sei mesi ( per dirti ho otto versioni della stessa canzone) poi dentro fra questi due brani , ho raccontato vari mondi, ombre e luci .
RispondiEliminaE si sente!
RispondiEliminaQualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione di questo ep?
RispondiEliminaLa verità? Ci stavamo quasi per sciogliere ho pensato diverse volte di mollare . Perché spesso guardo nella maniera di “tutti “ arrivare più in alto .
RispondiEliminaMa la verità è che quando suoniamo noi “tre” io Antonio e Dario ci sentiamo più uniti e vivi che mai. Conta questo e la voglia ancora di suonare per noi stessi. Per divertirci .
Be', meno male che avete tenuto duro e siete riusciti a fare questo disco, che anche se sono solo cinque canzoni, sono cinque canzoni che valgono e si può considerare un buon inizio.
RispondiEliminaE grazie per questa "verità" ... ci fa bene lo sai.
RispondiEliminaSono una persona molto critica r aimè sincera. Spesso per questo non sono vista subito di buon occhio ahahah
EliminaA si e una volta Dario ha perso stile Titanic un piatto da 500 euro nel porto di Brindisi quando suonammo per Porto Rubino prima di Mahmood 🤣. Si voleva buttare in acqua mah… non sa nuotare.
RispondiElimina... decisamente un altro episodio da ricordare.
RispondiEliminaSe Urobori fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?
RispondiEliminaSarebbe focalizzato sul fatto che nulla è definitivo e definito come l’uomo crede. Ci sono cose davvero più “Grandi “ di noi.
EliminaC’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiera dell’intero disco? … quello più da live?
RispondiEliminaUltimamente mi piace molto “Deriva” e “lost in Tokyo “ con assolone finale di sax 🎷.
RispondiEliminaA me piace molto Lost in Tokyo dedicato a film Lost in Translation di Sofia Coppola. Pezzo molto dinamico, cinematico ...
RispondiEliminaThansk :)
EliminaEsatto, poi con l'assolone finale di sax 🎷, che c'è anche in altri tuoi pezzi.
RispondiEliminaMa ancheDeriva mi piace molto ...con ancora il sax e i rumori delle Orte di Otranto.
RispondiEliminaCopertina molto bella, dai colori tenui e con un disegno strano. Come è nata? Chi l’ha pensata così?
RispondiEliminaLa copertina l ho dipinta io tutto l ‘Ep che pubblicherò anche in forma fisica Cd , disegni e grafiche sono mie .
RispondiEliminaIl dipinto con questo sfondo sfumato rappresenta le onde sonore di una mis amica grande che ho perso quest anno . In poche parole è il suono della sua voce nello spettro vocale .
Veramente molto bella, direi ancora più significiativa adesso che so questo ... e capisco.
RispondiEliminaCome hai presentato/presenterai dal vivo il disco?
RispondiEliminaAbbiamo avuto modo di esibirci in qualche data vicino Milano con proiezioni curate da un artista bolognese.
RispondiEliminaInteressante, spero girerete ancora e ancora ... w la musica live!
RispondiEliminaAltro da dichiare?
RispondiEliminaNo direi di no . Vado in the sun. ☀️
EliminaE spero pure io !
RispondiEliminaGrazie Nebüla, è stata una bella intervista.
RispondiEliminaGrazie di essere stata in palude per questa serata.
RispondiEliminaUn abbraccio
RispondiEliminaRicambio l'abbraccio e dico ...al prossimo disco!
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